Domenica 2 Agosto 2026 14:08
Colleferro accoglie le bambine e i bambini del Saharawi: la cerimonia di benvenuto di ieri (FOTO)
Colleferro – Accolti nel pomeriggio di ieri, sabato 1° agosto 2026, i piccoli ambasciatori di pace Saharawi: i dettagli e […]
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Colleferro – Accolti nel pomeriggio di ieri, sabato 1° agosto 2026,
i piccoli ambasciatori di pace Saharawi
: i dettagli e le foto sulla cerimonia di benvenuto.Colleferro è tra gli 8 comuni del Lazio che ospiteranno i piccoli ambasciatori di pace Saharawi: nove bambine e bambini sono stati quindi accolti ieri dalla cittadinanza presso l’Aula Consiliare, nell’Ex Direzione BPD. L’iniziativa è coordinata a livello regionale dall’Associazione Giro Mondo e dalla Rete Saharawi.

I piccoli provengono dai campi profughi di Tindouf, in Algeria, e si tratteranno in Italia per un periodo di serenità, assistenza sanitaria e sollievo dalle difficili condizioni climatiche del deserto, che in questi giorni può raggiungere temperature infernali, sfiorando anche i 55/60°.
Durante la cerimonia di benvenuto, presediuta dall’assessore Emanuele Girolami, è stata presentata la storia del popolo Saharawi, segnata dal passaggio da uno stile di vita nomade e libero nel deserto a una complessa contesa geopolitica post-coloniale che dura da mezzo secolo.

I Saharawi provengono dal Sahara occidentale e si tratta di una comunità di origine arabo-berbera: sono i protagonisti di una delle crisi più lunghe e meno conosciute a livello internazionale.
Tra il 1975 e il 1976, dopo il ritiro della Spagna e all’occupazione del territorio, gran parte della popolazione si è rifiugiata nei campi profughi presenti nel deserto algerino, nella zona di Tindouf; mentre chi dei Saharawi vive nei territori occupati del Marocco è costretto ad una stretta sorveglianza militare e continue violazioni dei diritti umani.

Nei campi profughi, da cui provengono i bambini e le bambine ospitati a Colleferro, migliaia di persone vivono grazie agli aiuti umanitari, in un contesto ambientale e sociale estremamente complicato.
Come detto anche ieri, parlare della loro storia e delle condizioni in cui versano attualmente significa non spegnere l’attenzione su conflitti e crisi che ad oggi non trovano più spazio nella grande narrazione mediatica. I piccoli ospiti, accolti in un’Aula consiliare gremita, hanno ricevuto un caloroso benvenuto dai colleferrini, in un pomeriggio all’insegna della solidarietà e della cooperazione: enti e professionisti locali, come anche altre Amministrazioni del territorio, si sono messi a disposizione, mostrando una grande generosità, per assistere e supportare le bambine e i bambini Saharawi.

Un’iniziativa, quella di ieri a Colleferro, che sottolinea l’importanza dell’accoglienza, che lancia un messaggio di pace in un mondo dilaniato da conflitti e segnato da muri, visibili e invisibili, che sembrano sempre più invalicabili. Nel pomeriggio di ieri, invece, è stato dimostrato come lingua, religioni e culture diverse possono coesistere.

Un messaggio che oggi può sembrare fortemente retorico ma che invece è attuale più che mai: una speranza che tutto questo possa diventare realtà e che quanto avvenuto ieri a Colleferro possa essere la normalità.
Alle bimbe e ai bimbi, benvenuti e buona permanenza!
