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Giovedì 10 Settembre 2026 11:09

Agroalimentare: dall’11 settembre al Castello di Santa Severa tre weekend con “Assaggia il Lazio”

Scopri il patrimonio agroalimentare del Lazio con "Assaggia il Lazio" al Castello di Santa Severa dal 11 al 27 settembre.

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Tre weekend dedicati alla scoperta e alla degustazione del ricco patrimonio agroalimentare del Lazio, attraverso un percorso che unisce produzioni tipiche, vino, olio, cucina e ricerca. Dall’11 al 27 settembre, il Castello di Santa Severa ospiterà “Assaggia il Lazio”, un’iniziativa promossa dalla Regione Lazio e dall’Arsial, con nove serate in programma suddivise in tre fine settimana: dall’11 al 13, dal 18 al 20 e dal 25 al 27 settembre. Questa informazione è stata comunicata ufficialmente dalla Regione Lazio.

A Piazza delle Barrozze, una location interna al castello, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire alcune delle espressioni più rappresentative delle cinque province laziali attraverso tre percorsi tematici: “I Pascoli e la Storia”, dedicato a salumi e formaggi; “Vigne e Uliveti”, incentrato sui vini a denominazione e sull’olio extravergine di oliva; e “Grani e Farine”, dedicato alla pasta, alla pizza e all’arte della panificazione. Il Food Village offrirà ortofrutta di stagione, produzioni casearie e norcine, oltre a pani, dolci e piatti della tradizione reinterpretati in chiave contemporanea.

Completeranno l’offerta l’Enoteca regionale, l’Oleoteca e uno spazio dedicato alla mixology territoriale. Ogni serata prevede degustazioni, masterclass e cooking show; il percorso enologico coinvolgerà numerose cantine della nostra regione, valorizzando vitigni come Cesanese, Bellone, Malvasia puntinata, Moscato di Terracina, Aleatico e Maturano.

“Con ‘Assaggia il Lazio’ – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini – vogliamo avvicinare sempre di più cittadini e visitatori alla straordinaria ricchezza delle nostre produzioni e, soprattutto, offrire alle imprese agricole e agroalimentari nuove occasioni di promozione e di conoscenza. La qualità dei nostri prodotti rappresenta un patrimonio economico e culturale che la Regione sostiene con convinzione, rafforzandone la presenza e la riconoscibilità. Portare per tre fine settimana le eccellenze delle cinque province in un luogo simbolico come il Castello di Santa Severa significa creare un punto d’incontro diretto tra produttori e pubblico e contribuire a far conoscere un Lazio che, attraverso l’agricoltura e l’agroalimentare, sa esprimere qualità, competenze e valore”.

“Assaggia il Lazio – spiega Massimiliano Raffa, presidente di Arsial – non è una semplice vetrina di prodotti: è il racconto di un sistema agroalimentare che sa custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, misurarsi con il futuro. Il valore di un territorio cresce quando agricoltori, imprese, ricerca e cucina riescono a parlare la stessa lingua. Al Castello di Santa Severa, il pubblico potrà assaporare non soltanto le eccellenze del Lazio, ma anche il lavoro, la conoscenza e la capacità di innovare che stanno dietro ogni prodotto. È questa alleanza tra identità e sperimentazione a rendere più forte e riconoscibile la nostra agricoltura”.

Un focus particolare sarà riservato ai vini sperimentali dell’Azienda dimostrativa Arsial di Velletri. Per la prima volta in una manifestazione enogastronomica, il pubblico avrà l’opportunità di degustare vini non commerciali, frutto delle attività di ricerca condotte dall’Agenzia in collaborazione con le università del Lazio. Venerdì 11 settembre, la masterclass con Costantina Vocino, fondatrice di Vino Sapiens, sarà dedicata ai vitigni autoctoni e resistenti oggetto della sperimentazione Arsial. Il 18 settembre, con Jacopo Manni dell’Università di Roma Tor Vergata, saranno confrontati otto vini da Malvasia puntinata, ottenuti con lo stesso protocollo di vinificazione da uve provenienti da differenti versanti del Vulcano Laziale. Infine, il 25 settembre, Andrea Bellincontro ed Elena Brunori del Dibaf dell’Università della Tuscia presenteranno vini a ridotto tenore alcolico e vini ottenuti attraverso pratiche agronomiche volte a mitigare gli effetti del cambiamento climatico sulla vite.

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