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Domenica 16 Agosto 2026 12:08

Turismo sicuro a Roma, oltre 100 arresti dal primo giugno: il report

Sul piano operativo, le traiettorie del turismo, stanziale e pendolare, hanno tracciato una pianificazione sfociata in una maxi operazione della […]

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Sul piano operativo, le traiettorie del turismo, stanziale e pendolare, hanno tracciato una pianificazione sfociata in una maxi operazione della Polizia di Stato nelle giornate del 14 e del 15 agosto, in occasione della tradizionale ricorrenza del Ferragosto.

Laghi e mete balneari sono stati interessati dal dispiegamento di oltre 500 agenti della Polizia di Stato, tra cui equipaggi e contingenti della Forza pubblica, che hanno visto in campo, affidati al coordinamento dei Commissariati territorialmente competenti, anche un’aliquota di circa 300 agenti in prova affidati negli ultimi giorni alla Questura di Roma dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il completamento operativo del ciclo formativo utile all’ingresso nei ruoli della Polizia di Stato.

RISULTATI

36 ore di lavoro ininterrotto hanno consentito l’identificazione di circa 2.500 persone, di cui 433 risultate positive alle banche dati in dotazione delle Forze di polizia, con un’attività principalmente orientata a soggetti individuati sulla base di specifici indicatori ed ispirati ad una finalità prettamente preventiva.

Complessivamente sono 1300 circa i veicoli controllati lungo le arterie stradali, con contravvenzioni elevate per la violazione del codice della strada riconducibili, per lo più, al mancato uso di cinture di sicurezza ed al mancato rispetto della normativa in materia di revisione periodica dei veicoli, mentre gli agenti “in blu” si sono spinti fino alle aree interessate dalla presenza dei bagnanti.

Sono oltre 26 le attività imprenditoriali sottoposte a controlli, con 4 sanzioni elevate per la violazione di normative di settore, tra cui, con specifico riferimento agli esercizi commerciali, attività di ristorazione ed intrattenimento, per la violazione della disciplina in materia di occupazione di suolo pubblico ed il mancato rispetto degli orari di chiusura rispetto i regolamenti vigenti.

I controlli sono scattati nel corso della serata del 14 agosto allorquando, oltre alla consueta saturazione di luoghi destinati ad attività di intrattenimento, si ripete negli anni l’abitudine, soprattutto da parte dei più giovani, di organizzare feste in spiaggia, in alcuni casi anche con l’accensione di fuochi, per i quali, considerate le relative temperature climatiche, è stata prestata la massima attenzione al fine di scongiurare il rischio incendi.

Alla polizia amministrativa è stato affidato il compito di effettuare dei controlli mirati presso alcuni locali delle località di interesse, al fine di appurare il rispetto delle normative in materia di licenza e di normative di sicurezza.
Ai controlli effettuati lungo le principali arterie stradali e punti di accesso alle mete turistiche coinvolte nella maxi operazione della Questura, si sono affiancati gli uomini della Polizia fluviale, che, con natanti e acqua scooter, hanno vigilato per la sicurezza dei bagnanti anche nelle località lacustri.

I posti di controllo destinati all’attività di identificazione preventiva ed alla sicurezza dei veicoli hanno visto il coinvolgimento anche di equipaggi della Polizia stradale e del Reparto prevenzione crimine.
Particolarmente attenzionate, poi, sono state le linee ferroviarie che conducono alle mete balneari del litorale romano, con un sensibile potenziamento dei servizi a cura della Polizia ferroviaria, che ha operato in stretto raccordo con gli equipaggi della Questura.

Anche in questo caso, i controlli preventivi sono stati orientati ad un’attività di identificazione e di neutralizzazione di possibili fattori di rischio, con particolare riferimento a fenomeni di devianza giovanile che, soprattutto in una logica di gruppo, anche di recente sono stati sinonimo di episodi di disturbo alla quiete pubblica o, in alcuni casi, anche di fatti costituenti reato.

Tutte le attività di controllo sono state monitorate con la supervisione aerea dei droni in dotazione all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma e dei velivoli del I Reparto Volo della Polizia di Stato, che garantiscono una tempestiva mobilità nel tracciamento di potenziali fattori di rischio con la conseguente rimodulazione delle modalità di impiego degli equipaggi.

I servizi nelle ultime quarantott’ore si inseriscono in un mosaico securitario che ha preso avvio all’inizio della stagione estiva, a partire dalla metà del mese di maggio, allorché, in relazione al fabbisogno crescente di sicurezza delle località balneari e litoranee, la Questura ha disposto un potenziamento degli organici dei Commissariati di P.S. di Anzio, Civitavecchia, Ostia, Fiumicino, nonché del Commissariato di P.S. di Ladispoli.

BILANCIO CONTROLLI STAGIONE ESTIVA

Complessivamente, dall’avvio del predetto piano potenziato di controllo del territorio, sono circa 30.000 le persone identificate, 106 le persone arrestate, cui si aggiungono circa 300 denunciati. Tra i reati contestati più ricorrenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché illeciti riconducibili alla microcriminalità, tra cui reati predatori.

Complessivamente sono circa 150 i cittadini stranieri condotti all’Ufficio immigrazione per approfondimenti in materia di soggiorno sul territorio nazionale, di cui 6 destinatari di provvedimento di espulsione, con 3 stranieri collocati presso CPR e 10 ordine del Questore con prescrizione all’allontanamento dal territorio nazionale.

Le Squadre della Polizia amministrativa della Questura capitolina hanno sottoposto a controllo 35 locali, tra cui strutture recettive, sale giochi e attività di intrattenimento, con 16 sanzioni per la violazione della registrazione degli alloggiati, o irregolarità rispetto alle normative di settore.
Complessivamente, 5 licenze sono state sospese con provvedimento del Questore di Roma ex art. 100 TULPS.

Non sono mancati interventi antiabusivismo, che hanno visto a Ostia e Ladispoli interventi congiunti con le Polizie locali, coordinati dai Commissariati di P.S. territorialmente competenti, la rimozione di insediamenti abusivi all’interno della Pineta Acque Rosse e sul litorale di Ladispoli.

Non è mancato all’appello l’occhio vigile della Polizia di frontiera presso il polo portuale di Civitavecchia, dove, i controlli orientati ai flussi in ingresso, hanno determinato7 respingimenti di cittadini di origine extracomunitaria, non in regola con le normative sul soggiorno, cui non è stato consentito l’ingresso nei confini nazionali.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.

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