Mercoledì 12 Agosto 2026 17:08
Roma: 30enne minaccia suicidio nel parco di Centocelle, carabiniere lo salva dopo dialogo
Un carabiniere di Roma Cinecittà salva un giovane in pericolo grazie a un dialogo empatico e delicato.
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Venticinque minuti di dialogo sono stati sufficienti per convincere un giovane a desistere da un gesto estremo e a salvargli la vita. È così che un carabiniere della stazione Roma Cinecittà è riuscito a evitare una tragedia la sera del 10 agosto, dopo aver individuato nel parco di Centocelle a Roma un 30enne in grave stato di alterazione emotiva e in una situazione di imminente pericolo.
La vicenda ha avuto inizio quando la madre del giovane, fortemente allarmata, si è presentata presso la stazione dei carabinieri di Roma Cinecittà. La donna ha raccontato ai militari di aver appena ricevuto dal figlio alcuni preoccupanti messaggi d’addio, suscitando immediatamente l’attenzione e la preoccupazione degli agenti.
I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, concentrandosi nel parco di Centocelle. Dopo essersi addentrati a piedi per circa 300 metri nella vegetazione, i militari hanno individuato il 30enne, che si trovava in una situazione di estrema criticità. Alla vista delle uniformi, l’uomo ha minacciato di compiere immediatamente il gesto se qualcuno si fosse avvicinato, rendendo la situazione ancora più delicata.
Uno dei carabinieri ha quindi preso l’iniziativa di fermarsi e avviare una delicata attività di negoziazione, evitando qualsiasi movimento che potesse aumentare la tensione. Per circa 25 minuti, il militare ha parlato con il giovane, ascoltandolo attentamente e cercando di instaurare un rapporto di empatia e fiducia. Durante il colloquio, il 30enne ha condiviso le proprie difficoltà e le forti insoddisfazioni personali e professionali che lo avevano portato a quella drammatica situazione.
Grazie a un abile pretesto e dopo aver ristabilito un rapporto di fiducia, il carabiniere è riuscito ad avvicinarsi e a stabilire un contatto fisico con il giovane, convincendolo definitivamente a desistere dal suo intento. I militari lo hanno quindi aiutato a mettersi in sicurezza e hanno provveduto a liberarlo. Sul posto erano già stati allertati i sanitari del 118, che hanno preso in carico il 30enne e lo hanno trasportato all’ospedale San Giovanni per gli accertamenti necessari. Al termine della vicenda, il giovane ha potuto finalmente riabbracciare i propri familiari.
