Martedì 25 Agosto 2026 12:08
Tagliacozzo, dalle Crociate all’intelligenza artificiale: il passato incontra il futuro
A Tagliacozzo storia e futuro si incontrano tra Crociate e intelligenza artificiale Quasi mille anni di storia separano Gerusalemme dall’intelligenza artificiale. Eppure, nella serata del 13 agosto 2026, al Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, due libri apparentemente lontanissimi hanno trovato un sorprendente terreno comune. Nel suggestivo Cortile d’Arme del Palazzo Ducale sono stati protagonisti dell’incontro “Le Crociate [...]
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Quasi mille anni di storia separano Gerusalemme dall’intelligenza artificiale. Eppure, nella serata del 13 agosto 2026, al Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, due libri apparentemente lontanissimi hanno trovato un sorprendente terreno comune.
Nel suggestivo Cortile d’Arme del Palazzo Ducale sono stati protagonisti dell’incontro “Le Crociate – Echi del Passato… Ombre del Presente” di Alessio Romano e “Nebulosa 2” di Daniele Serio.
Da una parte il Medioevo, le Crociate, Gerusalemme, i cavalieri, la fede e le guerre che hanno attraversato la storia europea e mediterranea. Dall’altra un futuro segnato dall’intelligenza artificiale, dalla manipolazione dell’informazione e da sistemi tecnologici potenzialmente capaci di influenzare le scelte degli individui.

Il risultato è stato un confronto che è andato ben oltre la tradizionale presentazione di due libri, mettendo al centro una domanda ancora attualissima: chi controlla l’uomo quando l’uomo affida ad altri il potere di stabilire ciò che è vero?
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, insieme all’assessora alla Cultura, sottolineando il valore della manifestazione e il ruolo della cultura e della letteratura all’interno di un Festival che rappresenta da decenni uno degli appuntamenti dell’estate abruzzese.
A dialogare con gli autori è stato il giornalista Pietro Guida, con l’intervento di Antonio Angeli.
Il confronto ha preso le mosse dai contenuti dei due volumi per arrivare a una riflessione più ampia sulle forme del potere e sulla capacità dell’informazione di orientare comportamenti, convinzioni e decisioni.
Nel libro di Alessio Romano, le Crociate vengono affrontate andando oltre una lettura semplicistica di uno dei fenomeni più complessi del Medioevo. Fede, interessi politici, esigenze militari, ambizioni dinastiche, economia e ricerca della salvezza spirituale si intrecciano in una vicenda che per secoli mise in movimento uomini, eserciti e società.
Un passaggio centrale della serata è stato il riferimento all’appello di Papa Urbano II a Clermont nel 1095.
In una società nella quale le possibilità di verificare direttamente le informazioni erano estremamente limitate, la parola, il simbolo e l’autorità potevano avere un peso enorme.
Una predicazione, una notizia proveniente dall’Oriente, l’autorità della Chiesa o il racconto di un pellegrino potevano contribuire a cambiare radicalmente la vita di una persona, fino a spingerla ad abbandonare famiglia, terre e beni per affrontare un viaggio di migliaia di chilometri verso Gerusalemme.
La riflessione si è poi estesa alle trasformazioni del concetto stesso di Crociata, fino alle campagne combattute contro altri cristiani, come la Crociata albigese contro i Catari, nella quale alla dimensione religiosa si sovrapposero interessi politici, territoriali e dinastici.
Ed è proprio qui che il passato ha incontrato il futuro.
In “Nebulosa 2”, Daniele Serio immagina un’Italia che cerca di rialzarsi dopo una profonda crisi politica, mentre un nuovo governo tenta di sottrarre il Paese al controllo dell’intelligenza artificiale.
Attorno a questa battaglia si sviluppano apparati deviati, informazioni cancellate, inchieste, manipolazioni e segreti che sembravano ormai sepolti.
Il confine tra decisione umana e decisione indotta dalla tecnologia diventa così sempre più difficile da individuare.

Il collegamento con il Medioevo è emerso proprio attraverso il tema dell’informazione. Se allora la costruzione della realtà passava attraverso predicatori, sovrani, sacerdoti, mercanti e pellegrini, oggi una notizia può raggiungere milioni di persone in pochi secondi.
Un algoritmo può determinare chi visualizzerà un contenuto, analizzare le reazioni degli utenti e individuare quali parole, immagini o argomenti siano maggiormente capaci di suscitare paura, consenso, indignazione o rassicurazione.
L’intelligenza artificiale aggiunge alla questione un ulteriore elemento: la possibilità di generare testi, fotografie, voci e rappresentazioni estremamente credibili, anche quando ciò che raccontano non è realmente accaduto.
Da qui una delle domande più interessanti emerse durante la serata: quanto conta l’autorità della fonte e quanto siamo capaci di verificarla?
Nel Medioevo un uomo poteva chiedersi se ciò che ascoltava provenisse davvero dalla volontà divina, dalla Chiesa, dal proprio sovrano o dagli interessi di chi stava conducendo una guerra.
Nell’era dell’intelligenza artificiale, la domanda assume forme differenti, ma non perde la sua forza: dietro un’informazione può esserci una scelta politica, un interesse economico, un apparato, un algoritmo oppure un sistema capace di conoscere abitudini, desideri e vulnerabilità di milioni di persone.
La tecnologia cambia. Alcune fragilità dell’uomo, invece, sembrano attraversare i secoli.
È forse proprio questo il punto di incontro più forte tra “Le Crociate – Echi del Passato… Ombre del Presente” e “Nebulosa 2”.
Il libro di Alessio Romano guarda indietro per comprendere come fede, paura, speranza e potere siano riusciti a mettere in movimento interi popoli.
Il romanzo di Daniele Serio guarda invece avanti e immagina cosa potrebbe accadere se una parte della capacità di orientare gli uomini venisse affidata a sistemi capaci di elaborare enormi quantità di informazioni e di intervenire nei processi attraverso i quali ciascuno costruisce le proprie opinioni.
Come sottolineato dal giornalista Antonio Angeli, tra questi due estremi esiste il presente.
E non è apparso casuale che una riflessione di questo tipo sia avvenuta proprio all’interno di un Palazzo Ducale, luogo fisicamente legato alla storia, mentre il dibattito si spostava contemporaneamente verso algoritmi, futuro e intelligenza artificiale.
Dal confronto del 13 agosto è emersa così una riflessione che supera i confini dei due libri.
Conoscere il passato non significa soltanto ricordarlo. Significa anche imparare a riconoscere i meccanismi del potere quando cambiano forma, linguaggio e strumenti.
Dalla predicazione medievale all’algoritmo contemporaneo, resta infatti una responsabilità che nessuna autorità, nessun governo e nessuna tecnologia dovrebbe sostituire: pensare, dubitare, verificare e scegliere.
È questa la linea invisibile che, per una sera, ha unito a Tagliacozzo le strade dei crociati alle nebulose del futuro.
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