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Venerdì 7 Agosto 2026 11:08

Spin Time: la proprietà dice no alla proposta del Campidoglio



Respinta la richiesta di acquisizione. Il sindaco Gualtieri: «Ci è stato detto un no irrevocabile, sono molto amareggiato». Attivato il piano d'emergenza: gli occupanti verranno spostati in altre sistemazioni

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Riunione in Campidoglio ieri sera, 6 agosto, dopo che la proprietà dell’edificio dello Spin Time ha respinto la proposta di acquisto avanzata dal Campidoglio. Fallito quindi il vertice convocato in Prefettura per valutare la possibilità di acquisto da parte di Roma Capitale dello stabile occupato, attualmente vuoto dopo l’incendio del 29 luglio scorso. «Nonostante il lavoro profuso, abbiamo provato a fare la proposta migliore possibile alla proprietà, ma la proprietà ci ha comunicato che è stata respinta. Ci è stato detto un no irrevocabile, sono molto amareggiato – sono le parole del sindaco Roberto Gualtieri, rilasciate in serata a La7 -. Ci sembra che questo no fosse stato già deciso. Ci hanno detto che secondo loro c’erano aspetti giuridici fragili nella nostra proposta, noi abbiamo detto che non era così. Io non sono soddisfatto, non sono contento e sono un po’ irritato», ha confidato.

Circa una ventina gli attivisti intervenuti al tavolo di confronto con il primo cittadino- Presente anche don Mattia Ferrari, reduce da un colloquio con il cardinale vicario Baldo Reina, che aveva partecipato al tavolo in Prefettura e lo aveva immediatamente convocato per aggiornarlo sulle novità emerse. «Nel corso dell’incontro – si legge nella nota diffusa al termine da Roma Capitale – il sindaco ha informato la delegazione di aver ricevuto una risposta negativa da parte della proprietà alla proposta formulata da Roma Capitale, nonostante il lungo lavoro di confronto svolto nelle ultime settimane. La proposta – ricordano – prevedeva un percorso con solide basi giuridiche, articolato in una fase transitoria di 60-90 giorni, che avrebbe consentito al Campidoglio di prendere immediatamente possesso dell’immobile, realizzare gli interventi indispensabili di messa in sicurezza e predisporre le opere necessarie per consentire il rientro, in via emergenziale, di circa 120 persone entro 60-90 giorni. Parallelamente sarebbero proseguite le procedure per l’acquisto dell’immobile, che richiedono tempi inevitabilmente più lunghi».

Amarezza nelle parole di Gualtieri, che comunque ha assicurato: «Continueremo a garantire assistenza, servizi e accoglienza, salvaguardando al tempo stesso il valore sociale e culturale dell’esperienza di Spin Time Labs, che rappresenta un patrimonio importante per la città. Il diritto alla casa è un pilastro della coesione sociale e una responsabilità che non smetteremo mai di perseguire», ha aggiunto.

Ora, «di fronte all’indisponibilità della proprietà a una soluzione transitoria, resta la disponibilità di Roma Capitale a valutare l’acquisto ma l’assenza di un accordo ponte ci impone di trovare subito una soluzione alternativa che avrà tempi lunghi – prosegue ancora la nota del Campidoglio -. Il sindaco Gualtieri ha ribadito che la priorità assoluta resta garantire nell’immediato una sistemazione dignitosa a tutte le persone coinvolte, con particolare attenzione ai nuclei familiari e alle situazioni di maggiore fragilità, accompagnando contestualmente chi ne ha diritto nel percorso di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, con le prime assegnazioni che potranno partire già entro circa 60 giorni per i nuclei che ne hanno titolo e che si concluderanno entro 6 mesi».

Intanto su via di Santa Croce in Gerusalemme prosegue il presidio degli sfollati. Un’emergenza per rispondere alla quale «Roma Capitale ha illustrato le diverse soluzioni abitative temporanee individuate, sia nello stesso municipio sia in altri, garantendo tutti i servizi indispensabili, compreso il trasporto scolastico – spiegano dal Comune -. Contestualmente, è stato confermato l’impegno a salvaguardare il valore sociale e culturale dell’esperienza di Spin Time Labs, individuando uno spazio dedicato che possa consentirne la prosecuzione. Roma Capitale continuerà a garantire la massima assistenza alle persone coinvolte e a lavorare per assicurare una soluzione stabile, nella convinzione che la tutela delle persone, il diritto alla casa e la salvaguardia dell’esperienza sociale e culturale di Spin Time Labs rappresentino obiettivi di interesse pubblico».

Spin Time, da parte sua, ha convocato per il pomeriggio di oggi, 7 agosto, alle 17 una nuova assemblea pubblica. «Roma è con noi – dichiarano -. Migliaia di persone per otto giorni e otto notti ci sono state accanto con i loro corpi, le loro donazioni, la loro solidarietà. La peggiore destra e la speculazione edilizia pensano di aver messo la parola fine a questa manifestazione straordinaria. Ma il tempo di Spin Time non è finito. Ieri abbiamo conquistato il diritto alla casa per le oltre 130 famiglie che abitano nel palazzo. Da oggi lotteremo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni. A Spin Time dobbiamo tutto, per Spin Time faremo tutto».

7 agosto 2026

 

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