Mercoledì 26 Agosto 2026 16:08
Colleferro, prende a pugni la madre e la vicina chiama la Polizia: allontanato dall’abitazione
A pochi giorni dal grave femminicidio che ha profondamente scosso la comunità di Colleferro, un nuovo episodio di violenza consumatosi […]
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A pochi giorni dal
grave femminicidio
che ha profondamente scosso la comunità di Colleferro, un nuovo episodio di violenza consumatosi tra le mura domestiche ha richiesto il tempestivo intervento della Polizia di Stato.Questa volta, tuttavia, la rapidità della segnalazione e l’immediato intervento degli agenti hanno consentito di interrompere la situazione di pericolo e mettere in sicurezza la vittima, prima che la stessa potesse ulteriormente degenerare.
Una donna, allarmata dalle urla e dalle disperate richieste di aiuto provenienti dall’abitazione di una vicina, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112.
Ricevuta la segnalazione, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Colleferro hanno raggiunto nell’immediatezza lo stabile.
Ad attenderli vi era la vicina che aveva dato l’allarme, la quale indicava ai poliziotti l’appartamento dal quale aveva udito provenire le richieste di aiuto.
Gli investigatori hanno raggiunto immediatamente l’abitazione, trovando la porta d’ingresso ancora aperta. Una volta all’interno, si sono trovati davanti a una situazione particolarmente delicata: un uomo, in evidente stato di agitazione, era a poca distanza dalla madre, che presentava evidenti lesioni al volto e una ferita sanguinante.
Gli agenti sono intervenuti immediatamente, separando l’uomo dalla donna e ponendo quest’ultima in condizioni di sicurezza, impedendo qualsiasi ulteriore contatto tra i due.
Contestualmente è stato richiesto l’intervento del personale sanitario e, poco dopo, era giunto in ausilio anche un equipaggio della Volante del Commissariato di Colleferro, che coadiuvava gli investigatori nella gestione delle successive fasi dell’intervento.
La donna è stata affidata alle cure dei sanitari e trasportata presso il locale nosocomio, dove è stata successivamente dimessa con una prognosi di 14 giorni per le lesioni riportate.
Superata la fase emergenziale, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria hanno avviato senza soluzione di continuità una serrata attività investigativa, finalizzata non soltanto a ricostruire quanto appena accaduto, ma anche ad accertare l’eventuale esistenza di precedenti episodi di violenza all’interno del nucleo familiare.
Sono state quindi raccolte le dichiarazioni della vittima e della vicina che aveva lanciato l’allarme, acquisita la documentazione sanitaria ed effettuati ulteriori riscontri, anche attraverso il coinvolgimento dei Servizi Sociali del Comune di Colleferro, che già conoscevano e monitoravano la delicata situazione familiare.
Secondo quanto denunciato dalla donna, il figlio l’avrebbe improvvisamente aggredita, scaraventandola sul divano e, dopo averne limitato i movimenti anche in ragione della propria prestanza fisica, colpendola ripetutamente con pugni.
La donna sarebbe riuscita infine a divincolarsi, raggiungendo la porta dell’abitazione e aprendola mentre urlava e chiedeva aiuto. Le sue grida venivano fortunatamente udite dalla vicina, che allertava immediatamente i soccorsi.
Gli approfondimenti condotti dagli investigatori hanno consentito inoltre di far emergere un quadro che, secondo quanto riferito dalla persona offesa, non sarebbe stato circoscritto al singolo episodio.
La donna ha raccontato infatti di vivere ormai da tempo in un costante clima di paura all’interno della propria abitazione, caratterizzato dai frequenti momenti di aggressività del figlio e da una progressiva escalation delle condotte. La situazione sarebbe divenuta talmente gravosa da indurla, per timore della propria incolumità, a chiudersi a chiave nella propria camera da letto durante la notte.
La rapidità dell’intervento e l’immediata attività investigativa svolta dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria hanno così consentito, nel volgere di poche ore, di interrompere la situazione di pericolo, garantire protezione alla vittima e raccogliere gli elementi necessari all’adozione dei successivi provvedimenti.
Dell’accaduto è stata tempestivamente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri e, sulla base degli elementi raccolti e rappresentati dagli investigatori, il Pubblico Ministero disponeva l’allontanamento urgente dell’uomo dalla casa familiare e il suo deferimento in stato di libertà.
L’uomo è stato successivamente preso in carico dalla competente struttura sanitaria per ulteriori accertamenti.
L’episodio assume una particolare rilevanza anche alla luce del recentissimo femminicidio verificatosi nella stessa città, che ha profondamente segnato la comunità locale e riportato drammaticamente l’attenzione sul fenomeno della violenza consumata all’interno delle mura domestiche.
In tale contesto, l’intervento degli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Colleferro, successivamente coadiuvati dalla Volante, evidenzia quanto possano risultare determinanti la tempestività della segnalazione, la rapidità dell’intervento e l’immediata attivazione degli strumenti investigativi e di tutela della vittima.
Un intervento che, in questo caso, ha consentito di fermare la violenza, mettere in sicurezza la donna e impedire che una situazione già grave potesse avere conseguenze ulteriori.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per la persona sottoposta ad indagini, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
