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Lunedì 3 Agosto 2026 08:08

Lourdes: dal 28 al 31 agosto il pellegrinaggio diocesano



La tradizionale proposta dell'Opera romana pellegrinaggi per il secondo anno consecutivo vede la partecipazione dei giovani. Presenti il cardinale Reina, 4 vescovi ausiliari e l'emerito Di Tora. Suor Nazzaro (Orp): «È il luogo dello stupore»

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Dal 28 al 31 agosto si terrà il tradizionale pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Organizzato dall’Opera romana pellegrinaggi (Orp), sarà presieduto dal cardinale vicario Baldo Reina. Insieme ai 500 fedeli romani si metteranno in cammino anche i vescovi ausiliari Alessandro Zenobbi, Stefano Sparapani, Andrea Carlevale e Marco Valenti e il vescovo emerito Guerino Di Tora. Raggiungeranno la cittadina francese ai piedi dei Pirenei a bordo di due aerei e di tre pullman. Su questi ultimi viaggeranno circa 150 ragazzi che, grazie all’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, prenderanno parte all’evento spirituale per il secondo anno consecutivo. Prima tappa sarà la Grotta delle apparizioni di Massabielle, dove la Vergine Maria, presentandosi come l’Immacolata Concezione, apparve 18 volte a Bernadette Soubirous tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858. Nei giorni successivi i fedeli parteciperanno alla Via Crucis, alla fiaccolata “aux flambeaux”, alla celebrazione della Messa internazionale e alla visita dei luoghi di santa Bernadette.

Il pellegrinaggio diocesano segna ogni anno la fine delle vacanze e la preparazione al nuovo anno pastorale. «Sono giornate in cui la diocesi si ritrova intorno al suo vicario per condividere la preghiera, il silenzio e la meditazione», dice suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Orp. Sono molti i fedeli che ogni anno scelgono di ritornare lì dove la Vergine chiese preghiera, penitenza, conversione, affidamento e carità. «Lourdes è il luogo in cui si fa un’esperienza forte della presenza di Maria – sottolinea suor Rebecca -. È il luogo dello stupore. Chi può ritorna per rivivere quelle vibrazioni interne che diventano come un sacro deposito a cui attingere per avere la carica giusta e quello sguardo di fede nella vita di ogni giorno».

Parlando del gemellaggio con l’Ufficio per la pastorale giovanile, la religiosa riflette su quanto i ragazzi abbiano «bisogno di sentire l’abbraccio della Chiesa, l’abbraccio di una madre». Quello tra l’Orp e Lourdes è un legame che affonda le sue radici nel 1933, anno della canonizzazione di santa Bernadette e della fondazione dell’Opera, nata proprio per accompagnare i pellegrini nei principali santuari mariani, a partire da quello francese. Negli anni è però cambiata sia la logistica sia l’identikit del pellegrino. «Anzitutto si utilizzava moltissimo il viaggio in treno, opzione che oggi risulta decisamente più complessa – riflette Pietro Antonelli, vicedirettore dell’Orp -. Ma è cambiato soprattutto il modo di vivere il pellegrinaggio. Un tempo quello a Lourdes era un pellegrinaggio di “ritorno”. Non erano pochi i fedeli che tornavano tutti gli anni a pregare nella Grotta delle apparizioni. Fino a qualche anno fa, durante il pellegrinaggio diocesano si consegnavano le medaglie a chi festeggiava 20 o persino 50 anni di presenze a Lourdes. Oggi, invece, la maggior parte è al suo primo viaggio e si vedono sempre più coppie e giovani famiglie».

Il pellegrinaggio di quest’anno, anticipa Antonelli, sarà anche l’occasione per ricordare i cento anni dalla nascita di monsignor Davide Bianchi, il sacerdote che fu amministratore dell’Opera dal 1961 al 1989. «Lo ricorderemo attraverso i racconti e le memorie degli amministratori delegati succedutisi nel tempo conclude il vicedirettore dell’Orp – e di monsignor Di Tora, che lo frequentava da giovane seminarista». Per il secondo anno consecutivo il pellegrinaggio coinvolge i ragazzi proponendo un’esperienza pensata su misura per loro. «Il programma è lo stesso per tutti ma ci sarà un’attenzione particolare ai giovani», afferma don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile di Roma. A partire dalle scelte logistiche: i ragazzi, infatti, alloggeranno nella Città dei Giovani. «Al di là degli aspetti organizzativi – prosegue il sacerdote -, ciò che conta davvero è il profondo valore spirituale del pellegrinaggio. Quello mariano cattura sempre l’attenzione. Lourdes, poi, è una salvezza continua. I ragazzi arrivano con le loro preoccupazioni e i loro pesi, e qui trovano sollievo».

3 agosto 2026

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