Martedì 8 Settembre 2026 10:09
Inlingua torna a Roma: il Mediterraneo e il Medio Oriente si incontrano tra musica, danza e arti
Dall’11 al 27 settembre 2026 Roma diventa il punto d’incontro di lingue, tradizioni e percorsi artistici con la terza edizione di Inlingua. Il festival, a ingresso gratuito, propone concerti, performance, laboratori e attività radiofoniche pensati per mettere in relazione culture e linguaggi differenti. Gli appuntamenti si distribuiranno tra la Biblioteca Laurentina e il Parco Tevere [...]
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Inlingua torna a Roma: il Mediterraneo e il Medio Oriente si incontrano tra musica, danza e arti
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Il festival, a ingresso gratuito, propone concerti, performance, laboratori e attività radiofoniche pensati per mettere in relazione culture e linguaggi differenti.
Gli appuntamenti si distribuiranno tra la Biblioteca Laurentina e il Parco Tevere Marconi, due luoghi scelti per portare il progetto dentro quartieri attraversati da storie di immigrazione, emigrazione e convivenza tra comunità diverse.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è LaMar, un percorso che guarda al Mediterraneo e al Medio Oriente attraverso la musica, la danza, la parola, la radio e le arti grafiche.
Inlingua nasce in una Roma contemporanea in continua trasformazione, dove la presenza delle comunità diasporiche contribuisce a un tessuto culturale sempre più articolato.
Dopo le prime due edizioni, il festival torna nel 2026 ampliando il percorso iniziato al Laurentino 38 e mettendo al centro l’arte come possibile spazio di incontro, espressione e dialogo.
Promosso da Pontedincontro APS e realizzato con il sostegno di Cultural Pro ETS, il progetto coinvolge artisti e artiste provenienti da Italia, Albania, Siria, Libano, Palestina, Iran, Marocco e Tunisia.

La scelta del nome LaMar richiama il Mediterraneo come luogo di attraversamento e relazione: un mare capace di dividere territori, ma anche di collegare persone, culture e memorie.
La Biblioteca Laurentina sarà uno dei centri del festival, con una serie di attività dedicate soprattutto alla creatività, alla partecipazione e alla sperimentazione.
Il 15 e 16 settembre sarà protagonista il rapper di origine egiziana Amir Issaa, con attività dedicate alla scrittura, alla parola e alla musica.
Nelle stesse giornate, Ape Radio proporrà laboratori di radio e narrazione digitale rivolti a bambini e ragazzi.
Il 19, 23 e 24 settembre, invece, Amjed Rifaie accompagnerà il pubblico nel mondo della calligrafia araba, tra forme codificate e sperimentazione contemporanea.
Il Parco Tevere Marconi sarà il palcoscenico degli appuntamenti musicali e performativi di Inlingua 2026.
Si parte l’11 settembre con Mauro Tiberi, protagonista di un percorso tra tamburi sciamanici e percussioni rituali, anche in duo con il chitarrista Max Trani.
Il 12 settembre spazio a Ziad Trabelsi, musicista e compositore tunisino, con un progetto che mette in dialogo le tradizioni musicali del Maghreb e la ricerca contemporanea.
Il 13 settembre la danza sarà al centro del programma con Nensi Bego, insieme ad Ashraf Said alle percussioni, che proporrà il laboratorio di danza somatica Attraversare il Cerchio.
Nella stessa giornata, Club Soma, con DJ Koba e DJ Kapitano, porterà suoni e ritmi sincopati legati alla cultura popolare europea, asiatica e africana.
Il 17 settembre tornerà Amir Issaa, con attività dedicate alla scrittura, alla parola e alla musica. Nella stessa giornata Ape Radio proporrà nuovamente laboratori di radio e narrazione digitale per bambini e ragazzi.
Il 18 settembre arrivano dall’Albania Pëllumb Meta e Altin Nuka, con un repertorio dedicato alla musica popolare albanese e ai suoi strumenti tradizionali.
Il 19 settembre sarà invece il momento del laboratorio di dabke palestinese condotto dal danzatore Adel Afifi.
Nella stessa giornata Nensimilia presenterà Âhenk, una nuova performance musicale costruita attraverso una selezione di brani capaci di attraversare le diverse sponde del Mediterraneo.
Il 20 settembre il programma guarderà al Marocco con Black Koyo, formazione gnawa con base a Bruxelles e profondamente radicata nelle tradizioni musicali marocchine. L’appuntamento prevede un laboratorio di danza e musica seguito da un concerto live.
Il viaggio di Inlingua proseguirà il 25 settembre con Pejman Tadayon, insieme all’Orchestra Persiana e al Coro Persepolis.
Il 26 settembre sarà la volta di OMAR – Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma.
Per l’ultima giornata, il 27 settembre, è previsto il laboratorio Coro Nass El Kif con Samah Boulmona.
Poi arriverà il momento della chiusura del festival. Direttamente da Beirut, TILT, trio libanese formato da Samah Boulmona, Farah Kaddour e Ali Hout, porterà sul palco il proprio progetto musicale per un concerto dal vivo.
Con LaMar, Inlingua prosegue il percorso dedicato all’incontro tra culture attraverso le arti. Musica, danza, parola, radio e arti grafiche diventano così i linguaggi attraverso cui raccontare territori, esperienze e identità differenti, attraversando confini geografici e culturali.
Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Date: dall’11 al 27 settembre 2026
Orari: dalle 10 alle 22.30
Biblioteca Laurentina: Piazzale Elsa Morante, Roma
Parco Tevere Marconi: Lungotevere di Pietra Papa, Roma
Ingresso: libero
Infoline: 0699500
Orari: dalle 10 alle 22.30
Biblioteca Laurentina: Piazzale Elsa Morante, Roma
Parco Tevere Marconi: Lungotevere di Pietra Papa, Roma
Ingresso: libero
Infoline: 0699500
Per ulteriori informazioni sul programma e sulle attività è possibile consultare il sito ufficiale di
Pontedincontro
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