Mercoledì 5 Agosto 2026 11:08
Fabbrica di Cinema, la seconda edizione a Colleferro: il programma
Dal 3 al 7 agosto torna a Colleferro FABBRICA DI CINEMA, la rassegna cinematografica gratuita all’aperto che, per la sua […]
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Dal 3 al 7 agosto torna a Colleferro FABBRICA DI CINEMA, la rassegna cinematografica gratuita all’aperto che, per la sua seconda edizione, porta in Piazza dei Cosmonauti cinque serate dedicate alla cultura della memoria.
La manifestazione, realizzata con il contributo di Heidelberg Materials, è fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Colleferro e, in particolare, dal Sindaco Giulio Calamita e dalla Vicesindaca e Assessora alla Cultura Diana Stanzani.
Il titolo scelto per questa edizione è “Custodi di Memoria”, lo stesso del nuovo documentario realizzato dall’Archivio Storico e Centro di Documentazione “R. Rossi”, che sarà presentato nella serata conclusiva.
Cinque appuntamenti per attraversare i novantuno anni di storia di Colleferro attraverso i racconti e le testimonianze dei suoi cittadini. Un percorso articolato intorno a quattro temi – l’infanzia, lo scoppio, la guerra e il lavoro – che hanno segnato la nascita e la trasformazione della città, raccontandone le ferite, le speranze e la straordinaria capacità di costruire una comunità.
A rappresentare cinematograficamente le diverse tappe di questo percorso sarà una selezione di quattro grandi film della storia del cinema italiano.
FABBRICA DI CINEMA si inaugura lunedì 3 agosto con Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica.
Martedì 4 e mercoledì 5 agosto saranno proiettati due capolavori di Roberto Rossellini, Roma città aperta e Paisà. Le due serate offriranno anche l’occasione per ospitare Alessandro Rossellini, regista e fotografo, per un incontro dedicato all’eredità artistica e umana di una delle famiglie che hanno segnato la storia del
cinema italiano.
cinema italiano.
Giovedì 6 agosto sarà la volta de La classe operaia va in paradiso, opera di Elio Petri con Gian Maria Volonté e Mariangela Melato: uno sguardo lucido e ancora attuale sulla fabbrica, sul lavoro e sulle trasformazioni della società industriale.
La manifestazione si concluderà venerdì 7 agosto con la proiezione di Custodi di Memoria, il documentario che raccoglie e restituisce le voci della comunità, trasformando i ricordi individuali in una grande narrazione collettiva.
IL PROGRAMMA
- LUNEDÌ 3 AGOSTO · L’INFANZIA
IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI
Italia, 1970 · Regia di Vittorio De Sica · Con Lino Capolicchio e Dominique Sanda
Tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani e vincitore del Premio Oscar come miglior film straniero
nel 1972, il film è ambientato nella Ferrara delle leggi razziali. Il giardino della famiglia Finzi Contini diventa
il luogo sospeso di un’infanzia e di una giovinezza destinate a confrontarsi con la violenza della Storia.
Un’opera sulla memoria, sulla perdita e sulla fragile bellezza di un mondo che sta per scomparire. - MARTEDÌ 4 AGOSTO · LO SCOPPIO
ROMA CITTÀ APERTA
Italia, 1945 · Regia di Roberto Rossellini · Con Aldo Fabrizi e Anna Magnani
Nella Roma occupata dai nazisti, le vicende di uomini e donne comuni si intrecciano nella lotta per la
libertà. Considerato uno dei manifesti del Neorealismo italiano, il film trasforma il dolore della guerra in
una testimonianza universale di coraggio e resistenza. - MERCOLEDÌ 5 AGOSTO · LA GUERRA
PAISÀ
Italia, 1946 · Regia di Roberto Rossellini · Con Carmela Sazio e Robert Van Loon
Attraverso sei episodi ambientati lungo il percorso della Liberazione, dalla Sicilia al delta del Po, Paisà
racconta l’incontro tra i militari alleati e la popolazione italiana. Lingue e dialetti diversi diventano
espressione di una stessa umanità, segnata dalla guerra ma ancora capace di solidarietà. In occasione
delle serate dedicate al cinema di Roberto Rossellini, la manifestazione ospiterà il regista e fotografo
Alessandro Rossellini. - GIOVEDÌ 6 AGOSTO · IL LAVORO
LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO
Italia, 1971 · Regia di Elio Petri · Con Gian Maria Volonté e Mariangela Melato
Ludovico Massa, detto Lulù, è un operaio instancabile, completamente assorbito dai ritmi della
produzione. Un incidente in fabbrica incrina le sue certezze e lo costringe a interrogarsi sul lavoro,
sull’alienazione e sulla propria identità. Vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1972, il film
offre un racconto emblematico dell’Italia industriale e delle sue contraddizioni. - VENERDÌ 7 AGOSTO · LA MEMORIA
CUSTODI DI MEMORIA
Italia, 2026 · Un documentario dell’Archivio Storico e Centro di Documentazione “R. Rossi”
Le testimonianze dei cittadini diventano il racconto corale di Colleferro: l’infanzia, lo scoppio, la guerra,
la fabbrica, il lavoro e la costruzione di una nuova comunità. Un documentario che attraversa novantuno
anni di storia, restituendo voce e volto alle persone che li hanno vissuti.
COLLEFERRO, CUSTODE DELLA PROPRIA MEMORIA
Con Custodi di Memoria, il viaggio compiuto attraverso quattro grandi opere del cinema italiano entra
nella realtà viva di Colleferro. Dai giardini dell’infanzia alle ferite della guerra, dalle sirene della fabbrica
alle voci del lavoro, il grande schermo diventa uno specchio nel quale la comunità può riconoscersi.
nella realtà viva di Colleferro. Dai giardini dell’infanzia alle ferite della guerra, dalle sirene della fabbrica
alle voci del lavoro, il grande schermo diventa uno specchio nel quale la comunità può riconoscersi.
Colleferro è nata dall’incontro di persone provenienti da luoghi diversi, portatrici di dialetti, mestieri, speranze e memorie differenti. Una comunità costruita intorno al lavoro, capace di trasformare una storia industriale complessa in un patrimonio condiviso e in una nuova visione culturale.
A novantuno anni dalla sua fondazione, la città continua a misurarsi con una sfida essenziale: non lasciare che la memoria diventi soltanto passato, ma trasformarla in uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro. Perché una città vive davvero quando sa riconoscere le proprie radici, custodire le voci di chi l’ha costruita
e consegnarle alle generazioni che verranno.
Colleferro è una città giovane con una memoria profonda: una comunità di lavoro, storie e dialetti che, continuando a raccontarsi, continua ogni giorno a rinascere.
e consegnarle alle generazioni che verranno.
Colleferro è una città giovane con una memoria profonda: una comunità di lavoro, storie e dialetti che, continuando a raccontarsi, continua ogni giorno a rinascere.
