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Mercoledì 29 Luglio 2026 11:07

A Centocelle arriva il primo rifugio fito-bio climatico di Roma

Il caldo si fa ogni estate più difficile da sopportare e all’interno delle stesse città ci sono aree in cui si soffre di più, specie per la presenza massiccia di cemento e asfalto a scapito di aree verdi. Ecco perché a Centocelle è arrivato il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma: una struttura pensata per offrire […]

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Il caldo si fa ogni estate più difficile da sopportare e all’interno delle stesse città ci sono aree in cui si soffre di più, specie per la presenza massiccia di cemento e asfalto a scapito di aree verdi. Ecco perché a Centocelle è arrivato il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma: una struttura pensata per offrire un po’ di tregua durante le ondate di calore, grazie a una copertura verde e a un sistema di nebulizzazione dell’acqua che promette di abbassare la temperatura. Installato in piazza dei Gerani, il progetto fa parte del piano del Campidoglio per creare una rete di “rifugi climatici” nei quartieri più esposti al caldo.

Non è nemmeno del tutto corretto parlare di esperimento, perché quello dei rifugi climatici è una soluzione che già sta funzionando in diverse importanti città europee.  La prima grande città a usare il sistema dei “rifugi climatici” è stata Barcellona, nel 2019. Nel corso degli anni la città ha ampliato il suo sistema e oggi conta oltre 400 rifugi, tra piscine, musei, biblioteche e asili nido. Il modello spagnolo è stato adottato anche da altre metropoli europee, tra cui Parigi, soprattutto in concomitanza con le Olimpiadi del 2024: le “cool islands” sono costituite da circa 1300 spazi freschi, tra cui aree verdi, piscine pubbliche, e strutture mobili come chioschi e pergolati. Parigi ha anche implementato una mappa interattiva che permette ai cittadini di individuare facilmente i punti più freschi. 

Con i nebulizzatori attivi è stato dimostrato che “sotto il rifugio” si registra un abbassamento effettivo della temperatura tra i 3 e gli 8 gradi e un percepito che va dagli 8 ai 15 gradi! In Italia, prima di noi, le prime reti ufficiali si sono attivate nell’estate del 2025, con Bologna e Firenze che hanno fatto da apripista. 

Il rifugio di Centocelle è il primo banco di prova per capire se questo modello può funzionare anche a Roma. Se i risultati saranno quelli registrati nelle altre città europee (e non si vede perché no) il Campidoglio potrebbe estendere il progetto ad altre piazze della Capitale. Perché il caldo estremo, ormai, non è più un’emergenza eccezionale ma una condizione con cui fare i conti ogni estate, a Roma più che altrove.

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