Martedì 1 Settembre 2026 12:09
Tragedia a Pietralata, padre, madre e figlia di 5 anni trovati morti in casa
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I corpi della famiglia e del cane sono stati trovati nella camera da letto dell’appartamento. Nell’abitazione alcuni messaggi lasciati dai genitori. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto
Una famiglia trovata senza vita nella propria abitazione a Pietralata, nella periferia est di Roma. Padre, madre e la loro bambina di cinque anni sono morti all’interno dell’appartamento, dove è stato rinvenuto senza vita anche il cane di famiglia.
A dare l’allarme sarebbe stato un parente che, dopo aver tentato ripetutamente e senza successo di mettersi in contatto con la coppia, ha chiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno forzato la porta dell’abitazione, chiusa dall’interno.
All’interno della camera da letto sono stati trovati i corpi di Luca Ambasciano, 42 anni, della moglie Valentina Pambianco, 41 anni, e della loro figlia Bianca, di cinque anni. Nella stessa stanza si trovava anche il cane.
Secondo i primi accertamenti, le vittime presentavano ferite provocate da colpi d’arma da fuoco. Nell’abitazione gli investigatori hanno recuperato anche una pistola regolarmente detenuta dal padre.
Gli accertamenti dovranno ricostruire con precisione la dinamica e la sequenza degli eventi.
Nel corso delle verifiche sarebbero stati rinvenuti anche alcuni messaggi scritti da entrambi i genitori, ora al vaglio degli investigatori.
Dalle prime informazioni emerge un quadro familiare particolarmente complesso. La bambina aveva una grave disabilità e necessitava di assistenza continua. Nei messaggi, secondo quanto emerso, i genitori avrebbero fatto riferimento alle difficoltà affrontate nella gestione quotidiana e a un forte senso di isolamento.
Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a valutare l’ipotesi di un gesto concordato tra i due adulti. Si tratta tuttavia di una ricostruzione che dovrà essere definita attraverso tutti gli accertamenti del caso.
Secondo quanto riferito, la famiglia era conosciuta e sostenuta dai servizi sociali del Municipio IV e dalla Asl. Nell’ultimo anno la madre avrebbe lasciato il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alle necessità della figlia.
Sulla vicenda sono intervenuti il presidente del Municipio IV Massimiliano Umberti e la vicepresidente Annarita Leobruni, esprimendo sgomento per quanto accaduto.
I rappresentanti del Municipio hanno sottolineato come, nonostante il sostegno dei servizi sociali e sanitari, gli interventi messi in campo non siano riusciti a evitare la tragedia. Una vicenda che, hanno evidenziato, impone una riflessione sull’assistenza e sul sostegno alle famiglie che affrontano situazioni di particolare fragilità.
Sconcerto anche tra i residenti della zona. I vicini hanno descritto una famiglia molto legata alla bambina, ricordando di aver visto più volte i genitori accompagnarla durante le passeggiate nel quartiere.
Le indagini proseguono per chiarire ogni elemento della vicenda e ricostruire quanto avvenuto all’interno dell’appartamento.
