Lunedì 24 Agosto 2026 11:08
Allumiere, due ambulanti trovati morti nello stand del Palio: tra le vittime un ragazzo di 15 anni
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Tragedia ad Allumiere, sui Monti della Tolfa, dove due venditori ambulanti arrivati per lavorare in occasione del Palio sono stati trovati senza vita all’interno dello stand gastronomico nel quale avrebbero trascorso la notte.
Le vittime sono Gabriele Tullio, 15 anni, e Francesco Di Fazio, entrambi provenienti dalla provincia di Latina e impegnati nella vendita di prodotti alimentari durante la manifestazione. Le ricostruzioni pubblicate nelle prime ore riportavano dati differenti sull’età dell’uomo adulto; le informazioni successive lo indicano come 36enne.
L’ipotesi principale al vaglio degli investigatori è che i due siano morti a causa delle esalazioni prodotte da un gruppo elettrogeno sistemato all’interno della struttura.
L’allarme sarebbe scattato intorno alle 11, quando un commerciante si è recato presso il chiosco per consegnare della merce. Dopo aver trovato la struttura chiusa e non aver ricevuto risposta dai due lavoratori, sono stati allertati i soccorsi.
All’interno dello stand sono stati trovati i corpi dei due ambulanti. Il personale sanitario ha tentato di rianimare il quindicenne, ma ogni intervento si è rivelato inutile.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto durante la notte.
Secondo le prime ricostruzioni, Gabriele e Francesco avrebbero deciso di dormire nello stand utilizzando due brandine.
Il gruppo elettrogeno a motore, impiegato per alimentare l’attività commerciale, sarebbe stato portato all’interno della struttura per evitare il rischio di furti. Una volta chiuso il chiosco, le esalazioni prodotte durante la notte potrebbero essersi accumulate fino a raggiungere una concentrazione letale.
Sarà però necessario attendere gli accertamenti medico-legali e investigativi per stabilire con certezza la causa dei decessi.
I due erano arrivati ad Allumiere per lavorare durante i giorni del Palio per conto di un’attività di ristorazione itinerante di Fondi.
Per Gabriele Tullio, nato nel 2010 e conosciuto nella comunità di Lenola, si trattava di un lavoro estivo. Il ragazzo frequentava ancora la scuola e, secondo quanto riferito dalle ricostruzioni locali, aveva scelto di lavorare durante le vacanze anche per contribuire economicamente alla propria famiglia.
Francesco Di Fazio lavorava invece nell’attività ambulante per sostenere la propria famiglia.
La Procura di Civitavecchia dovrebbe disporre l’autopsia sui corpi delle due vittime per accertare definitivamente le cause della morte.
I carabinieri hanno sequestrato il gruppo elettrogeno e i telefoni cellulari dei due lavoratori. Sul posto è intervenuto anche il personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spresal) per gli accertamenti di competenza, compresi quelli relativi alle condizioni e alla regolarità dell’attività lavorativa.
La tragedia ha colpito profondamente anche la comunità pontina. Il sindaco di Fondi, Vincenzo Carnevale, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, parlando di “due vite spezzate troppo presto” e di un dolore che coinvolge l’intera città.
Le indagini proseguono per ricostruire ogni dettaglio della notte e verificare se a provocare la morte dei due ambulanti sia stata effettivamente un’intossicazione da monossido di carbonio o da altri fumi prodotti dal generatore.
