Martedì 25 Agosto 2026 15:08
Gite scolastiche, la Città Metropolitana di Roma cambia rotta: 60 milioni per tagliare i costi e superare il monopolio Consip
Con il rientro in classe alle porte, le gite scolastiche delle superiori romane e della provincia si preparano a cambiare volto. E soprattutto prezzo. La Città metropolitana di Roma Capitale (CMRC) – l’Ente che ha competenza diretta su licei e istituti superiori – ha avviato una procedura aperta per la conclusione di un nuovo accordo […]
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Con il rientro in classe alle porte, le gite scolastiche delle superiori romane e della provincia si preparano a cambiare volto. E soprattutto prezzo. La Città metropolitana di Roma Capitale (CMRC) – l’Ente che ha competenza diretta su licei e istituti superiori – ha avviato una procedura aperta per la conclusione di un nuovo accordo quadro dedicato ai viaggi di istruzione. Un’operazione da 60 milioni di euro, con validità biennale per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28, che punta a scardinare un sistema fermo da anni e a rendere più sostenibili i costi per le scuole e per le famiglie.
La gara è suddivisa in due lotti di pari valore, 30 milioni per le destinazioni italiane e 30 milioni per quelle estere, inclusi gli stage linguistici. L’accordo è rivolto a più operatori economici, senza minimo garantito, e si propone come alternativa concreta all’attuale sistema nazionale.
Il nodo Consip e il mark-up al 10 per cento
Finora, per organizzare una gita con pernottamento, le scuole hanno dovuto fare riferimento all’accordo quadro di Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. Un meccanismo che, secondo quanto si legge nella determinazione dirigenziale approvata dalla Città metropolitana, ha mostrato tutte le sue rigidità: l’Italia divisa in dieci lotti, tutti aggiudicati “sempre agli stessi quattro operatori economici e tutti e con un mark up (remunerazione per il fornitore data dalla percentuale sull’importo di spesa del singolo viaggio) pari al dieci per cento”.
Un monopolio di fatto, con una remunerazione fissa e poco concorrenziale.
A sbloccare la situazione sono due passaggi chiave citati nello stesso documento. Un parere dell’Anac e una nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 7 novembre 2025. Il principio è chiaro: le istituzioni scolastiche sono configurabili come Amministrazioni sub-centrali e, in quanto tali, non sono obbligate a ricorrere a Consip se esiste un accordo quadro più conveniente stipulato da un’altra centrale di committenza qualificata o da un soggetto aggregatore regionale.
È qui che si inserisce la mossa della Città metropolitana: mettere a disposizione degli istituti del territorio un accordo quadro con più operatori, economicamente più vantaggioso. La prima differenza è nei numeri: il tetto per la remunerazione del fornitore scende dal 10 all’8 per cento.
Come funzionerà
Il nuovo sistema non sarà un elenco chiuso. Per ciascuno dei due lotti verranno selezionati sei operatori economici, scelti sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che potranno stipulare uno o più contratti con le scuole. I pacchetti riguardano viaggi con almeno un pernottamento e potranno includere l’intera filiera dei servizi: noleggio autobus con conducente, biglietti aerei, ferroviari e marittimi, soggiorno in hotel con opzione pasti, prenotazione degli ingressi ai musei, guide e audioguide, sistemazioni in famiglie o in strutture dedicate agli studenti e corsi di lingua presso strutture qualificate.
La procedura prevede un doppio canale di affidamento. Per i viaggi fino a un valore complessivo di 12 milioni di euro per ogni lotto, le scuole potranno procedere con ordine diretto. Per i restanti 18 milioni è prevista invece la riapertura del dialogo competitivo mediante rilancio tra gli operatori selezionati, come indicato nel disciplinare di gara.
In altre parole, più concorrenza, più scelta e, nelle intenzioni dell’ente, gite più economiche. Un tema che negli ultimi anni è diventato particolarmente sensibile per migliaia di famiglie romane, alle prese con costi lievitati per trasporti e soggiorni.
La palla passa ora alle scuole. L’adesione al nuovo accordo quadro metropolitano non sarà obbligatoria, ma l’alternativa a Consip c’è. E per la prima volta, promette di costare meno.
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