Servizi > Feed-O-Matic > 736928 🔗

Martedì 28 Luglio 2026 12:07

Cimitero Flaminio: la riqualificazione promessa non arriva. Un luogo della memoria in abbandono

Con i suoi 140 ettari è uno dei più grandi in Europa ma anche tra i più trascurati. Infiltrazioni, distacchi di intonaco, erbacce e servizi igienici fuori uso

L'articolo
Cimitero Flaminio: la riqualificazione promessa non arriva. Un luogo della memoria in abbandono
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

#ambiente #decoro #in primo piano #temi #ama #cimitero #cimitero flaminio #degrado #prima porta
leggi la notizia su Diarioromano





 

Oggi trattiamo un tema un po’ insolito, a tratti forse macabro, ma che si affianca silenziosamente alle tante situazioni di degrado cittadino che da anni denunciamo su queste pagine. Parliamo questa volta della città dei morti, nello specifico del Cimitero Flaminio.

Il Cimitero Flaminio di Prima Porta, con una superficie di circa 140 ettari, è il più grande cimitero l’Italia e uno dei maggiori d’Europa. Ospita centinaia di migliaia di sepolture, il crematorio comunale e rappresenta un luogo della memoria frequentato ogni anno da migliaia di cittadini. Per la sua importanza storica e sociale dovrebbe costituire un esempio di decoro, efficienza e manutenzione. Tuttavia, in numerose aree del complesso, la situazione appare ancora molto lontana da questo obiettivo.

Le fotografie raccolte in questi giorni documentano condizioni che evidenziano da un lato un livello di pulizia e manutenzione generale veramente scadente, dall’alto un significativo deterioramento di tante strutture ed edifici. Scale di accesso ricoperte da sporco, residui vegetali e depositi che denotano una manutenzione non all’altezza di una struttura del genere. I servizi igienici appaiono in molti casi interdetti al pubblico mediante nastro di sicurezza (perché non rimuoverli?), con porte deteriorate e locali non utilizzabili. Ancora più preoccupante è lo stato di alcuni edifici destinati ai loculi, dove sono chiaramente visibili estese infiltrazioni d’acqua, muffe diffuse sul controsoffitto, distacchi della finitura superficiale e segni di umidità persistente.

Queste condizioni non rappresentano soltanto un problema estetico, ma incidono sulla qualità dell’accoglienza e sul rispetto dovuto a un luogo destinato al raccoglimento e alla memoria dei defunti. In presenza di infiltrazioni e degrado dei materiali, inoltre, diventa sempre più importante programmare interventi tempestivi per evitare un ulteriore deterioramento delle strutture.







Le criticità riconosciute dalla stessa Amministrazione

La necessità di intervenire sul Cimitero Flaminio è stata riconosciuta dalla stessa Roma Capitale. Con l’approvazione del nuovo Contratto di Servizio tra Roma Capitale e AMA per il triennio 2025-2027, l’Amministrazione ha inserito il Flaminio tra le priorità di intervento, evidenziando che il complesso “presenta situazioni di notevoli criticità delle condizioni degli edifici“.

Il piano prevede un programma di riqualificazione dei cimiteri capitolini con investimenti complessivi superiori a 21 milioni di euro, destinati alla manutenzione straordinaria, al recupero delle strutture e al miglioramento dei servizi.

Sempre Roma Capitale ha annunciato, nel gennaio 2025, l’avvio dei lavori di riqualificazione del complesso denominato “Semicircolare”, con un investimento di 1,4 milioni di euro finalizzato all’impermeabilizzazione delle coperture, all’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua e alla riqualificazione degli edifici. Sono stati inoltre programmati interventi sulla rete idrica, sulle infrastrutture tecnologiche e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Si tratta di iniziative certamente positive. Tuttavia, considerando le cifre stanziate (a nostro avviso irrisorie, se pensiamo alle dimensioni del Cimitero Flaminio e al completo dissesto non solo degli enormi edifici, ma anche del verde e delle strade interne) e guardando alle recenti immagini a più di un anno dagli annunci fatti, il percorso di recupero appare ancora ben lontano dall’essere completato e probabilmente sottostimato.





 

Il confronto con le grandi capitali europee

Il confronto con altre capitali europee evidenzia un diverso approccio nella gestione dei principali complessi cimiteriali.

A Madrid, il Cementerio de La Almudena, il più grande della città, è gestito attraverso una società municipale dedicata, la Servicios Funerarios de Madrid. Il Comune programma regolarmente interventi di manutenzione delle strutture, rifacimento delle coperture, cura del verde e restauro degli edifici storici, mantenendo elevati standard di decoro e accessibilità.

Anche Parigi dedica particolare attenzione ai propri cimiteri monumentali, tra cui Père-Lachaise, Montparnasse e Montmartre. La Ville de Paris realizza programmi permanenti di manutenzione conservativa, restauro dei monumenti funerari, monitoraggio del patrimonio arboreo e pulizia quotidiana dei percorsi. Questi luoghi rappresentano non solo spazi dedicati alla memoria, ma anche importanti siti culturali e turistici della capitale francese.

A Berlino, infine, molti cimiteri storici sono tutelati come beni monumentali (Denkmalschutz). Le amministrazioni distrettuali e le comunità religiose attuano programmi pluriennali di conservazione che comprendono il recupero degli edifici, la manutenzione delle infrastrutture e la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.

Naturalmente nessuna grande città è esente da problemi di manutenzione. Tuttavia, Madrid, Parigi e Berlino adottano generalmente una manutenzione programmata e continuativa, finalizzata a prevenire il degrado piuttosto che a intervenire quando questo è ormai avanzato.







Un patrimonio della città da restituire ai cittadini

Il Cimitero Flaminio rappresenta una delle più importanti infrastrutture pubbliche di Roma e custodisce la memoria di intere generazioni di cittadini. Proprio per questo motivo, gli investimenti annunciati -che andrebbero molto probabilmente rivisti al rialzo- dovrebbero tradursi nel più breve tempo possibile in risultati concreti e percepibili.

Le immagini raccolte mostrano una realtà che suggerisce la necessità di accelerare gli interventi di restauro, rafforzare la manutenzione ordinaria e garantire una pulizia costante degli spazi comuni.

Restituire pieno decoro al principale cimitero della Capitale non significa soltanto riqualificare edifici pubblici, ma riaffermare il rispetto dovuto ai luoghi della memoria, offrendo ai cittadini un ambiente dignitoso, sicuro e all’altezza di una grande capitale europea.

Fonti ufficiali utilizzate

 

Roma Capitale

  • Contratto di Servizio AMA 2025-2027 – Riqualificazione dei cimiteri capitolini
    https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/cimiteri-approvato-nuovo-contratto-di-servizio-roma-ama-2025-2027.page
  • Riqualificazione del complesso “Semicircolare” del Cimitero Flaminio
    https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/cimitero-flaminio-riqualificazione-edifici-semicircolare.page
  • Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 – Servizi Cimiteriali
    https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/DUP_20262028.pdf
Madrid

  • Ayuntamiento de Madrid – Cementerios Municipales
    https://www.madrid.es
  • Servicios Funerarios de Madrid
    https://www.sfmadrid.es
Parigi

  • Ville de Paris – Les cimetières parisiens
    https://www.paris.fr/pages/les-cimetieres-parisiens-199
Berlino

  • Land Berlin – Friedhöfe e patrimonio monumentale
    https://www.berlin.de
  • Deutsche Stiftung Denkmalschutz
    https://www.denkmalschutz.de
L'articolo
Cimitero Flaminio: la riqualificazione promessa non arriva. Un luogo della memoria in abbandono
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI