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Mercoledì 19 Agosto 2026 10:08

Colleferro, Joanna Rouissi uccisa dal marito davanti al figlio di 9 anni: cinque figli affidati a una struttura protetta

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La donna, 50 anni, è stata colpita mortalmente con quattro coltellate alla gola nella sua abitazione. Il marito, Mohamed Habib Rouissi, 69 anni, è stato fermato poco dopo dalla polizia e avrebbe ammesso le proprie responsabilità. La Procura di Velletri indaga per femminicidio.

Un nuovo femminicidio scuote la provincia di Roma. Joanna Rouissi, 50 anni, è stata uccisa nella sua abitazione di Colleferro, in via Cristoforo Colombo, al culmine di una lite familiare. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a colpirla mortalmente sarebbe stato il marito, Mohamed Habib Rouissi, 69 anni, ex operaio edile in pensione di origini tunisine.

L’uomo è stato fermato dagli agenti poco distante dall’abitazione e, secondo quanto emerso, avrebbe subito ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti: «Sono stato io, ho ucciso Joanna».

Sul caso indaga la Procura di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani, che procede per l’ipotesi di reato di femminicidio.

Il delitto è avvenuto intorno alle 15.30 nella zona di Colle Sant’Antonino, all’interno dell’appartamento al pianterreno in cui la coppia viveva insieme ai cinque figli.

Joanna Rouissi, di origini polacche, era casalinga e lavorava anche come badante. Secondo la ricostruzione investigativa, durante una lite scoppiata in cucina il marito avrebbe afferrato un coltello e colpito la donna quattro volte alla gola.

Alla violenza avrebbe assistito uno dei figli della coppia, un bambino di appena 9 anni. Nell’abitazione si trovava anche il figlio ventenne, che avrebbe tentato senza riuscirci di fermare il padre.

Dopo l’aggressione, il 69enne avrebbe lasciato il coltello sul pavimento e sarebbe uscito dall’abitazione a piedi.

Poco dopo sarebbe rientrata in casa la figlia maggiore, trovandosi davanti il fratellino sotto shock e la madre ancora agonizzante. È stata lei ad allertare la polizia.

Gli agenti hanno quindi rintracciato il marito a poca distanza dal luogo del delitto. Per Joanna, invece, non c’è stato nulla da fare.

I cinque figli della coppia sono stati presi in carico e accolti in una struttura protetta, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire il contesto familiare e quanto avvenuto nelle ore precedenti all’omicidio.

Sulla tragedia è intervenuto anche il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, che ha parlato dell’esistenza di possibili segnali precedenti.

«Da quello che possiamo capire, la signora era abbastanza conosciuta in zona e da alcune famiglie di Colleferro. Da quanto emerge, in qualche modo c’erano segnali di questa situazione che, però, evidentemente, sono sfuggiti o non sono stati ritenuti così pericolosi», ha dichiarato a LaPresse.

Il primo cittadino ha definito quanto accaduto una notizia «bruttissima» che ha profondamente scosso la comunità e soprattutto i cinque figli della coppia. L’amministrazione comunale, ha assicurato, continuerà a garantire loro supporto nei prossimi giorni.

«È il primo femminicidio che la nostra città ricorda nella sua storia moderna», ha aggiunto Calamita, auspicando una risposta della comunità di fronte alla tragedia.

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