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Martedì 8 Settembre 2026 16:09

Alex Palmieri torna alla musica dopo la svolta nell’intrattenimento per adulti

“Pay To Play” diventa unplugged Sei anni lontano dalla musica, un percorso professionale completamente diverso e una notorietà arrivata proprio durante quella fase. Ora Alex Palmieri torna alle sue canzoni senza rinnegare ciò che è accaduto nel frattempo. Il primo passo di questa nuova fase sarà la versione unplugged di “Pay To Play”, il singolo [...]

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Sei anni lontano dalla musica, un percorso professionale completamente diverso e una notorietà arrivata proprio durante quella fase. Ora Alex Palmieri torna alle sue canzoni senza rinnegare ciò che è accaduto nel frattempo.

Il primo passo di questa nuova fase sarà la versione unplugged di “Pay To Play”, il singolo pubblicato lo scorso maggio che ha segnato il suo ritorno discografico dopo sei anni di assenza.

La nuova versione arriverà nelle prossime settimane e nasce da una scelta precisa: ridurre la componente scenica e riportare al centro la voce e la canzone.

È una svolta che arriva dopo anni nei quali l’immagine ha avuto un ruolo sempre più importante nel percorso pubblico di Palmieri, cantautore, content creator e vincitore di un Grabby Award.

«Non voglio che la musica mi ripulisca dal porno. Voglio che le due cose possano convivere.»

Una frase che sintetizza la direzione scelta dall’artista: non cancellare una parte della propria storia per tornare a essere riconosciuto esclusivamente come musicista, ma permettere alle diverse esperienze vissute negli ultimi anni di convivere nella sua identità artistica.

Per oltre quindici anni la musica è stata il principale sogno professionale di Alex Palmieri.

Album, singoli, tour, apparizioni televisive e investimenti importanti hanno accompagnato quel percorso, senza però portargli quella stabilità economica e quella popolarità che aveva inseguito.

Durante la lunga pausa dalla musica, Palmieri ha intrapreso un percorso completamente differente, diventando creator su OnlyFans, sex worker e attore nell’industria cinematografica per adulti.

È proprio attraverso questa nuova attività che ha raggiunto una notorietà che, racconta, non era riuscito a consolidare negli anni precedenti.

Oggi non vuole però mettere le due esperienze una contro l’altra.

«Per molto tempo ho pensato che, per tornare a scrivere canzoni, avrei dovuto in qualche modo separarle da tutto quello che è successo dopo – prosegue -. Oggi penso esattamente il contrario. Non rinnego il mio passato e non voglio renderlo più edulcorato per gli altri. Fa parte della persona che sono diventata. Ma non voglio nemmeno che sia l’unica cosa che gli altri riescono a vedere quando mi guardano.»

Il singolo “Pay To Play” era stato immaginato come un progetto pop fortemente legato alla dimensione visiva, con corpi, coreografie, sensualità, estetica ispirata agli anni Duemila e performance.

La versione unplugged farà invece un passo nella direzione opposta.

Meno elementi intorno alla canzone, più spazio alla voce.

«Ho sempre curato moltissimo l’immagine, i video, le performance, tutto ciò che circonda una canzone – racconta -. Fa parte del mio modo di fare musica e continuerà a farne parte. Ma questa volta sentivo il bisogno di togliere, invece che aggiungere. Di capire cosa rimane quando non c’è più niente a sostenere il brano se non la voce.»

La scelta non rappresenta quindi soltanto una nuova versione del singolo. È anche un modo per verificare cosa resta di una canzone quando vengono meno gli elementi visivi che normalmente accompagnano il lavoro di Palmieri.

La dimensione visiva è sempre stata centrale nel percorso artistico di Alex Palmieri.

Il suo rapporto con la performance nasce già dall’infanzia, attraverso la danza e la fascinazione per le grandi produzioni pop internazionali. Nel corso degli anni videoclip, fotografia, styling, movimento e spettacolo sono diventati parti integranti del suo modo di concepire la musica.

Questa volta, però, la direzione è opposta.

«Volevo capire cosa sarebbe rimasto senza coreografia, senza un grande visual, senza qualcosa che distogliesse l’attenzione. Solo io e la canzone. Credo sia anche un modo per riappropriarmi della mia voce.»

Una scelta che arriva dopo un periodo nel quale l’immagine personale e professionale di Palmieri è diventata particolarmente esposta.

La nuova fase sembra invece partire dalla necessità di ristabilire un equilibrio tra ciò che il pubblico vede e ciò che l’artista vuole raccontare attraverso la musica.

Palmieri racconta di aver vissuto per anni la ricerca della notorietà come una parte fondamentale della propria ambizione artistica.

Quando faceva musica, arrivò a investire decine di migliaia di euro per un videoclip e a considerare la visibilità quasi come una misura del proprio valore.

Oggi quella prospettiva è cambiata.

«A vent’anni volevo essere famoso. Volevo vedere il mio nome ovunque perché pensavo che quello avrebbe dimostrato che ce l’avevo fatta. Oggi il successo, per me, è arrivare alle persone senza dover produrre una versione più conveniente di me stesso. Se qualcuno ascolta una mia canzone sapendo perfettamente cosa faccio e cosa ho fatto, e riesce comunque a riconoscersi in quello che sto raccontando, per me quello vale molto di più.»

È qui che la nuova fase di Palmieri sembra trovare il proprio punto di equilibrio: non scegliere quale passato mostrare, ma accettare che esperienze molto diverse possano appartenere alla stessa persona.

L’unplugged di “Pay To Play” sarà il primo passaggio di un percorso che guarda già al 2027.

Palmieri sta lavorando a una nuova release che sarà accompagnata da una produzione video particolarmente curata. L’obiettivo è tornare a concepire suono e immagini come parti dello stesso linguaggio, ma con un approccio maturato attraverso le esperienze degli ultimi anni.

Musica, fotografia, performance e linguaggio visivo saranno pensati insieme fin dall’inizio, senza separare ciò che è stato da ciò che l’artista vuole costruire oggi.

«Quello che farò il prossimo anno voglio costruirlo bene – conclude -. Non mi interessa pubblicare tanto per poter dire di essere tornato. Per molti anni ho vissuto una corsa continua, con la sensazione che ogni uscita dovesse finalmente cambiare qualcosa. Oggi non voglio più lavorare così. Voglio creare qualcosa che mi rappresenti davvero e prendermi il tempo necessario per farlo.»

La nuova fase musicale passerà anche dal vivo.

Venerdì 9 ottobre Alex Palmieri si esibirà agli Infinity Awards di Torremolinos, a Malaga, in quella che viene indicata come la prima data di un nuovo tour europeo.

Il tour dovrebbe riportarlo a esibirsi anche fuori dall’Italia. Le prossime tappe saranno annunciate nel corso delle settimane attraverso i suoi canali social.

Intanto, il primo appuntamento è già scritto: la nuova versione unplugged di “Pay To Play”.

Dopo sei anni, Palmieri torna alla musica con un approccio diverso. Non prova a cancellare il percorso che lo ha portato fin qui e non cerca di scegliere quale parte della propria storia debba essere mostrata.

Per una volta, al centro ci sarà soprattutto la canzone. E la voce.

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