Servizi > Feed-O-Matic > 742488 🔗

Martedì 1 Settembre 2026 14:09

Scuola, rientro con 35 gradi: nel Lazio solo 16 istituti su mille con l’aria condizionata. L’appello del sindacato alla Regione

Il suono della prima campanella si confonde con il ronzio dei ventilatori. Mentre gli asili nido hanno riaperto i cancelli e i docenti sono tornati in cattedra per collegi ed esami di riparazione, il rientro a scuola nel Lazio ha già il suo primo, prevedibile, nemico: il caldo. A fotografare l’emergenza è un dato diffuso […]

L'articolo
Scuola, rientro con 35 gradi: nel Lazio solo 16 istituti su mille con l’aria condizionata. L’appello del sindacato alla Regione
sembra essere il primo su
Dentro Magazine
.

#attualità #regione
leggi la notizia su Dentro Magazine



Il suono della prima campanella si confonde con il ronzio dei ventilatori. Mentre gli asili nido hanno riaperto i cancelli e i docenti sono tornati in cattedra per collegi ed esami di riparazione, il rientro a scuola nel Lazio ha già il suo primo, prevedibile, nemico: il caldo. A fotografare l’emergenza è un dato diffuso in queste ore da Cisl Lazio e Cisl Scuola Lazio. Nella regione, appena l’1,6% dei plessi scolastici dispone di un impianto di climatizzazione funzionante. Significa che su mille scuole, solo sedici possono contare sull’aria condizionata. Tutte le altre si arrangiano.

E l’arrangiarsi, nelle aule, è diventato la norma. Nei nidi comunali della Capitale, dove pure la refrigerazione è più diffusa, i bambini restano confinati all’interno perché fuori si superano i 30 gradi e le attività all’aperto sono state sospese. Nelle superiori lo scenario è quello di sempre: finestre spalancate che non bastano, tapparelle tenute abbassate anche di mattina per non trasformare le classi in serre, bottiglie d’acqua messe in freezer la sera prima e portate come dotazione di sopravvivenza.

In diversi istituti, raccontano dal sindacato, sono state le famiglie a intervenire direttamente, organizzando raccolte fondi e autotassazioni per acquistare condizionatori da installare a proprie spese. Una soluzione tampone che solleva più di un interrogativo sulla tenuta del diritto allo studio.

Il timore, ora, è quello sanitario. A fine giugno, nelle settimane più roventi dell’anno scolastico appena concluso, si erano già registrati episodi di malore tra alunni e personale, compreso il caso del nido Quasimodo, in zona Colli Albani, che aveva fatto scattare l’allarme. Con settembre che si preannuncia altrettanto torrido, la preoccupazione si ripete identica. A rendere il quadro più teso c’è il calendario. La Regione Lazio ha fissato l’inizio ufficiale delle lezioni al 15 settembre, ma l’autonomia scolastica ha già riscritto la mappa a Roma. Diversi licei storici hanno scelto di anticipare.

Si comincia il 10 settembre con Orazio, Vivona, Cavour e Righi. L’11 tocca all’istituto comprensivo Mozart. Il 14 sarà la volta di Avogadro, Machiavelli, Russell, Giulio Cesare, oltre agli istituti comprensivi di via Fabiola e Regina Elena. Un rientro a scaglioni che, di fatto, riporta migliaia di studenti in classe nel momento più caldo del mese.

Per questo Cisl e Cisl Scuola hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione, Francesco Rocca, e all’assessore alla Scuola, Alessandro Calvi. La richiesta è chiara: un piano straordinario di investimenti per la climatizzazione e la riqualificazione termica degli edifici. Non solo condizionatori, ma interventi sull’isolamento e sulla ventilazione, per evitare che le aule diventino bolle di calore. Il nodo, sullo sfondo, è più ampio. Con l’estate che si allunga e le ondate di calore che arrivano ormai fino a ottobre, il calendario scolastico pensato per un altro clima mostra tutte le sue crepe. E la domanda, nelle chat dei genitori e nelle sale professori, è sempre la stessa: si può ancora fare lezione a 34 gradi?

L'articolo
Scuola, rientro con 35 gradi: nel Lazio solo 16 istituti su mille con l’aria condizionata. L’appello del sindacato alla Regione
sembra essere il primo su
Dentro Magazine
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI