Lunedì 7 Settembre 2026 18:09
Il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto: “La musica è palestra di equilibrio e moderazione. Studiarla mi è stato utile, in politica e nella professione”
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Il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ospite del Communication Hub del CNI, Open Space, l’8 settembre prossimo tra racconto biografico ed impegno politico e professionale.
Può un avvocato e uomo di Stato dalle rilevanti responsabilità essere anche un eccellente polistrumentista? Come e quanto incidono la formazione umanistica e la sensibilità artistica nella traiettoria biografica di un protagonista della vita pubblica, nella professione e nelle istituzioni? Sono interrogativi che aprono un canale inatteso tra la virtù aristotelica della medietà, l’ottenimento di patti di grande importanza collettiva, il raggiungimento di compromessi necessari per l’esistenza di milioni di persone e l’arte delle sette note.
Della sincronia imprevista tra regole e creatività per conquistare il know how necessario a prendere con equilibrio scelte decisive per un intero Paese, discuterà il Viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto approfondendo la relazione tra musica e legge nell’ambito di un appuntamento straordinario, sospeso tra il ritratto privato e l’agenda dei principali nodi nazionali, con il fil rouge del giusto equilibrio come meta a cui devono tendere sia la legislazione che la disciplina del pentagramma.
Analogie che saranno approfondite martedì 8 settembre nell’ambito dell’incontro-intervista “in prestito alle istituzioni. Storie e sfide di un professionista al Governo”, di Opne Space, l’innovativo Communication HUB del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, nato come uno spazio di confronto, un ponte tra la scienza di Eiffel e l’attualità economica, sociale e culturale del Paese.
La rassegna che ospita regolarmente incontri, dibattiti e presentazioni su temi di grande attualità, come la transizione ecologica, l’innovazione digitale, l’etica dell’intelligenza artificiale e la rigenerazione urbana, indugerà sulla moderazione e la temperanza necessarie in un tempo complesso nel quale si fa sempre più delicato ed indispensabile il compito di evitare eccessi “stonati”. La metafora musicale trae spunto direttamente dalla biografia dell’uomo di governo.” Ho studiato per tanti anni e ho composto colonne sonore, iscrivendomi alla Siae”-spiega l’illustre legale oggi al servizio della res publica. “Si è trattato di un modo per imparare a vivere, quegli insegnamenti sono stati utilissimi se non fondamentali. Le pause, l’equilibrio tra le parti, lo studio accurato, se non maniacale, sono tutte situazioni che dalla musica ho portato nell’avvocatura”.
Ad intervistare il Viceministro sarà Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI delegato alla comunicazione.
