Martedì 8 Settembre 2026 09:09
A Porto Fluviale consegnati 48 alloggi popolari


La cerimonia di consegna alle famiglie assegnatarie con il sindaco Gualtieri e diversi assessori, insieme al presidente del municipio Ciaccheri. I lavori erano partiti nel giugno 2024. Il primo cittadino: «Modello di rigenerazione urbana che riguarda il fare comunità»
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«Un modello di rigenerazione urbana bello, che non riguarda solo gli spazi ma il fare comunità». Il sindaco Roberto Gualtieri ha accompagnato con queste parole la consegna delle chiavi di 48 dei 54 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati all’interno dell’ex caserma di Porto Fluviale, ieri, 7 settembre. L’ex caserma dell’Aeronautica militare infatti, occupata dal 2003 e sgomberata pacificamente nel giugno 2024 per consentire l’avvio dei lavori, è stata oggetto di un intervento complessivo del valore di 13,2 milioni di euro, finanziati dal Pnrr.
I lavori hanno interessato il restauro conservativo, l’adeguamento strutturale e impiantistico, l’efficientamento energetico, la realizzazione degli alloggi e il recupero degli spazi comuni. A ogni piano, infatti sono stati previsti spazi comuni, mentre anche il terrazzo sarà destinato all’uso condiviso. Anche il cortile interno sarà trasformato in una piazza pubblica, pensata come elemento di raccordo tra la parte residenziale e le attività al piano terra. «Ci sono case e spazi sociali comuni; è un modello di abitare che favorisce l’incontro e l’amicizia tra le persone. A noi piace la diversità sociale», sono ancora le parole del primo cittadino, che ha parlato di alloggi «belli e funzionali», dove «non c’è il gas, ci sono i pannelli solari ed è tutto elettrico. La classe energetica è molto alta, in un edificio di inizio Novecento». Un immobile riconosciuto dal ministero della Cultura come bene di interesse culturale, trasferito gratuitamente dallo Stato a Roma Capitale attraverso il federalismo culturale, sulla base dell’accordo di valorizzazione sottoscritto con il ministero della Cultura e l’agenzia del Demanio, a cui è andato il grazie del primo cittadino. «Auspico ci siano altri casi come questo – ha affermato -. È un modello virtuoso che valorizza un’esperienza di comunità, è la differenza tra la casa e l’abitare. Tra trovare le mura e creare un contesto di comunità».
In concreto, oltre agli appartamenti, verrà realizzato al piano terra uno spazio pubblico, per il quale Roma Capitale ha avviato un bando per la progettazione dei servizi. Sono previsti uno spazio polivalente, uno sportello antiviolenza, un caffè letterario con sala lettura e coworking, una ludoteca, un mobility center con ciclofficina e laboratori artigianali e artistici, tra cui l’oreficeria. È prevista anche la possibilità di un mercato settimanale a chilometro zero.
Presenti all’evento anche gli assessori Tobia Zevi (Politiche abitative), Ornella Segnalini (Lavori pubblici), Maurizio Veloccia (Urbanistica), Valeria Baglio (Attività produttive) e Pino Battaglia (Periferie), insieme al presidente del municipio VIII Amedeo Ciaccheri e all’ex assessore della giunta M5S che avviò il progetto Luca Montuori.
8 settembre 2026
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