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Lunedì 31 Agosto 2026 15:08

Roma, ristorante abusivo tra i cantieri di Termini: sequestrati 650kg di alimenti

Roma – Un vero e proprio ristorante “a cielo aperto”, completamente abusivo, allestito all’ombra dei cantieri di piazza dei Cinquecento, […]

#cronaca #roma #stazione termini
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Roma – Un vero e proprio ristorante “a cielo aperto”, completamente abusivo, allestito all’ombra dei cantieri di piazza dei Cinquecento, a pochi passi dalla stazione Termini. È quanto scoperto ieri mattina dagli agenti dell’Unità dello SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati nei controlli nella cosiddetta “zona rossa” dello snodo ferroviario.

Approfittando della scarsa visibilità dell’area, schermata dalle recinzioni dei lavori in corso, alcune persone avevano allestito una vera e propria cucina da strada, utilizzata per la preparazione e la somministrazione di alimenti, in totale assenza delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa.

Nel corso dell’intervento, gli agenti hanno sequestrato più di 300 bevande e oltre 650 chilogrammi di generi alimentari in gran parte costituiti da piatti pronti, già preparati e porzionati (tra cui riso, carne, zuppe) per la vendita. L’intero quantitativo, non idoneo alla commercializzazione, è stato affidato ad AMA per la successiva distruzione.

Un cittadino peruviano di 59 anni è stato fermato per le procedure di identificazione e per gli adempimenti previsti a seguito degli accertamenti.

I controlli sono proseguiti anche nell’area del mercato di Porta Portese, dove gli agenti hanno
proceduto al sequestro penale di decine di articoli di pelletteria e borse contraffatte, riconducibili a noti marchi di lusso, oltre a diverse confezioni di profumi di dubbia provenienza.

Durante le verifiche gli operanti hanno inoltre intercettato un carrello della spesa trasformato in un vero e proprio banco mobile per la vendita abusiva di bevande. Il mezzo e i prodotti destinati alla commercializzazione sono stati sequestrati.

Tali operazioni rientrano nel piano di vigilanza predisposto dal Comando Generale della Polizia Locale per contrastare forme di degrado e abusivismo, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità.

Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.

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