Martedì 8 Settembre 2026 12:09
“Cortile di Francesco”: al via la XII edizione


Appuntamento ad Assisi dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre, su "Una bella notizia". Conferenze, dialoghi, spettacoli, concerti, workshop e installazioni artistiche, a ingresso libero
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È dedicata al tema “Una bella notizia” la XII edizione del “
Cortile di Francesco
“, il festival culturale promosso dai frati Minori conventuali della basilica di San Francesco, presentata ieri, 7 settembre. L’appuntamento, «espressione concreta di quella fraternità che san Francesco ha vissuto e trasmesso», come lo ha definito il custode del Sacro Convento di Assisi fra Marco Moroni, è articolato in due momenti: dal 10 al 13 e poi dal 17 al 20 settembre. Nell’ottavo centenario della morte del Poverello, ha aggiunto il frate, «questa proposta acquista un significato particolare. San Francesco non appartiene soltanto alla storia della Chiesa o dell’Italia: appartiene all’umanità. Il Cortile vuole essere, in questo spirito, un luogo di incontro autentico, in cui la ricerca del bene comune, il dialogo tra culture e tradizioni diverse e l’attenzione alla vita concreta delle persone trovino spazio e voce».Il tema scelto, hanno spiegato gli organizzatori in conferenza stampa, nasce dalla constatazione che il panorama comunicativo contemporaneo è dominato da notizie di conflitto, paura e divisione, e che la società ha bisogno di ritrovare il senso pieno della vita, che si esprime nelle relazioni, nella cura reciproca, nella ricerca dell’armonia tra corpo, mente e spirito, nella giustizia e nella custodia della dignità di ciascuno e dell’ambiente che è la nostra casa comune. Lo ha chiarito fra Giulio Cesareo: «La qualità dell’esistenza si misura essenzialmente dalle relazioni che ci edificano e che plasmano l’orientamento del nostro vivere comune. L’obiettivo del Cortile – ha aggiunto – è affrontare le grandi questioni contemporanee non in modo astratto, ma a partire dalle loro ricadute concrete sulla vita delle persone, mettendo ogni competenza – scientifica, critica, estetica, istituzionale, religiosa – a servizio della vita. San Francesco è, in questo senso, una fonte di ispirazione decisiva per tutti noi».
Pace, geopolitica, giovani, migrazioni, salute psichica e fisica, fede e spiritualità, ambiente, tecnologia. Sono tanti i temi che scandiranno la manifestazione, trattati sempre con un’attenzione centrale alla persona e alle sue relazioni. La fraternità infatti, nella visione del Cortile, è una vera e propria categoria culturale con cui leggere e trasformare la società. Se ne parlerà in conferenze, tavole rotonde, dialoghi, spettacoli teatrali, concerti, workshop e installazioni artistiche, negli spazi del complesso monumentale della basilica e del Sacro Convento, perlopiù a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento della capienza disponibile.
Nella prima settimana il programma include, tra le altre cose, un convegno su “Perdono e giustizia riparativa”; una sessione di formazione per giornalisti su “Il potere della parola”; la conferenza “Francesco d’Assisi. Un uomo libero”, con il contributo del vescovo Felice Accrocca. E ancora, il dialogo “Francesco d’Assisi e Tonino Bello profeti di pace”, in cui fra Marco Moroni e Marco Tarquinio si confronteranno sulle radici profetico-evangeliche della nonviolenza; il dialogo “Il patto per il Mediterraneo”, con l’eurodeputato Nicola Zingaretti e il direttore di Ansa Umbria Claudio Sebastiani. Nelle serate, spazio alla musica, nella Piazza Superiore di San Francesco. La prima settimana si chiuderà il 13 settembre con il concerto di Giovanni Allevi.
Nella seconda settimana (17–20 settembre), saranno approfonditi ulteriori ambiti tematici. Tra gli appuntamenti in calendario, il dialogo fra il direttore di Avvenire Marco Girardo e fra Riccardo Giacon su “San Francesco e la parola”; la tavola rotonda “Il valore del riciclo, il ruolo dei territori”; l’incontro “Dio è giovane. La luce della vita”, con don Cosimo Schena, una studentessa e un missionario digitale, pensato per giovani e adulti che vogliono confrontarsi su fede e relazioni nel mondo contemporaneo. Nella giornata conclusiva, infine, la conferenza “Stare bene: un diritto ma anche un dovere”, che coincide con il lancio ufficiale di Assisi 4 life, e la lectio magistralis del medico epidemiologo Franco Berrino, “Custodire la vita, abitare il tempo”: una riflessione sul significato del vivere a lungo e bene. E nelle serate, oltre alle proposte musicali, anche la serata di evangelizzazione dei giovani per i giovani, il 19 settembre.
«Per noi cristiani la bella notizia è Gesù Cristo, perché è lui che ci ha rivelato un Dio che è Amore. La bella notizia passa attraverso la testimonianza di ogni credente, e quella di san Francesco, in questo anno speciale dell’ottavo centenario della sua morte, è sicuramente da assumere come esempio di vita evangelica, donata agli altri, nel rispetto del Creato e della pace», ha osservato l’arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno Felice Accrocca, storico del francescanesimo, intervenuto anche lui alla presentazione del Cortile 2026. «Siamo sempre più abituati dai media ad ascoltare e cercare le brutte notizie – ha osservato -, e invece quanto ci farebbe bene conoscere e raccontare storie positive. Anche i mezzi di comunicazione dovrebbero capovolgere la scala delle informazioni, dando più spazio a quelle belle, che possono essere d’esempio per i nostri giovani. Così, anche grazie al Cortile di Francesco, è importante far conoscere loro il santo d’Assisi che, con la sua vita, è davvero una bella notizia a cui ispirarsi».
8 settembre 2026
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