Sabato 1 Agosto 2026 19:08
Jack Pannella, una vita da film
Ma chi era Jack Pannella, al secolo Giacomo di Giuseppe? Per scoprirlo basta prendere in mano il romanzo biografico o la biografia romanzata intitolata “Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte” di Cesare Protettì -
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“Chi? Jack Pannella? Ah, sì. Adesso ricordo. Ma su di lui e su tutto quello che ha combinato si potrebbe fare un bel film. E che film!”. Molti sambenedettesi che l’hanno conosciuto o che ne hanno sentito parlare non hanno dubbi: la vita di Jack Pannella è stato un vero e proprio film.
Ma chi era Jack Pannella, al secolo Giacomo di Giuseppe? Per scoprirlo basta prendere in mano il romanzo biografico o la biografia romanzata intitolata “Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte” (Edizioni Transeuropa, pagine 238, euro?). L’autore, Cesare Protettì (nella foto), ha usato la sua decennale esperienza di giornalista per interrogare fonti, raccogliere confessioni, aneddoti, racconti, notizie. Soprattutto il figlio parigino di Jack Pannella, Marco, ha fornito la materia prima per ricostruire la vita del padre, ma anche per colmare un vuoto incolmabile.
Siamo nel 1972. All’età di 28 anni, alle soglie di una laurea in Lingua e letteratura francese, Jack riceve per la terza volta la cartolina che lo chiama a vestire i panni di un militare dell’esercito. La reazione è veloce, immediata ed istintiva: di notte, con il favore delle tenebre, mette in moto la sua mitica Bianchina Rosa e parte da San Benedetto, sulla costa marchigiana: destinazione Parigi. Lascia la sua fidanzata Orietta, ma anche un numero a due cifre di donne che lo cercano, lo vogliono, lo amano. Sì, Jack Pannella, è un playboy di paese, uno sciupafemmine. È anche un abile giocatore di poker. In entrambi i casi (donne e carte) inferiore solo al numero uno: Marino Serenelli, al quale però dava filo da torcere sui campi da tennis. E in tanti andavano a vedere le loro mitiche partite.
Giunto a Parigi, Jack, tranne che per il tennis non cambia vita. Vive con una ballerina ucraina del Lidò, gioca a poker, è sospettato di strani traffici con una banda dei marsigliesi, incontra donne, mangia nei migliori ristoranti, soprattutto quando vince. Poi un bel giorno incontra Patrizia, una bella ragazza romana e
con lei fa un figlio, Marco. Ma Jack non sa prendersi le sue responsabilità, vuole vivere libero e mordere la vita per prendersi tutto quello che gli può dare. Una vita come in un film o una pièce teatrale.
con lei fa un figlio, Marco. Ma Jack non sa prendersi le sue responsabilità, vuole vivere libero e mordere la vita per prendersi tutto quello che gli può dare. Una vita come in un film o una pièce teatrale.
«Tutto il mondo è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne sono soltanto attori; essi hanno le loro uscite e le loro entrate, e ognuno nella sua vita recita molte parti». William Shakespeare, “As you like it” (Come vi piace), Atto II, Scena VII. Ma Jack Pannella ha recitato solo una parte.
Una volta, Mel Brooks, il grande attore comico americano, disse: “La vita è come un film; se rimani nella stessa scena, te lo perdi”. E forse è proprio questo che è
accaduto a Jack Pannella, rimasto troppo a lungo sulla stessa scena. (Roberto Laviola)
accaduto a Jack Pannella, rimasto troppo a lungo sulla stessa scena. (Roberto Laviola)
