Servizi > Feed-O-Matic > 737884 🔗

Domenica 2 Agosto 2026 12:08

CULTURA, SOLIDARIETÀ E SCRITTURA: L’IMPEGNO DI RES ET VERBA ODV E IL MESSAGGIO DI PROMESSA ALL’ARCOBALENO

A cura di Ilaria Solazzo Ci sono realtà che scelgono di fare della cultura non

L'articolo
CULTURA, SOLIDARIETÀ E SCRITTURA: L’IMPEGNO DI RES ET VERBA ODV E IL MESSAGGIO DI PROMESSA ALL’ARCOBALENO
proviene da
Roma Capitale Magazine
.
Scopri tutte le notizie su Roma su Roma Capitale Magazine.

#libri e letteratura #ilaria solazzo #res et verba odv #roma capitale magazine
leggi la notizia su Roma Capitale Magazine



A cura di Ilaria Solazzo

Ci sono realtà che scelgono di fare della cultura non soltanto un patrimonio da custodire, ma un linguaggio capace di creare relazioni, ispirare cambiamenti e rafforzare il senso di comunità. È questa la missione che anima Res et Verba ODV, associazione impegnata nella promozione dell’arte, della letteratura e della solidarietà attraverso iniziative che mettono al centro il valore della condivisione.

Accanto all’attività associativa si sviluppa un percorso letterario intenso e profondamente umano, nel quale la scrittura diventa uno strumento per raccontare la resilienza, la speranza e la capacità di rinascere dopo le difficoltà. Il Premio Letterario Città di Brugnato, giunto a rappresentare un piacevole appuntamento culturale, e il romanzo Promessa all’Arcobaleno sono due espressioni di una stessa visione: quella di una cultura vissuta come esperienza autentica, capace di emozionare e di lasciare un segno.


In questa intervista l’autrice e promotrice culturale ripercorre le tappe del proprio cammino, raccontando la nascita dell’associazione, i progetti in cantiere, il significato del Premio Letterario Città di Brugnato e il messaggio racchiuso nel suo ultimo libro. Ne emerge il ritratto di una donna del nord che ha fatto della passione per la cultura, dell’impegno sociale e dell’amore per la scrittura la propria missione, convinta che ogni storia condivisa possa diventare un’opportunità di crescita e di speranza per l’intera collettività.

INTERVISTA – CULTURA, SOLIDARIETÀ E SCRITTURA: IL RACCONTO DI UN PERCORSO FATTO DI PASSIONE E IMPEGNO

Res et Verba ODV rappresenta oggi un importante punto di riferimento culturale. Come nasce questa realtà e quali sono gli obiettivi che si pone?

Res et Verba ODV nasce da una convinzione profonda: la cultura e la bellezza hanno il potere di unire le comunità e dare voce ai territori. La nostra associazione opera con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico, letterario e umano della nostra zona, creando spazi di condivisione autentica. Non ci limitiamo a organizzare eventi, ma cerchiamo di costruire ponti tra le persone, sostenendo progetti che spaziano dall’arte visiva alla solidarietà, perché crediamo che la cultura debba essere sempre uno strumento vivo e partecipato.

Tra i vostri progetti di punta figura il Premio Letterario Città di Brugnato. Quale significato riveste questa manifestazione e cosa rappresenta per voi?

Il Premio Letterario Città di Brugnato, la cui prossima edizione si terrà il 14 novembre 2026, rappresenta per noi un traguardo straordinario e un appuntamento imperdibile. È nato con l’ambizione di trasformare Brugnato in un punto di riferimento per la narrativa e la scrittura di qualità, offrendo una vetrina d’eccezione ad autori affermati e a voci emergenti. Vogliamo che questo premio sia un palcoscenico in cui le storie prendono vita e dialogano con il pubblico, celebrando il libro non solo come oggetto, ma come veicolo insostituibile di emozione e crescita collettiva.


Lei riesce a conciliare l’attività associativa con quella di scrittrice. Come convivono queste due anime?

