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Venerdì 7 Agosto 2026 12:08

Caldo e alimentazione: la guida dell’Iss



Consigli su come idratarsi e cosa portare in tavola nei giorni più caldi. Tra le indicazioni, consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Attenzione anche alla conservazione degli alimenti

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Bere acqua regolarmente durante tutta la giornata. Consumare abbondanti quantità di frutta e verdura di stagione. Preferire piatti semplici, ricchi di cereali, legumi, pesce e verdure. Limitare bevande zuccherate e alcoliche. Conservare correttamente gli alimenti, soprattutto durante picnic e pranzi all’aperto. Sono i consigli per un ferragosto all’insegna della salute che arrivano dall’Istituto superiore di sanità (Iss). A illustrarli è Laura Rossi, del Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria. «Nei mesi estivi – spiega -, e in particolare durante le giornate più calde come Ferragosto, alcune semplici attenzioni possono aiutare a prevenire disidratazione, affaticamento e disturbi legati al caldo, favorendo benessere e vitalità». Le alte temperature infatti aumentano la perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione, rendendo ancora più importante una corretta idratazione e un’alimentazione leggera, equilibrata e ricca di alimenti freschi.

Importante, insomma, «bere durante tutta la giornata, senza aspettare di avere sete; tenere sempre a disposizione una borraccia d’acqua, soprattutto quando si trascorre molto tempo all’aperto; aumentare l’assunzione di liquidi prima, durante e dopo l’attività fisica o nelle giornate particolarmente afose; preferire l’acqua come bevanda principale». Ma attenzione alle bevande eccessivamente ghiacciate: «Con la temperatura esterna molto alta possono esporre il nostro corpo a rischio di congestione». Come indicazione generale, «nelle giornate calde può essere utile orientarsi verso circa 2 litri al giorno, bevendo anche in assenza dello stimolo della sete», che è un segnale tardivo di disidratazione, soprattutto negli anziani e nei bambini. .

Un aiuto arriva anche da alcuni alimenti particolarmente ricchi d’acqua, tra i quali l’esperta elenca «anguria e melone; pesche, albicocche e susine; fragole e frutti di bosco; cetrioli; pomodori; lattuga; zucchine; sedano». Consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura permette non solo di aumentare l’apporto di acqua, ma anche di vitamine, sali minerali, fibre e molte alte sostanze protettive per la nostra salute. Da limitare invece bevande zuccherate, bibite gassate, energy drink, tè freddi e succhi di frutta con zuccheri aggiunti. Non solo: Rossi mette in guardia anche dalle bevande alcoliche dato che «l’alcol favorisce la disidratazione e altera i meccanismi con cui l’organismo regola la temperatura corporea. Durante le giornate molto calde è quindi consigliabile evitarne il consumo o limitarlo il più possibile – avverte -, ricordando che non rappresenta una scelta necessaria per una sana alimentazione».

Per quanto riguarda poi la tradizione del pranzo di Ferragosto, il suggerimento è di non rinunciare al piacere della tavola. «Basta seguire alcuni semplici accorgimenti», sono ancora le parole di Laura Rossi, che fornisce anche alcune indicazioni per un menù equilibrato. A cominciare da «un antipasto fresco con verdure grigliate e hummus con crudité». A seguire, per il primo piatto «pasta fredda con pomodorini, legumi e verdure; oppure insalata di farro o orzo con verdure di stagione»; per il secondo piatto «pesce o pollo o tacchino alla griglia; oppure legumi in una ricca insalata di pomodori, cetrioli e basilico». Come contorno va bene «abbondante verdura cruda o cotta» e per dessert «macedonia di frutta fresca; eventualmente una piccola porzione di gelato o sorbetto». Il condimento da scegliere è l’olio extravergine d’oliva, «utilizzato con moderazione». In più, il consiglio è di «usare erbe aromatiche, limone e spezie delicate per dare sapore senza eccedere con sale e salse».

In linea generale, «anche durante le occasioni di festa è utile mantenere porzioni equilibrate ed evitare di consumare contemporaneamente molti alimenti ricchi di grassi, sale e zuccheri – aggiunge ancora l’esperta -. Mangiare lentamente e concedersi il tempo per apprezzare il pasto aiuta anche a percepire meglio il senso di sazietà e fare una pausa prima di decidere se prendere il bis. Dopo pranzo, evitare attività fisica intensa nelle ore più calde e scegliere una breve passeggiata solo quando la temperatura scende».

Fondamentale fare attenzione alla conservazione degli alimenti: le alte temperature «favoriscono la proliferazione dei microrganismi. Quando si organizza un pranzo all’aperto è importante mantenere la catena del freddo durante il trasporto; utilizzare borse termiche con ghiaccio; non lasciare alimenti deperibili esposti al sole; conservare carne, pesce, latticini e preparazioni con uova in frigorifero fino al momento del consumo; evitare condimenti con salse molto ricche come la maionese, la senape o la salsa tonnata che sono maggiormente deperibili; lavare accuratamente frutta e verdura. Queste semplici precauzioni riducono il rischio di tossinfezioni alimentari».

Per Rossi, «un ferragosto all’insegna della salute non significa rinunciare al gusto, ma scegliere alimenti freschi, di stagione e ben conservati, bere acqua con regolarità e condividere il piacere della tavola seguendo i principi della dieta mediterranea».

7 agosto 2026

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