Mercoledì 26 Agosto 2026 12:08
Guidonia, stretta della giunta comunale sulla velocità: arrivano le “Zone Residenziali” a 30 km/h
Più sicurezza nei quartieri, meno velocità. È la linea scelta della giunta comunale di Guidonia Montecelio che ha approvato, su proposta del dirigente comandante della Polizia Locale Paolo Rossi e su indicazione del sindaco Mauro Lombardo, l’atto di indirizzo programmatico (la delibera è la 106 del 06-08-2026) per l’istituzione delle cosiddette “Zone Residenziali”. Uno strumento, […]
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Più sicurezza nei quartieri, meno velocità. È la linea scelta della giunta comunale di Guidonia Montecelio che ha approvato, su proposta del dirigente comandante della Polizia Locale Paolo Rossi e su indicazione del sindaco Mauro Lombardo, l’atto di indirizzo programmatico (la delibera è la 106 del 06-08-2026) per l’istituzione delle cosiddette “Zone Residenziali”.
Uno strumento, previsto dall’art. 3, comma 1, n. 58 del Codice della Strada, che l’amministrazione definisce come “intervento strutturale per la moderazione della velocità e la tutela dell’incolumità pubblica”. Una risposta a un problema ormai cronico, con le strade di quartiere trasformate in piste e le continue istanze di residenti e comitati che chiedono interventi.
Fino ad oggi la risposta più invocata erano i dossi artificiali. Una soluzione che, però, si scontra con la normativa. L’art. 179 del Regolamento del Codice della Strada ne vieta infatti l’installazione lungo gli itinerari dei mezzi di soccorso e del trasporto pubblico locale, ovvero su gran parte della viabilità cittadina.
Da qui la scelta di cambiare paradigma. Le “Zone Residenziali”, spiegano dal Comune di Guidonia Montecelio attraverso i canali social istituzionali, rappresentano lo strumento più idoneo per garantire una viabilità protetta senza incidere sulla pianificazione urbanistica né sulle destinazioni d’uso del territorio. Non si tratta di una variante urbanistica, ma di una misura esclusivamente amministrativa di regolamentazione del traffico.
Come funzioneranno? Le nuove aree saranno selezionate secondo criteri precisi: esclusione delle vie principali e dei percorsi di emergenza e del Tpl, analisi delle segnalazioni dei cittadini e dei dati storici sull’incidentalità, e verifica della compatibilità geometrica e funzionale delle strade.
All’interno, le regole cambieranno radicalmente. Sarà introdotto il limite massimo di 30 chilometri orari, verrà sancita la precedenza e la tutela dei pedoni sull’intera sezione stradale, sarà installata la specifica segnaletica verticale e orizzontale prevista dal Codice e saranno adottate misure di protezione per l’utenza debole e per l’ambiente, come da regolamenti e circolari ministeriali.
Un piano che, assicurano dall’amministrazione, sarà accompagnato da istruttorie tecniche e progettazioni stradali puntuali, con l’obiettivo di non alterare i flussi di traffico della rete principale, in attesa dell’adozione del nuovo Piano urbano del traffico.
Si apre così una nuova fase per la mobilità cittadina. Quartieri interi ripensati a misura d’uomo, dove l’automobile resta ospite e la strada torna ad essere spazio condiviso.
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