Domenica 9 Agosto 2026 13:08
Truffa nella compravendita di un’auto di lusso: presunto responsabile ai domiciliari
Nel pomeriggio del 24 luglio scorso i Carabinieri della Stazione di Ischia (NA) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura […]
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Nel pomeriggio del 24 luglio scorso i Carabinieri della Stazione di Ischia (NA) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale di Cassino (FR) su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, nei confronti di un 54enne originario della provincia di Napoli, gravemente indiziato dei reati di truffa e sostituzione di persona.
Il provvedimento rappresenta l’esito dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo (FR), coordinati della Procura della Repubblica di Cassino, avviata dopo la denuncia presentata nei mesi scorso da un 55enne del posto, vittima di truffa nella vendita della propria autovettura di grossa cilindrata.
Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi dei tracciamenti del veicolo, dei sistemi di geolocalizzazione e delle immagini acquisite dai circuiti di videosorveglianza presenti lungo le principali arterie nazionali, hanno consentito ai militari di ricostruire gli spostamenti dell’auto, seguirne il percorso fino in Sicilia e, grazie alla collaborazione dei Carabinieri di Messina, recuperala e restituirla al legittimo proprietario.
I successivi approfondimenti svolti dagli stessi Carabinieri di Pontecorvo (FR), hanno permesso di identificare il presunto autore del raggiro, che si era presentato con documenti d’identità falsi e aveva perfezionato l’acquisto utilizzando un assegno circolare di 62.500 euro, successivamente risultato clonato, raccogliendo nei suoi confronti gravi elementi indiziari. Tali risultanze hanno consentito di richiedere e ottenere l’emissione della misura cautelare, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Ischia (NA), presso il domicilio dell’indagato.
L’operazione conferma l’efficacia dell’attività investigativa svolta dall’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio e l’importanza della collaborazione tra i reparti operanti sul territorio nazionale.
Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la persona sottoposta a misura cautelare è da ritenersi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
Il procedimento far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume non colpevole sino a condanna definitiva si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’indagato potrà.
