Mercoledì 12 Agosto 2026 11:08
Roma Nord, maxi operazione antidroga tra Labaro e Prima Porta: 21 arresti e giro d’affari da 2 milioni l’anno
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Un’organizzazione capace di movimentare fino a 100 grammi di cocaina al giorno, con un giro d’affari stimato in circa due milioni di euro l’anno. È quanto ricostruito dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di 21 persone, 19 delle quali finite in carcere e due agli arresti domiciliari.
Le indagini hanno permesso di individuare un asse dello spaccio tra i quartieri romani di Prima Porta e Labaro e il comune di Civita Castellana, nel Viterbese, dove secondo gli investigatori si trovava una delle basi organizzative del gruppo.
L’inchiesta rappresenta lo sviluppo di una precedente attività investigativa conclusa nel 2022 con l’esecuzione di 16 misure cautelari. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni degli indagati di allora si sarebbero successivamente riorganizzati, arrivando a coordinare diverse piazze di spaccio tra Roma Nord e il Viterbese.
A operare direttamente sul territorio sarebbero stati gli addetti alla vendita, affiancati da una rete di vedette posizionate in punti strategici, incaricate di segnalare tempestivamente l’arrivo delle forze dell’ordine.
Per ridurre i rischi in caso di controllo, l’organizzazione avrebbe adottato un sistema basato sulla cosiddetta “modica quantità”. La cocaina veniva suddivisa e nascosta in diversi punti, mentre i pusher prelevavano di volta in volta soltanto la dose richiesta dal cliente.
Una strategia che avrebbe consentito di limitare la quantità di stupefacente detenuta direttamente dagli spacciatori e, allo stesso tempo, di proteggere il resto della droga destinata alle vendite della giornata.
Determinanti per ricostruire il funzionamento delle piazze di spaccio sono stati i servizi di osservazione e le attività video-fotografiche condotte dagli investigatori.
Le indagini hanno individuato anche un ponte pedonale in ferro utilizzato come punto strategico: la posizione sopraelevata avrebbe garantito alle vedette un’ampia visuale dell’area circostante, permettendo di individuare con anticipo eventuali controlli di polizia.
L’attività, che avrebbe avuto una base organizzativa a Civita Castellana, si sarebbe progressivamente estesa fino ai comuni della zona settentrionale della provincia di Roma.
L’indagine è stata condotta dagli agenti del commissariato Flaminio Nuovo e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma.
Nel corso dell’attività investigativa sono state inoltre arrestate in flagranza di reato dieci persone, mentre più di venti assuntori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e segnalati all’ufficio prefettizio competente.
Complessivamente gli investigatori hanno individuato 21 persone ritenute appartenenti all’organizzazione. La Procura di Roma, ipotizzando il reato associativo finalizzato allo spaccio, ha ottenuto dal Tribunale altrettante misure cautelari: 19 in carcere e due agli arresti domiciliari.
Per rintracciare gli indagati e completare l’esecuzione dei provvedimenti sono stati coinvolti anche gli investigatori delle Squadre mobili di Viterbo e Catania e del XV Distretto Ponte Milvio.
