Venerdì 31 Luglio 2026 13:07
Casa per anziani abusiva: la scoperta nel Frusinate
Nella giornata di ieri, una vasta operazione ispettiva congiunta condotta dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone, supportati dai reparti specializzati […]
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Nella giornata di ieri, una vasta operazione ispettiva congiunta condotta dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone, supportati dai reparti specializzati del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Latina, del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Frosinone, del Nucleo Carabinieri Forestale del luogo e dalla locale Polizia Locale, ha portato alla scoperta di una comunità alloggio per anziani completamente abusiva sita in un comune della provincia.
Al termine dei minuziosi controlli, i militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone il legale rappresentante della società cooperativa sociale che gestiva la struttura.
Le verifiche hanno fatto emergere un quadro di diffuse e gravi irregolarità. In primo luogo, la struttura operava in totale assenza della prescritta autorizzazione per l’apertura e l’attivazione della comunità alloggio. Sotto il profilo della sicurezza sui luoghi di lavoro, il legale rappresentante aveva omesso di provvedere all’elaborazione del fondamentale Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Inoltre, i militari del comparto Forestale hanno contestato all’uomo il deposito incontrollato di rifiuti all’interno dell’area.
A fronte delle gravi violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestualmente, i militari hanno richiesto al Sindaco l’adozione dell’ordinanza di chiusura della struttura. Entrambi i provvedimenti prevedono un differimento dei termini di esecuzione per consentire, di concerto con le autorità preposte, un’adeguata e sicura nuova sistemazione alloggiativa per gli anziani ospiti.
Nel corso dell’operazione, a carico del trasgressore, sono state elevate ammende per un totale di 2.278,14 euro e sanzioni amministrative pecuniarie pari a 10.833,33 euro.
È obbligo rilevare che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e la sua posizione sarà definitivamente vagliata in sede giudiziale. Solo dopo l’emissione di una eventuale sentenza passata in giudicato lo stesso sarà riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, dei reati ascrittigli.
Il tutto nel rigoroso ossequio dei principi costituzionali di presunzione di innocenza.
