Giovedì 30 Luglio 2026 10:07
Roma, tenta di truffare una nonnina di 91 anni: bloccato un minorenne
Un ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana è stato sventato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che […]
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Un ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana è stato sventato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che hanno bloccato un minorenne incensurato, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata.
L’episodio si è verificato in via delle Vigne Nuove. La vittima, una signora di 91 anni, era stata contattata sull’utenza telefonica fissa di casa da un finto Maresciallo dei Carabinieri. Il truffatore, per convincere la donna e ingenerare in lei un profondo stato di ansia, le avrebbe raccontato che sconosciuti le avevano clonato i documenti d’identità e che, utilizzando i suoi dati, avevano acquistato alcune autovetture, usate per compiere delle rapine e rubare gioielli. Il falso militare le chiedeva quindi di raccogliere tutti gli oggetti in oro presenti in casa per consegnarli a un “incaricato” che a breve si sarebbe presentato alla sua porta, in modo da poter verificare se si trattava di merce rubata. Nel corso della telefonata, il truffatore simulava persino una fittizia conversazione in sottofondo con un fantomatico Pubblico Ministero, che sollecitava l’anziana a “collaborare”.
Il piano è tuttavia sfumato grazie al provvidenziale rientro a casa della sorella della vittima, convivente con l’anziana. Accortasi che era in corso una situazione anomala, la donna ha immediatamente dato l’allarme contattando il numero unico di emergenza 112. Il giovane giunto sul posto, intuendo che la situazione stesse prendendo una piega inaspettata a causa del prolungarsi dei tempi, ha cercato di darsi alla fuga. La sua corsa si è però interrotta dopo pochissimi metri: le gazzelle dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, già in rapido avvicinamento all’abitazione, lo hanno intercettato e fermato nei pressi dell’abitazione.
I militari hanno sottoposto a sequestro il telefono cellulare in uso al giovane, ritenuto elemento utile al prosieguo delle indagini per risalire ai complici che hanno gestito le telefonate. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, il minore è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza “Virginia Agnelli”.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l’indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
