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Sabato 8 Agosto 2026 11:08

Una firma contro il vandalismo sui muri. La petizione che chiede al Parlamento di inasprire le sanzioni

Proposta da Andrea Castellani, ha già raccolto decine di adesioni. Ma occorre che tutti la firmino per far sentire la voce di chi dice basta al degrado di Roma e delle altre grandi città

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“Ciao Redazione, un aggiornamento. La petizione che avevo presentato sui TAG è stata fortunatamente approvata ed è stata assegnata alla commissione Giustizia della Camera.”

Così comincia il messaggio di Andrea Castellani, nostro amico e neo-collaboratore che ci comunicava, qualche giorno fa, l’ok della Camera dei Deputati alla sua PETIZIONE ANTIGRAFFITI.

 



Eh sì forse non tutti sanno che, in base all’articolo 50 della Costituzione italiana, ogni cittadino può inviare petizioni alla Camera dei deputati per chiedere nuove leggi o segnalare bisogni di interesse collettivo. Oggi si può fare in modo semplice anche online tramite la piattaforma dedicata.

Et voilà, il gioco è fatto. L’analisi di Andrea è molto precisa. 

Il problema principale in Italia NON è la mancanza di leggi contro i graffiti illegali e il vandalismo, ma la scarsa applicazione locale, la dispersione delle norme tra codice penale e amministrativo e la mancata volontà delle pubbliche amministrazioni nel contrastare i graffiti per non scontentare gruppi di elettori, collettivi o aree del consenso legate alla cultura hip hop e antagonista. I muri imbrattati non ripuliti o le scritte politiche vengono tollerate o assimilate a una forma di street art o “memoria dei quartieri”, anziché essere perseguiti come atti di vandalismo. La scelta di non intervenire con la pulizia sistematica e immediata dei muri (per non alienarsi le simpatie di qualcuno) finisce per legittimare il vandalismo, alimentando un effetto imitativo.

 




Per questo Diarioromano chiede un albo della street art legittima in ognuno dei 15 municipi: per togliere alibi a chi tollera il vandalismo.

Eccoci alla Petizione numero 1665: “Inasprimento pene e sanzioni per reato di imbrattamento o deturpamento cose altrui (graffiti, Tag)” ancora sottoscrivibile al sito:

Testo richiesta numero 1208, convertita in Petizione 1665

Le metropoli italiane rappresentano un caso forse unico in Europa in termini di diffusione ed intensità del fenomeno dei graffiti e tag. In altri Paesi, negli ultimi anni il fenomeno si è progressivamente ridotto, soprattutto grazie alle politiche di informazione, prevenzione e repressione messe in atto dalle istituzioni centrali e locali, mentre nelle città italiane la situazione è ulteriormente peggiorata, interessando ovunque sia beni pubblici (treni, metropolitane, edifici istituzionali, monumenti, ponti, etc.) sia beni privati (edifici condominiali, saracinesche dei negozi, etc.). Il degrado conseguente a questo fenomeno ha elevati impatti sulla qualità degli ambienti urbani nonché sul turismo, con recensioni sempre più spesso negative legate al livello di decoro delle città. Sono sempre più numerosi i blog e i social network che riportano e documentano casi di degrado legati a tale fenomeno. Chiedo pertanto di valutare un intervento normativo volto all’inasprimento delle sanzioni già previste per legge in materia di imbrattamento e deturpamento di beni. Si propone l’aumento delle pene pecuniarie e detentive, con particolare riferimento ai fenomeni diffusi di graffiti e tag. Si chiede di introdurre un obbligo da parte dei Comuni di istituire per legge dipartimenti e task force incaricate della rimozione di tag e graffiti, con portale informatico accessibile dalla cittadinanza per effettuare le richieste e per monitorare l’espletamento delle attività. Si richiede inoltre che il reato sia reso perseguibile d’ufficio anche quando riguardi beni di proprietà privata, senza necessità di querela di parte, ciò al fine di garantire una più efficace azione di contrasto. Si richiede di istituire delle campagne informative di sensibilizzazione nelle scuole e tramite mass media. Si auspica infine l’introduzione di misure accessorie, quali lavori di pubblica utilità obbligatori per i responsabili.

 



La “tolleranza strategica” di alcune pubbliche amministrazioni (vedi municipi III e VIII) verso i graffiti è spesso interpretata come un calcolo politico volto a non scontrarsi con collettivi, centri sociali, tifoserie o aree di attivismo giovanile, evitando la perdita di consenso in determinati bacini elettorali (nostalgici del fascismo e del comunismo).

