Venerdì 28 Agosto 2026 12:08
Claudio Baglioni affida a Soundreef i diritti d’autore dal 2027
Claudio Baglioni sceglie Soundreef per i diritti d’autore dal 2027 Una nuova tappa nella lunga carriera di Claudio Baglioni prende forma sul fronte della gestione del suo repertorio. Soundreef e l’artista, autore e compositore hanno annunciato l’accordo che prevede, a partire dal 1° gennaio 2027, l’affidamento a Soundreef della raccolta e gestione dei diritti d’autore [...]
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Una nuova tappa nella lunga carriera di Claudio Baglioni prende forma sul fronte della gestione del suo repertorio. Soundreef e l’artista, autore e compositore hanno annunciato l’accordo che prevede, a partire dal 1° gennaio 2027, l’affidamento a Soundreef della raccolta e gestione dei diritti d’autore delle opere di Baglioni.
L’intesa segna dunque il passaggio dell’artista da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori a Soundreef e apre una nuova fase nella gestione del catalogo di uno dei protagonisti della musica italiana.
«Soundreef è onorata della fiducia accordataci da Claudio Baglioni, la cui opera appartiene alla storia della musica italiana e del nostro Paese – dichiara Davide d’Atri, Fondatore e CEO Soundreef – Questa scelta rappresenta per noi una responsabilità e un impegno: garantire tutela, trasparenza e valorizzazione, nel rispetto del passato e con uno sguardo attento al futuro. Accogliamo questo percorso con discrezione e gratitudine, consapevoli del valore umano e culturale che ci viene affidato. La musica guarda avanti: e con questo spirito che oggi inizia una nuova collaborazione con Soundreef e Claudio Baglioni. Con rispetto e fiducia».
L’accordo sarà operativo dal 1° gennaio 2027 e rappresenta il passaggio della raccolta e gestione dei diritti d’autore di Claudio Baglioni da SIAE a Soundreef.
Per gli aspetti legali, l’operazione è stata seguita dall’Avvocato Giorgio Assumma per Claudio Baglioni e dall’Avvocato Guido Scorza per Soundreef.
Una scelta che, nelle parole dell’artista, nasce dalla volontà di guardare al futuro continuando a valorizzare il patrimonio musicale costruito nel corso della sua carriera.
«Ogni nuova tappa nasce dall’intenzione di dare ancora più valore al complesso delle mie opere e alla storia della mia carriera – dichiara Claudio Baglioni – guardando sempre avanti. Ringraziando SIAE per il buon cammino condiviso in tanti anni, oggi proseguo la mia strada, iniziando con fiducia questo percorso collaborativo con Soundreef, nel segno di un ulteriore sviluppo del mio repertorio e la realizzazione dei progetti futuri».
Soundreef opera nella raccolta delle royalty relative agli utilizzi musicali online, offline, dal vivo e in broadcast e gestisce un catalogo che comprende numerosi brani della musica internazionale.
Secondo quanto comunicato dalla società, Soundreef rappresenta oltre 48.000 autori, compositori ed editori in 90 Paesi, tra cui circa 30.000 italiani. L’azienda è inoltre membro di CISAC in qualità di RME dal 2020.
Tra gli autori rappresentati da Soundreef figurano Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd, Laura Pausini, Giovanni Allevi, Gigi D’Alessio, Federica Abbate, Edoardo Vianello, Marco Masini, Pooh, Enrico Ruggeri, Takagi & Ketra, Ghali, Mario Venuti, Dario Baldan Bembo, Guè, Shablo, Rkomi, Ernia, Riccardo Sinigallia, Luca Orioli e Pierfrancesco Bellisario, insieme ad altri autori e compositori.
In Italia Soundreef rappresenta inoltre il repertorio SESAC, che comprende oltre un milione di opere, tra cui brani di artisti internazionali come Bob Dylan, Kurt Cobain, Axl Rose, Green Day e Ariana Grande, oltre a musiche per film e serie televisive.
Il passaggio a Soundreef entrerà quindi ufficialmente in vigore all’inizio del 2027. Per Claudio Baglioni si apre così un nuovo capitolo legato alla gestione delle sue opere, dopo un lungo percorso condiviso con SIAE.
La scelta, come sottolineato dall’artista, guarda soprattutto alla valorizzazione del repertorio e ai progetti futuri, mentre Soundreef raccoglie la responsabilità di accompagnare questa nuova fase garantendo, nelle parole del suo fondatore Davide d’Atri, tutela, trasparenza e valorizzazione dei diritti affidati.
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