Lunedì 27 Luglio 2026 12:07
A Roma viene rubato uno scooter ogni 80 minuti: SH e Liberty sul podio
Oggi per molti romani lo scooter è ormai quello che vent’anni fa era la macchina: imprescindibile. È il mezzo preferito per attraversare la città senza impazzire nel traffico, per evitare imprecazioni, ore a cercare parcheggio, sedute dallo psicologo… E la regola aurea del mercato vuole che quando qualcosa diventa indispensabile, diventa anche prezioso. Non sorprende […]
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Oggi per molti romani lo scooter è ormai quello che vent’anni fa era la macchina: imprescindibile. È il mezzo preferito per attraversare la città senza impazzire nel traffico, per evitare imprecazioni, ore a cercare parcheggio, sedute dallo psicologo… E la regola aurea del mercato vuole che quando qualcosa diventa indispensabile, diventa anche prezioso. Non sorprende quindi che oggi, nella capitale, venga rubato uno scooter ogni 80 minuti.
Se tradurre in numeri un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti aiuta a comprenderne la portata, preparatevi a una valanga. Secondo un’elaborazione di Repubblica sui dati ISTAT relativi alle denunce raccolte dal Ministero dell’Interno, solo nel 2024 a Roma sono stati rubati 587 cinquantini e 5.469 scooter di cilindrata superiore, per un totale di 6.056 mezzi. Sì, probabilmente in mezzo c’è anche il tuo. Ma, come vedi, sei in ottima compagnia: questi numeri significano quasi 18 furti al giorno, ovvero uno ogni 80 minuti. In pratica, nel tempo della durata dell’Odissea di Nolan, a Roma vengono fatti sparire almeno due scooter. Un dato che piazza la Capitale in cima alla classifica delle città italiane più colpite da questo tipo di reato, davanti a intere regioni come Sicilia, Puglia e Lombardia.
Ma c’è un motivo se gli scooter sono diventati il bersaglio preferito dei ladri. Basta guardarsi attorno per notare che oggi sono uno dei pochi mezzi davvero trasversali di Roma. Li guida il rider e l’avvocato, lo studente universitario e il professionista, il ventenne e il pensionato. Cambiano i quartieri, cambiano le professioni, ma al semaforo sono tutti lì, uno accanto all’altro, sui loro SH, dopo aver attraversato la città facendo lo slalom tra auto in doppia fila e buche sfidando se stessi a non mettere mai il piede a terra. Lo scooter è uno dei rarissimi oggetti capaci di mettere d’accordo tutta Roma, ed è forse anche per questo che il fenomeno dei furti colpisce così tanto.
Secondo gli operatori del settore, oggi molti di questi furti sono sempre meno improvvisati e sempre più mirati: non è più il ladro che ruba il motorino per farsi un giro, ma organizzazioni che stoccano decine di scooter, li smontano in poche ore e rivendono motori, forcelle, carene e componenti online o li spediscono addirittura all’estero. Solo pochi giorni fa, in un deposito in zona Magliana, sono stati sequestrati 21 container pieni di scooter e pezzi di ricambio destinati al Senegal.
Ovviamente i modelli più rubati siano anche quelli più comuni. In cima alla classifica c’è l’SH, ormai simbolo della mobilità romana, seguito dal Liberty, dallo Scarabeo e dal Kymco Agility. Più un modello è diffuso, più cresce la richiesta dei suoi pezzi di ricambio e, di conseguenza, il suo interesse per chi alimenta il mercato clandestino.
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