E’ proprio per questo che serve “istituire per legge dipartimenti e task force incaricate della rimozione di tag e graffiti, con portale informatico accessibile dalla cittadinanza per effettuare le richieste e per monitorare l’espletamento delle attività.” Vuol dire replicare il Modello Madrid (un’unità della Polizia Locale con centinaia di
agenti addestrati a fotografare, catalogare e analizzare le firme sui muri per risalire agli autori seriali e mappare i danni
) e il Modello Parigi, che utilizza un servizio e u
n’applicazione gratuita chiamata
DansMaRue per permettere ai cittadini di geolocalizzare e segnalare in tempo reale rifiuti, degrado e graffiti agli uffici comunali. L’introduzione in Italia e in particolar modo a Roma di simili applicazioni sarebbe una rivoluzione copernicana!

E se aggiungete anche l’albo dei murales per rendere immediatamente riconoscibile ciò che è legale da ciò che è semplice vandalismo, impedendo ai writers di giustificarsi dietro alla street art, siamo a posto!
Grazie ad Andrea per l’ottima petizione ed invitiamo tutti i nostri lettori a votarla sul sito della Camera dei Deputati.

E continuate a seguirci inviando suggerimenti e segnalazioni. Siamo pronti a credere in voi! (cit.)

 



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ECCO COME FIRMARE LA PETIZIONE 

 

La procedura più semplice (se funziona) è la seguente:

cliccare a questo link       
https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html

autenticarsi tramite Spid, compilare pochi dati richiesti e cercare la petizione scorrendo nell’elenco fino ad arrivare alla n. 1208

a quel punto sottoscriverla con un semplice clic.

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Se la procedura qui sopra non dovesse funzionare, occorre seguire un percorso più lungo che indichiamo con ogni passaggio qui sotto.

Procedura presentazione e sottoscrizione Petizioni online Camera dei Deputati

Versione 1 – 08/08/2026

 

Quello delle Petizioni on line è uno strumento poco noto ai cittadini, ma in realtà permette di proporre agevolmente proprie iniziative ed idee ovvero di sostenere proposte presentate da altri cittadini.

L’accesso avviene online sul portale della Camera dei Deputati, legislatura numero 19. Di seguito una breve guida pratica e alcuni suggerimenti di recenti iniziative sul decoro urbano. Si ricorda di avere a disposizione SPID o CIE per la necessaria autenticazione. Al primo accesso, vengono richiesti dal cittadino alcuni dati anagrafici integrativi, le volte successive la procedura è invece molto più rapida.

 

Per cominciare, si accede alla pagina iniziale della Camera dei Deputati tramite il seguente link:

https://www.camera.it/leg19/1

Si clicca poi su “Documenti” presente tra le opzioni e si viene reindirizzati alla seguente pagina:

https://www.camera.it/leg19/292

Si clicca poi su “Petizioni” tramite il menu a sinistra e si viene reindirizzati alla seguente pagina:

https://www.camera.it/leg19/468?idLegislatura=19

Al centro della pagina, compare un testo descrittivo che spiega come sottoscrivere una petizione presentata da altri cittadini oppure presentarne una propria. Occorre cliccare sul link “Petizioni online” posto all’interno del testo.

 

A questo punto, si viene reindirizzati alla pagina di autenticazione tramite SPID o CIE.

Dopo l’autenticazione, si atterra sulla seguente pagina, dalla quale si possono consultare le proprie petizioni (se presentate) oppure sottoscrivere le petizioni di altri cittadini:

https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html

 

Nel caso in cui si voglia sottoscrivere una petizione presentata da altri cittadini, si clicca sull’icona in basso a sinistra “Petizioni consultabili”. Compare una lista simile alla seguente:

 



 

Si può quindi scorrere la lista (attenzione: le petizioni sono raggruppate per pagine, occorre quindi sfogliare fino a trovare quella di proprio interesse) oppure fare una ricerca per numero o parole chiave. Le petizioni, all’atto della presentazione, vengono numerate tramite il “Numero di registro”. Una volta che vengono approvate (non avviene sempre), viene loro assegnato anche il cosiddetto “Numero di petizione” (quella di cui parliamo in questo articolo è la n. 1208)

Per ogni petizione, è presente il nome riassuntivo (“Oggetto”), il nome del cittadino promotore e altre informazioni. In particolare, nella colonna “Azioni” ci sono dei tasti che permettono o di visualizzare il dettaglio del testo o di sottoscrivere. È inoltre possibile vedere la lista dei cittadini che hanno già sottoscritto una specifica petizione di interesse. Per sottoscriverne una, occorre cliccare sul simbolo di spunta verde.

 

 

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