Venerdì 4 Settembre 2026 10:09
A Roma c’è un corso per aiutare gli altri e diventare clown di corsia
Dimenticate il tendone, le scarpe enormi e lo scivolone sulla buccia di banana. Qui il naso rosso si mette per entrare in corsia. A Roma, infatti, NAMO APS cerca nuovi volontari da formare per portare la clownterapia negli ospedali della Capitale. E non serve essere attori, comici o professionisti del sorriso: serve soprattutto umanità, la […]
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Dimenticate il tendone, le scarpe enormi e lo scivolone sulla buccia di banana. Qui il naso rosso si mette per entrare in corsia. A Roma, infatti, NAMO APS cerca nuovi volontari da formare per portare la clownterapia negli ospedali della Capitale. E non serve essere attori, comici o professionisti del sorriso: serve soprattutto umanità, la voglia di mettersi in gioco e di stare accanto agli altri.
La storia della clownterapia ha radici ormai lontane. Ricorderete sicuramente Hunter, “Patch” Adams, il medico americano diventato celebre anche grazie al film interpretato da Robin Williams. Ma il clown in corsia non nasce semplicemente per “far ridere”: l’idea è portare nei luoghi di cura una dimensione umana fatta di relazione, gioco, empatia e leggerezza. Negli anni Ottanta, a New York, Michael Christensen portò per la prima volta in modo strutturato le arti del clown negli ospedali pediatrici, contribuendo alla nascita del modello dei clown di corsia.
Oggi NAMO APS porta avanti questa idea anche a Roma. I suoi volontari sono presenti ogni settimana al San Camillo Forlanini, nei reparti pediatrici e di medicina interna, dove incontrano bambini, famiglie e pazienti anziani. Non è quindi un corso fine a se stesso: è l’inizio di un percorso che può trasformarsi in un impegno concreto al fianco delle persone ricoverate. Il clown, in questo caso, non deve necessariamente avere la battuta pronta. Deve imparare a capire quando giocare, quando parlare, quando ascoltare. Ma solo una cosa gli si chiede davvero: esserci.
Il primo appuntamento è dal 23 al 25 ottobre 2026, presso Santa Silvia, nella zona Monteverde-Portuense. Il venerdì dalle 19 alle 21.30 e sabato e domenica dalle 10 alle 18 si svolgerà il corso intensivo di formazione. Ma i tre giorni sono soltanto l’inizio: la quota di 179 euro comprende anche i quattro laboratori base successivi, tutti i laboratori di formazione dell’anno, l’assicurazione annuale, la tessera NAMO, la maglietta associativa e, naturalmente, il naso rosso. Prima dell’iscrizione è previsto anche un breve colloquio conoscitivo online.
Può essere un regalo per una persona speciale oppure per voi stessi, un’alternativa a quell’experience che hanno già fatto tutti e che lascia poco più che qualche like distratto sotto un post. Qui invece un segno lo lascerete eccome! Si inizia con un percorso annuale di formazione e volontariato, per poi entrare nei servizi di clownterapia dell’associazione. Qui scoprirete, se non l’avete ancora fatto, che fare qualcosa per gli altri spesso è il miglior modo per prendersi cura di sé. Per candidarsi e conoscere tutti i dettagli del percorso è possibile consultare la pagina ufficiale di NAMO APS e inviare la propria candidatura.
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