Lunedì 14 Settembre 2026 12:09
A Villa Bonelli il XXV Premio Fabrizio De André


Appuntamento il 18 e 19 settembre. A ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera), Renato Zero e Paolo Rossi. La Targa Quelli che cantano Fabrizio invece andrà a Setak e alla Medit Orchestra
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In attesa di restituire ai cittadini la storica sede di piazza Fabrizio De André alla Magliana, sarà il parco di Villa Bonelli, in via Camillo Montalcini, a ospitare la finale della XXXV edizione del
Premio Fabrizio De André “Parlare Musica”
, che ha l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. L’appuntamento è per il 18 e 19 settembre alle 21. A ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno Renato Zero e Paolo Rossi. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio) invece andrà a Setak e alla Medit Orchestra. Con loro saranno presenti anche i vincitori della sezione Poesia e della sezione Pittura e i finalisti della sezione Musica. Conduce Paolo Talanca.Nelle parole del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, «il Premio raccoglie una delle lezioni più profonde di Fabrizio De André: quello di mantenere uno sguardo libero, curioso, capace di includere e cantare gli ultimi, gli esclusi; quello di avere un forte grado di empatia con le storie apparentemente ai margini. Un Premio che conferma questa vocazione, con oltre mille candidature nelle diverse sezioni. Faber non riguarda solo Roma perché è patrimonio di tutti».
Per l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio, «è sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André. La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André. Tutto questo – aggiunge -, nei 25 anni del Premio De André, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio a un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25°, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e nel riuscire a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono».
Complessivamente, sono stati oltre mille i candidati per le tre sezione del Premio: Musica, Pittura e Poesia, valutati da tre differenti giurie. A presiedere quella della Musica, la moglie di De André Dori Ghezzi. Sul palco della finale, con i vari semifinalisti, anche alcuni ospiti speciali: Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera e Claudio Covato, vincitore della sezione Musica della scorsa edizione.
La finale, a ingresso libero e gratuito, è promossa e sostenuta dall’assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività culturali, in collaborazione con il municipio XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.
14 settembre 2026
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