Lunedì 31 Agosto 2026 08:08
Roma est, quattro esplosioni in meno di 24 ore: indaga la Direzione distrettuale antimafia
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Ordigni contro attività commerciali tra Alessandrino, Torre Maura e Due Leoni. Due bombe hanno colpito lo stesso autonoleggio sulla Casilina. Gli inquirenti verificano eventuali collegamenti tra gli episodi
ROMA – Quattro esplosioni in meno di 24 ore e diversi obiettivi colpiti nella periferia est della Capitale. Una sequenza di attentati dinamitardi sulla quale adesso vuole fare chiarezza la Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, che ha assunto il coordinamento delle indagini dopo le informative trasmesse da polizia e carabinieri.
Gli episodi si sono concentrati tra Alessandrino, Torre Maura e Due Leoni. Nel mirino sono finiti un autonoleggio sulla via Casilina, colpito due volte tra sabato e domenica, un forno in via delle Alzavole e un barber shop in via Salemi.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dei singoli episodi e, soprattutto, verificare se dietro la serie di esplosioni possa esserci un’unica regia. Accertamenti riguarderanno anche la composizione degli ordigni utilizzati.
Particolare attenzione è concentrata su quanto accaduto in via Casilina 953, dove lo stesso autonoleggio è stato preso di mira due volte nel giro di poche ore.
La prima esplosione si è verificata nella notte di sabato, quando una bomba carta ha danneggiato la serranda dell’attività. Il titolare dell’autonoleggio è Manuel Sammarco, 26enne con precedenti per droga e attualmente agli arresti domiciliari.
Dopo il primo episodio, il giovane aveva pubblicato sui propri profili social alcuni messaggi dal tono provocatorio e minaccioso rivolti, apparentemente, agli autori del gesto. Elementi che potrebbero essere valutati dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti.
Nella notte successiva, intorno alle 2, una seconda e più violenta esplosione ha colpito nuovamente l’attività.
Questa volta la deflagrazione ha provocato danni più consistenti: la serranda dell’ingresso è stata divelta e l’onda d’urto ha interessato anche alcuni veicoli parcheggiati nelle vicinanze e un appartamento situato sopra il locale.
Sul doppio attentato sono in corso le indagini dei carabinieri.
Quasi contemporaneamente, nella notte tra il 29 e il 30 agosto, un altro ordigno è esploso a Torre Maura.
Intorno alle 3 una violenta deflagrazione ha interessato l’ingresso di un forno in via delle Alzavole, provocando gravi danni alla saracinesca e al marciapiede davanti all’attività.
Il boato è stato avvertito distintamente dai residenti e anche dagli agenti del commissariato Casilino, situato a poche centinaia di metri. I poliziotti hanno raggiunto rapidamente il luogo dell’esplosione per mettere in sicurezza l’area e avviare gli accertamenti.
Un’altra esplosione è stata registrata in via Salemi, nella zona di Due Leoni.
L’obiettivo, in questo caso, è stato un barber shop. L’ordigno, collocato all’esterno dell’attività, ha danneggiato la serranda del locale.
L’esplosione ha inoltre lesionato la vetrata di un edificio vicino e danneggiato tre automobili parcheggiate nella zona. L’attività risulta essere stata gestita in passato da una persona con precedenti.
La concentrazione temporale e geografica degli attentati ha inevitabilmente acceso l’attenzione degli investigatori.
Uno dei punti centrali dell’inchiesta sarà stabilire se gli episodi siano indipendenti oppure se possano essere ricondotti a una stessa matrice o agli stessi ambienti criminali.
Non si tratta, inoltre, dei primi episodi recenti nella periferia orientale della Capitale. Nei giorni precedenti una bomba carta era esplosa davanti all’androne di un’abitazione nella zona di Prato Fiorito.
A rendere il quadro ancora più delicato è quanto avvenuto nella notte di domenica anche fuori Roma. Intorno alle 3, un ordigno è esploso in via Rattazzi a Guidonia, danneggiando tre automobili parcheggiate e il muro di cinta di una palazzina.
Anche in questo caso saranno gli accertamenti investigativi a stabilire se esista qualche collegamento con la sequenza di esplosioni registrata nella Capitale.
La Direzione distrettuale antimafia mantiene dunque alta l’attenzione sulla serie di attentati, mentre polizia e carabinieri proseguono le indagini per individuare responsabili, movente ed eventuali legami tra i diversi obiettivi colpiti.
