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Sabato 12 Settembre 2026 13:09

Roma: tre rapine agli uffici postali, incastrati dal tatuaggio di uno dei due

Due uomini sono stati arrestati per tre rapine agli uffici postali a Roma, grazie a indagini basate su videosorveglianza e tracciamento di veicoli.

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Tra il 2023 e il 2024, sono state perpetrate tre rapine agli uffici postali situati nei quartieri di Casal de’ Pazzi, Gregorio VII e Conca d’Oro a Roma. A seguito di queste azioni criminali, gli autori sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dove sono già detenuti per altri reati. I due uomini coinvolti sono un 52enne originario di Catania e un 68enne romano. La polizia è riuscita a identificarli grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno rivelato un particolare significativo: uno dei due indossava un vistoso cerotto su una mano, utilizzato per coprire un tatuaggio che lo avrebbe reso facilmente riconoscibile, essendo già noto alle forze dell’ordine. Tuttavia, questo stratagemma non ha avuto successo, poiché gli agenti, a seguito di un’indagine approfondita avviata dopo l’arresto in flagranza durante la rapina a Conca d’Oro, hanno accertato il loro coinvolgimento anche nelle altre due rapine.

I due rapinatori agivano sempre seguendo lo stesso modus operandi: si presentavano agli sportelli postali nelle prime ore di apertura, fingendosi innocui clienti. Al momento opportuno, estraevano una pistola e minacciavano i dipendenti per farsi consegnare il denaro. In un’occasione, uno dei due si era travestito da addetto di un supermercato, indossando un lungo camice bianco con il marchio di una nota catena della grande distribuzione, completato da un copricapo caratteristico, una mascherina chirurgica e occhiali da sole. In un’altra rapina, invece, si era camuffato da giovane sportivo, indossando vistose cuffie audio. Le indagini hanno rivelato una stretta collaborazione operativa tra i due, evidenziando come uno dei veicoli utilizzati per i sopralluoghi e le rapine fosse stato noleggiato e fosse nella disponibilità di uno dei complici.

Il successivo tracciamento del veicolo si è rivelato cruciale per la ricostruzione dei fatti, consentendo di attribuire all’indagato più anziano il ruolo di supporto esterno durante la rapina in cui il complice è stato arrestato in flagranza di reato. Il quadro indiziario raccolto a carico dei due è stato presentato nell’ordinanza con la quale il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma ha disposto per entrambi la misura della custodia cautelare in carcere. Tale misura, notificata dagli agenti di polizia negli istituti di detenzione, si andrà a sovrapporre ai provvedimenti già esistenti nei loro confronti.

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