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Giovedì 6 Agosto 2026 17:08

Al Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni Monica Guerritore interpreta Dante

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XXXIIIesima edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni.

Monica Guerritore interpreterà i versi di Dante nella città citata da Dante!

 

Giacomo Zito – Direttore Artistico del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale :” Sarà città – teatro. Qual è il luogo in cui il grande teatro italiano incontra ottocento anni di storia? Con Monica Guerritore sarà un viaggio nell’interiorità. Dall’Inferno all’Infinito sarà inoltre,  nella città citata da Dante nel Canto XX del Purgatorio. Una pagina inedita di grande teatro  non legata a quei versi in cui è presente Alagna ma alle passioni, al messaggio universale dell’amore e alla ricerca di se stessi!”.

 

Dall’Inferno all’Infinito – Sabato 23 Agosto – ore 21 – Anagni

Monica Guerritore :” La potente forza creativa dell’Immaginazione nelle pagine di Hillmann e Citati accompagna e forse spiega (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia), la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé.

Nelle bellissime parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose (Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia, come nel canto del conte Ugolino. Di abissi naturali che portano in scena figure materne e paterne: Pasolini, Morante!”.

“Qual è il luogo in cui il grande teatro italiano incontra ottocento anni di storia?

Il luogo dove i più grandi interpreti del teatro, del cinema e della musica italiani salgono sul palcoscenico di una piazza medievale del ‘200?

Anagni è madre di un evento culturale nazionale d’eccezione, che trasforma una città medievale in un palcoscenico di straordinaria bellezza. Dal 22 Agosto prenderà il via la XXXIII esima edizione del Teatro Medievale e Rinascimentale nel cuore della città ernica, nel cuore di Anagni. Uno dei centri medievali più affascinanti d’Italia, si trasforma in un palcoscenico dove storia, arte e grandi interpreti si incontreranno in un Festival unico nel suo genere. E il 23 Agosto avremo un momento teatrale inedito, unico, intenso: Monica Guerritore interpreterà i versi di Dante in Dall’Inferno all’Infinito e lo farà nella città citata da Dante esattamente nel Canto XX del Purgatorio dai versi 85 a 93, in riferimento all’episodio storico dello Schiaffo di Anagni avvenuto nel 1303. I celebri versi sono ben leggibili anche in Piazza Innocenzo III, ad Anagni: “Perchè men paia il mal futuro e ‘l fatto, veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, e nel vicario suo Cristo esser catto. Veggiolo un’altra volta esser deriso……..

E siamo onorati di questa scelta della Guerritore che regalerà una pagina inedita con un viaggio nella nostra interiorità, un viaggio nella profondità della nostra identità personale. Sarà un percorso con musica e teatro! Un viaggio anche di passioni, attraversando la letteratura internazionale a dimostrazione anche dell’universalità di Dante. E noi ringraziamo Monica Guerritore per avere scelto la XXXIII esima edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni”. Lo ha annunciato Giacomo Zito, Direttore Artistico del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni!

La potenza della parola! L’universalità del messaggio di Dante!  

“La potente forza creativa dell’Immaginazione nelle pagine di Hillmann e Citati accompagna e forse spiega (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia), la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé.

Nelle bellissime parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose (Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia, come nel canto del conte Ugolino. Di abissi naturali che portano in scena figure materne e paterne: Pasolini, Morante. Tutto rende la ricerca  – ha affermato Monica Guerritore – e il racconto interiore e poetico di Maestri, lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé. Le parole di Eco e del grande psicanalista Galimberti accompagnano noi uomini di oggi nella comprensione del nostro Inferno interiore e dell’Infinito intuíto e a cui tutti noi tendiamo. Tutto percepito e a noi consegnato da un’unica fonte. L’intuizione artistica di uomini e donne che hanno “cercato se stessi” (C. Pavese). Nella mia intenzione, il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione “conosciuta” per restituirgli un “senso” originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbero restituito un senso originario, ci avrebbero condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano. Sicura che, seguendo un percorso di incontro con le sue figure di riferimento (Virgilio, il suo super-Io, Beatrice/Francesca, gli aspetti del Femminile, il Caos dell’Inferno, Ugolino, il Padre), si sarebbe potuto avvicinare intimamente l’ispirazione originale di Dante nell’affrontare la Divina Commedia. Senza paura dei tagli e senza paura di proseguire quel racconto con parole e testi altissimi di altri autori, più vicini a noi, come Morante, Pasolini, Valduga. A noi solo il merito di “esserci” e “dire” e “ascoltare”. A voce alta. Col cuore e con la testa E alla fine: “E naufragar m’è dolce in questo mare/….e quindi uscimmo a riveder le stelle” ”.

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