Servizi > Feed-O-Matic > 739566 🔗

Giovedì 13 Agosto 2026 00:08

Non bastava il degrado già presente a via Fermi, ora gli insulti. Nuove scritte d’odio in un contesto d’abbandono

E' arrivato il momento di dire basta agli interventi spot e di programmare un nuovo volto della strada. Il problema dei parcheggi sullo square centrale

L'articolo
Non bastava il degrado già presente a via Fermi, ora gli insulti. Nuove scritte d’odio in un contesto d’abbandono
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

#decoro #in primo piano #temi #marconi #parcheggi #piazza fermi #scritte politiche
leggi la notizia su Diarioromano



PREMESSA: erano giorni che volevo scrivere una cosa su via Fermi. Situata nel Municipio XI (zona Marconi), la classica strada di quartiere al centro di segnalazioni per degrado, accumuli di rifiuti a terra, tombini ostruiti e manto stradale deteriorato, con richieste frequenti di interventi di pulizia e sfalcio simili ad altre aree.

 



 



 



Ma soprattutto una strada che sembra una foto d’epoca scattata negli anni 70: marciapiedi di catrame, arredo urbano inesistente o dozzinale, scritte sui muri,  le “tazze alberate” (le fioriere circolari intorno agli alberi nei marciapiedi) usate come posacenere o cestini e soprattutto, il parcheggio selvaggio sullo spartitraffico alberato.


O sarebbe meglio dire la “sosta tollerata” (e benvoluta dai residenti). Nonostante il divieto, s’è sempre parcheggiato così. Le forze politiche hanno chiuso un occhio (anche due), il Comune si è sempre ben guardato dal prendere atto che i 300 posti sullo square sono tollerati. Però questo ultimo problema è facilmente risolvibile creando un parcheggio in fila lungo lo square centrale (o a spina di pesce tra un albero e l’altro, come chiedeva il comitato NO PUP).

Chiusa parentesi. Vorrei fare una piccola digressione. Esattamente dieci anni fa, alla fine di un periodo di “stanca” scrissi un
articolo dedicato a una giovane volontaria che puliva muri, armadietti e centraline Telecom
, facendomi tornare la voglia di impegnarmi in qualcosa. Poi le cose andarono diversamente.
Dopo aver sospeso l’attività di volontariato per qualche anno, sono tornato in pista nel 2023. L’estate scorsa ho pubblicato un
post di denuncia sul grave degrado via Fermi
, segnalando cumuli di rifiuti, pareti ricoperte da graffiti, marciapiedi, strisce e spartitraffico-aiuola usati come parcheggio.


Dopo la comparsa di rifiuti ingombranti e delle suppellettili abbandonate a ripetizione davanti ai cassonetti, la proliferazione di graffiti e scritte offensive sulle serrande di un negozio sfitto (e sarebbe il caso che noi residenti, con l’ausilio dell’amministratore di condominio, ci dessimo da fare per rimuoverle – affidandoci magari a una ditta esterna con l’applicazione di uno strato invisibile che impedisce a qualsiasi vernice, anche le bombolette spray, di asciugare e attecchire). Un anno fa la mia denuncia delle
scritte d’odio all’angolo tra via Fermi e via Castelnuovo
(
prontamente rimosse
: da poco riapparse a Lungotevere Gassman ad opera di writers, anarchici e fanatici di Israele).
ARRIVIAMO ALL’ULTIMA SETTIMANA. UN BARATTOLO DI VERNICE “SCHIANTATO” PER TERRA SULLA RAMPA PER DISABILI ALL’INCROCIO TRA VIA FERMI E VIA MARCOLONGO (colpita da degrado e inciviltà).

STAVO PER SEGNALARE LA POZZANGHERA DI VERNICE ARANCIONE SUL MARCIAPIEDE QUANDO POCO FA, PASSEGGIANDO NEI PRESSI DEL PAM, HO AVVISTATO UNA SCRITTA SHOCK SULLE SERRANDE (GIA’ DI PER LORO IMBRATTATE) DEL NEGOZIO SFITTO DI VIA FERMI.
QUESTO IL TESTO DEL MESSAGGIO: “CARABELLA MERDA, POVERO IDIOTA, ROMA E’ ANTIFASCISTA MARCONI TI ODIA”, CON LA “A CERCHIATA”. Frasi ingiuriose scritte da qualche “testa calda” che vanno subito cancellate per evitare l’effetto emulazione o “botta e risposta”



Per la cronaca, leggiamo su internet che Simone Carabella è un “attivista, personaggio social e figura di agitazione civica di destra a Roma, noto per le sue iniziative sulla sicurezza, le ronde urbane, le posizioni identitarie e la forte presenza mediatica. Si è mosso nell’area della destra radicale e sovranista, candidandosi a livello locale e partecipando a varie mobilitazioni di protesta (inclusi i movimenti anti-restrizioni e No Vax).”

Ora,
a prescindere da come la si pensi
..i
messaggi di odio e violenza scritti sui muri sono sempre da condannare
e da cancellare subito, perché deturpano i beni comuni e offendono la convivenza civile, indipendentemente dalle idee politiche o personali di chi li ha scritti.
E seguendo il nuovo piano antigraffiti basato su un
sistema a quattro codici colore simile a un triage
che assegna il codice rosso per rimuovere subito frasi discriminatorie o l’incitamento all’odio, quel messaggio va cancellato immediatamente.
Segnaleremo l’accaduto alle autorità competenti. Ma una volta cancellata quella scritta non dimentichiamoci del degrado che affligge la zona: il mancato spazzamento e lavaggio delle strade (insufficiente frequenza di pulizia), muri imbrattati o edifici diroccati che inviano un segnale di abbandono e di assenza di regole. Questo incoraggia ulteriori atti vandalici e comportamenti antisociali (sosta selvaggia), confermando l’effetto moltiplicatore del disordine descritto dalla
Teoria delle finestre rotte
 (“degrado chiama degrado”).


Sperando che chi governa (comune e municipio XI) si renda conto che via Fermi necessita di una riqualificazione complessiva. Semi-parafrasando RomaToday, di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana per costruire una strada più giusta e accogliente. Anche a costo di perdere qualche voto.
E..posti auto “tollerati” ma illegali da compensare, almeno in parte, con nuove aree di sosta e convenzioni con i gestori di parcheggi privati per usufruire di tariffe calmierate.
Servono politici coraggiosi e decisioni lungimiranti per superare la logica dei piccoli consensi immediati e pianificare il futuro del quartiere Marconi.
Per quanto ci riguarda avanziamo tre proposte:

1)  Trasformare il negozio chiuso (ex mobilificio) di via Fermi in una struttura sanitaria (Casa della Salute – Casa della Comunità, poliambulatorio ASL)
2)  Dialogo con proprietà dell’ex Città del Gusto per cambio destinazione d’uso: un polo multifunzionale con cinema + parcheggi al posto del piano casa (
come propose l’ex presidente Veloccia
) realizzato da archi-star

3) Riorganizzazione degli stalli attorno all’isola spartitraffico: parcheggi in fila lungo i cigli dello square o posti auto alternati ad alberi protetti con dissuasori
 
Ed infine, a livello centrale, un accordo Comune-condomini per la rimozione graffiti.

Ma vada come vada qualcosa va fatto: via Fermi (e strade limitrofe) non possono più essere simboli di degrado e abbandono.

 

L'articolo
Non bastava il degrado già presente a via Fermi, ora gli insulti. Nuove scritte d’odio in un contesto d’abbandono
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI