Lunedì 17 Agosto 2026 11:08
Torniamo alle stazioni metro San Paolo, Marconi e Jonio alla ricerca di miglioramenti. Che non ci sono!
Nessuna pulizia di ferragosto. Le fermate restano imbrattate e preda di writers e manifesti abusivi. Il sistema a triage del Comune per ora non funziona
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Torniamo alle stazioni metro San Paolo, Marconi e Jonio alla ricerca di miglioramenti. Che non ci sono!
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Dopo 4 anni di silenzio sui graffiti il comune sembra essersi finalmente accorto (ma voi ci credete?) del problema: l’ondata di articoli e comunicati promossi dal Comune in seguito a un reportage televisivo della TGR e una serie di articoli del Corriere della Sera, fa sorgere qualche sospetto.
Diarioromano ha avviato la campagna di monitoraggio sull’applicazione del piano triage (sistema a quattro codici colore per la pulizia delle scritte) e sulle priorità di intervento in base a specifici criteri di gravità del danno visivo e sociale.
● Urgenza Massima (priorità alta): frasi discriminatorie o incitazioni all’odio
● Urgenza Media: beni culturali e monumenti, scuole e ospedali (secondo voi funziona?)
● Urgenza Ordinaria (priorità bassa): segnalazioni per imbrattamenti diffusi su muri perimetrali, serrande o edifici privati/condominiali, per i quali la responsabilità della pulizia spesso ricade sui proprietari o amministratori di condominio, con tempi di gestione più lunghi…
Avete letto l’ultimo punto?
Non serve un genio a capire che NON funziona! Un piano che giudica gli imbrattamenti su edifici privati e serrande a priorità bassa, lascia irrisolta la percezione di degrado. La presenza di scritte non rimosse genera un senso di abbandono e di rassegnazione psicologica nei residenti, legittimando ulteriore degrado secondo la teoria delle “finestre rotte”.
E resta irrisolto il problema dei treni e delle stazioni imbrattati senza un’adeguata vigilanza. Roma detiene il
record per treni e infrastrutture imbrattate da graffiti
e atti vandalici (in particolare sulle reti gestite da Atac: Metro A,B, B1 e C). Nonostante l’Atac abbia affidato appalti specifici di pulizia e rimozione scritte — come quelli legati al Consorzio Copernico per stazioni e depositi (Magliana e Osteria del Curato) — e degraffittaggio dei treni alla DAGA Services.I costi per ripulire un treno variano tra i 7.000 e i 12.000 €: soldi sottratti ai servizi sociali, scuole, manutenzione del verde e welfare. Un giorno dovremo discutere dei costi sociali del graffitismo…
E’ dai tempi del nostro primo blog
Bastacartelloni
(2010-2015) che denunciamo le cattive condizioni delle stazioni: muri imbrattati da scritte, affissioni abusive di manifesti e disordine causato da bancarelle e cattiva gestione degli spazi esterni.Il
26 luglio 2026
abbiamo pubblicato un reportage sul degrado delle stazioni di Jonio
e San Paolo
(i nostri due casi di studio). L’ennesima denuncia formale è stata inviata alle autorità competenti ed è attualmente in attesa di una risposta ufficiale.
Siamo tornati alle stazioni San Paolo e Jonio. Con un “caldo cafone di una volgarità incredibile. Aggrava tutto, deprime, scoraggia” (cit. Carlo Verdone). Ecco lo spettacolo che Roma riserva a turisti e pendolari. Foto scattate domenica 16 agosto.

La “classica “cordonata” di manifesti abusivi dei centri sociali: in questo caso la pubblicità del ReNoize Festival con tanto di logo degli organizzatori. Ricordiamolo che l’affissione di manifesti fuori dagli spazi autorizzati o in luoghi non consentiti è considerata abusiva ed è soggetta a sanzioni amministrative pecuniarie previste dai regolamenti comunali di Roma Capitale (art.31 comma 2) e dal Codice Penale (artt. 635 e 663) e dall’Ordinanza del Sindaco n. 37 del 3 febbraio 2010 sull’affissione, distribuzione ed esposizione di manifesti pubblicitari.



Manifesti e scritte (ed incuria igienico-sanitaria) nel sottopasso di viale Giustiniano Imperatore: FRASI DISCRIMINATORIE E INCITAZIONI ALL’ODIO (RICORDATE L’URGENZA MASSIMA DEL SISTEMA TRIAGE?) MAI CANCELLATE nonostante le segnalazioni dei cittadini e gli articoli di denuncia. Evidentemente fa più comodo mantenere il degrado per ingraziarsi gruppi vicini alla propria area culturale o ai movimenti di riferimento?



Addirittura manifesti anti-Gualtieri per la riqualificazione degli ex Mercati Generali di via Ostiense. I comitati del fronte rossoverde contestano il progetto del fondo privato Hines, sostenendo che la trasformazione di un’area pubblica in uno studentato e spazi commerciali equivalga a una colata di cemento e a una svendita della città. Molto meglio, secondo loro, l’ecosistema spontaneo ricco di vegetazione e volatili, minacciato dal nuovo progetto di “speculazione”.
“Se la Giunta Gualtieri non si ferma, la fermeremo noi” recita il manifesto, abusivo ça va sans dire!

Poi un giorno qualcuno ci spiegherà questa cosa degli anarchici che rivendicano l’uso politico degli spazi pubblici (parete dell’ingresso della metro B lato via Gozzi) e contestano la rimozione di murales e messaggi (arrivarono a
minacciare Retake Roma
).

Nonostante l’Atac abbia assegnato un appalto mirato alla rimozione dei graffiti e alla pulizia, i treni della metro continuano a viaggiare imbrattati e i depositi restano vulnerabili all’azione dei vandali. Il sistema di controllo e intervento rapido (“a triage”) non sta producendo i risultati sperati


Una volta giunti alla stazione Jonio, le pareti e le aree di accesso continuano a mostrare tags e affissioni non autorizzate già segnalate in passato. E, dietro la coltre di abiti appesi alle bancarelle “a rotazione” spunta un manifesto in solidarietà al noto centro dell’Esquilino.




Finisce qui? No, non finisce qui: per rientrare verso sera a Roma sud siamo scesi a Marconi, altra
stazione da noi “attenzionata”
. Inutile dire che abbiamo riscontrato una situazione simile ad altre volte: sporcizia, cattivi odori e atti di vandalismo.


Tra cui due nuove tags sul murales autorizzato del Giro d’Italia. Ricordate la nostra proposta? L’istituzione di un
albo dei murales autorizzati
serve proprio a tutelare la vera street art dal degrado, togliendo ogni alibi a chi imbratta i muri.
Ad esempio, a chi dobbiamo rivolgerci per restaurare il murale se la stazione è ricoperta di graffiti abusivi? Roma Capitale mette a disposizione dei cittadini canali ufficiali frammentati o poco pubblicizzati. Per inviare segnalazioni di degrado, buche o rifiuti, servirebbe un sito app come
DansMaRue
che permette di geolocalizzare, descrivere e fotografare anomalie come rifiuti abbandonati, graffiti o buche, trasmettendo le segnalazioni direttamente ai servizi municipali competenti. Ma quella è Parigi e spende ogni anno oltre 6 milioni di euro per rimuovere graffiti da muri e monumenti. Noi qualche centinaio di migliaia di euro senza prevenzione e contrasto. Dicono che…i problemi so’ altri..teniamoci Roma Capitale del degrado.L'articolo
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