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Venerdì 28 Agosto 2026 14:08

Sguardi Periferici, a Labaro teatro e cultura dal 3 settembre

Sguardi Periferici, Labaro diventa un palcoscenico tra teatro, arte e comunità Quattro giorni per trasformare un quartiere in un luogo di incontro, spettacolo e partecipazione. Dal 3 al 6 settembre 2026, Labaro sarà protagonista di “Sguardi Periferici”, la rassegna teatrale del Municipio XV di Roma che porterà all’Anfiteatro Galline Bianche, nell’area adiacente alla Biblioteca Galline [...]

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Quattro giorni per trasformare un quartiere in un luogo di incontro, spettacolo e partecipazione. Dal 3 al 6 settembre 2026, Labaro sarà protagonista di “Sguardi Periferici”, la rassegna teatrale del Municipio XV di Roma che porterà all’Anfiteatro Galline Bianche, nell’area adiacente alla Biblioteca Galline Bianche, spettacoli, incontri, street art e laboratori dedicati a bambini e famiglie.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

Diretta da Gino Auriuso, la manifestazione mette al centro temi come inclusione, memoria, ambiente, fragilità e partecipazione, affidando all’arte e alla cultura il compito di creare occasioni di confronto e di contribuire alla coesione sociale e alla rigenerazione urbana.

“Sguardi Periferici” nasce infatti con l’obiettivo di riportare l’attenzione sui territori e sulle persone che li abitano, attraverso una proposta culturale capace di valorizzare le differenze, creare relazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alle Periferie, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e realizzata da Artenova.

A inaugurare il programma, giovedì 3 settembre alle 21.00, sarà Domenico Iannacone, giornalista e autore di celebri inchieste RAI dedicate alle nuove marginalità.

L’incontro sarà un’occasione per attraversare le vite degli altri attraverso uno sguardo rivolto all’animo umano, alle scelte individuali e alle conseguenze che queste possono produrre, sempre nel rispetto delle regole della convivenza civile.

Un appuntamento che mette immediatamente al centro una delle domande che attraversano l’intera rassegna: come raccontare le persone e i territori andando oltre gli stereotipi?

Il programma proseguirà venerdì 4 settembre.

Alle 17.00 spazio al Laboratorio di Riciclo Creativo, durante il quale i bambini, guidati da mani esperte, potranno realizzare piccoli lavori utilizzando materiali riciclati. Un’attività pensata per avvicinare i più piccoli al tema della salvaguardia dell’ambiente attraverso la creatività e la socializzazione.

Alle 21.00 sarà invece la volta di “Di Padre ce n’è uno solo?”, scritto da Riccardo Barbera, con Marco Simeoli, Gino Auriuso e Ivano Falco.

Lo spettacolo propone una riflessione sulla figura archetipica del padre, attraversando personaggi e riferimenti che vanno da Mastro Geppetto alla letteratura di Pascoli, Pirandello, Shakespeare e Kafka, senza dimenticare la tradizione comico-brillante del teatro italiano.

Un percorso per interrogarsi sul ruolo dei padri e sulla loro centralità nella vita di ogni individuo.

Sabato 5 settembre il programma ripartirà alle 17.00 con il Laboratorio di Erboristica, una Sensory Play Station pensata per esplorare erbe, frutta e ortaggi.

Bucce, torsoli e semi diventano così materiali da osservare e utilizzare in un percorso pedagogico che invita i bambini a sperimentare e a riscoprire un rapporto diretto con ciò che li circonda, lontano dalla logica dell’intrattenimento tecnologico a ogni costo.

Alle 18.00 sarà il momento della Performance di Street Art, con la realizzazione dal vivo di opere su pannelli.

La serata proseguirà alle 21.00 con “Operai”, di e con Germano Rubbi, con la regia di Francesco Verdinelli.

La fabbrica diventa il filo rosso di una storia familiare che attraversa generazioni. “Operai, storia di un lavoratore italiano” racconta uno spaccato di vita inserito nella storia italiana e propone una riflessione sul mondo del lavoro e sulle esperienze che possono segnare la vita di una famiglia.

Domenica 6 settembre sarà una giornata particolarmente ricca.

Alle 11.00 è in programma il Laboratorio di Cinema, aperto alle famiglie di ogni età e pensato anche per chi non possiede competenze cinematografiche.

Il percorso permetterà di scoprire le potenzialità del cellulare come strumento per raccontare attraverso le immagini, con esercitazioni pratiche.

Alle 12.00 spazio alla Performance d’Arte di Strada, con giocoleria, equilibrismo e clowneria per grandi e piccoli.

A chiudere la rassegna, alle 21.00, sarà “Miss Mother” di Emilia Agnesa, con Bianca Mastromonaco, per la regia di Emilia Agnesa e Bianca Mastromonaco.

Uno spettacolo definito irriverente e pop, costruito come un lungo flusso di coscienza che guarda alla stand up comedy e a fatti di cronaca realmente accaduti. Al centro c’è il mito della cattiva madre disposta a tutto pur di apparire e una domanda destinata a restare aperta: a cosa si è disposte a rinunciare per inseguire il sogno dorato del jet set?

Dal teatro alla street art, dal cinema ai laboratori, “Sguardi Periferici” costruisce una programmazione pensata per mettere insieme generazioni e linguaggi differenti.

Il quartiere Labaro diventa così il punto di incontro di storie, artisti, famiglie e pubblico, con una proposta che attraversa temi sociali e culturali attraverso spettacoli e attività accessibili a tutti.

L’appuntamento è dal 3 al 6 settembre 2026 all’Anfiteatro Galline Bianche, in Viale delle Galline Bianche 105.

Sguardi Periferici 2026
Dove: Municipio XV, quartiere Labaro – Anfiteatro Galline Bianche, Viale delle Galline Bianche 105
Quando: dal 3 al 6 settembre 2026
Direzione artistica: Gino Auriuso
Ingresso: libero e gratuito per tutti gli appuntamenti
Organizzazione: Associazione Culturale Artenova ETS

È possibile utilizzare la linea FC3 della Ferrovia Roma-Nord fino alle stazioni Prima Porta o Labaro, proseguendo poi in autobus:

  • da Prima Porta: linea 037;
  • da Labaro: linea 039.
 

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