È una questione di amore viscerale per ciò che faccio. La scrittura e l’impegno associativo non sono due mondi separati, ma facce della stessa medaglia: la volontà di raccontare storie e di creare connessioni autentiche. Certo, richiede organizzazione e tanta energia, ma quando vedo un progetto prendere vita — che si tratti di una mostra d’arte, della riuscita del premio letterario o dell’affetto dei lettori per Promessa all’Arcobaleno — ogni sforzo si trasforma in carburante per andare avanti.

Guardando ai prossimi mesi, quali iniziative avete in programma?

Il calendario è ricco e stimolante. Con l’associazione siamo già al lavoro per la cerimonia del Premio Letterario Città di Brugnato del 14 novembre e stiamo pianificando una nuova iniziativa artistica e solidale, già avviata, che proseguirà durante la stagione natalizia.

Veniamo al suo ultimo libro, Promessa all’Arcobaleno. Da dove nasce l’ispirazione che ha dato vita a quest’opera?

Nasce dal bisogno intimo di fermare il tempo nei momenti di transizione. Spesso pensiamo che la tempesta sia la fine di tutto, il momento in cui bisogna solo rannicchiarsi e aspettare che passi. Io credo invece che il “dopo”, quel fragile istante in cui i colori tornano a dividere e unire il cielo, sia il vero banco di prova della nostra resilienza. Promessa all’Arcobaleno è un omaggio a chi non smette di guardare in alto, anche quando ha i piedi inzuppati nel fango.

Il titolo è molto evocativo. Qual è la promessa racchiusa in queste pagine?

La promessa di non lasciarsi definire dalle intemperie. Spesso ci portiamo dentro il grigiore dei giorni difficili come se fosse una seconda pelle. La promessa racchiusa in queste pagine è quella di concedersi il permesso di risplendere di nuovo, accettando tutte le sfumature della propria storia, anche quelle più cupe, che alla fine sono servite a fare spazio alla luce.

Che cosa spera rimanga nel cuore dei lettori una volta terminata la lettura?

Vorrei che chi legge non si limitasse a osservare da spettatore, ma sentisse l’odore della terra bagnata e il calore improvviso del sole che taglia le nuvole. Cerco l’autenticità. La vita non è mai solo bianca o nera, e nemmeno solo azzurra: è un arcobaleno disordinato, fatto di contrasti che vibrano. Se si chiude il libro con la sensazione di avere un cielo nuovo da dipingere dentro di sé, allora ho raggiunto il mio obiettivo.

Se dovesse racchiudere il messaggio del libro in un solo colore, quale sceglierebbe e perché?

Sceglierei il rosso amaranto, come colore dell’opera, per dire alle donne che devono sempre ricominciare, dalla più grande delle paure alle più piccole. Donne grandi e piccole devono essere ascoltate e, se questo così non fosse, si ricordino sempre che esiste il 1522. Così termina la mia ultima poesia: ricordatevi di vestire sempre rosso amaranto.




In un tempo in cui la cultura è chiamata a reinventarsi per continuare a emozionare e unire, il percorso dell’associazione Res et Verba ODV e della sua protagonista dimostra come la passione, quando si intreccia con competenza e sensibilità, possa trasformarsi in un autentico motore di crescita collettiva. Tra progetti culturali, impegno sociale e una scrittura capace di parlare direttamente all’anima, emerge una visione che va oltre il semplice fare cultura: costruire legami, dare voce alle emozioni e lasciare un segno nel cuore delle persone. Un cammino che continua a guardare al futuro con la consapevolezza che ogni storia condivisa, ogni libro e ogni iniziativa rappresentano un piccolo seme destinato a germogliare nella comunità. Una testimonianza concreta di come la cultura, quando nasce dall’autenticità, possa diventare uno straordinario strumento di speranza, rinascita e cambiamento.

L'articolo
CULTURA, SOLIDARIETÀ E SCRITTURA: L’IMPEGNO DI RES ET VERBA ODV E IL MESSAGGIO DI PROMESSA ALL’ARCOBALENO
proviene da
Roma Capitale Magazine
.
Scopri tutte le notizie su Roma su Roma Capitale Magazine.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI