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Martedì 15 Settembre 2026 11:09

Conclusi i restauri a San Lorenzo in Lucina



Riqualificati il cassettonato ligneo e le cappelle di sinistra. Il parroco Micheletti: «La basilica, uno dei luoghi simbolo della collaborazione Stato - Chiesa». La Messa del vescovo Tarantelli Baccari

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Dopo una Messa solenne presieduta dal vescovo Renato Tarantelli Baccari, ausiliare per il settore Centro e vicegerente della diocesi, ieri sera, 14 settembre, nel giorno della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, sono stati presentati i risultati dei lavori di restauro del cassettonato e delle cappelle alla sinistra della navata centrale che hanno interessato nell’ultimo anno la basilica di San Lorenzo in Lucina, a via del Corso.

Proprio guardando al grande Crocifisso dipinto da Guido Reni che domina l’altare maggiore della basilica, il presule ne ha sottolineato «la bellezza artistica e di significato». In particolare, Tarantelli ha considerato la «prospettiva meravigliosa che offre: quella di uno sguardo rivolto verso il Padre e di una trasfigurazione del dolore» laddove la croce, «apparentemente strumento di morte», diviene «strumento di amore e di salvezza», sono ancora le parole del vescovo, che nella sua omelia ha espresso anche riconoscenza per i lavori di restauro che hanno «consentito la riapertura di questi luoghi a una vita ecclesiale ma anche a tutti coloro che entrano qui in visita».

Pure il parroco monsignor Daniele Micheletti ha espresso soddisfazione per gli interventi dello Stato, tramite il ministero dell’Interno, Direzione centrale degli Affari dei culti, e la Soprintenza speciale di Roma, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che, ha detto, «negli anni non sono mai cessati e la basilica di san Lorenzo in Lucina è diventata uno dei luoghi simbolo della collaborazione sinergica fra Stato e Chiesa». Così, «dopo l’intervento di restauro della Crocifissione di Guido Reni, finanziato dalla parrocchia con l’aiuto della diocesi di Roma – ha ricordato Micheletti – negli anni 2025 e 2026, con fondi del Pnnr, siamo arrivati agli interventi più recenti, che presentiamo oggi ufficialmente e che hanno riguardato le cappelle laterali con la loro nuova illuminazione, il prospetto laterale, il portico e il consolidamento del tetto e, infine, ben più visibile, il restauro del cassettonato ligneo».

A illustrare il valore di questi interventi, per primo Alessandro Tortorella, direttore degli Affari dei culti e del Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno. «Pensiamo che ci sono persone che hanno lavorato sui ponteggi, hanno toccato con mano opere d’arte che vengono dal lontano passato – ha detto il referente del Fec -: le hanno sapute curare, restaurare. Noi adesso ne avremo un godimento diciamo visivo, ma loro hanno avuto proprio un contatto fisico materiale e vogliamo questa sera simbolicamente riconoscerli in questo momento e in questa occasione». Da parte sua, Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma, ha spiegato che «sono stati realizzati due interventi molto molto importanti che hanno riguardato la chiesa dal punto di vista della sua architettura e dunque la verifica sismica, il risanamento, il restauro del prospetto del lato sinistro, l’ingresso monumentale e il completamento dell’apparato illuminotecnico e poi ancora il restauro del cassettone, il restauro del pulpito, la verifica della struttura della copertura, per un importo di circa oltre 2 milioni e mezzo di euro; mentre «un finanziamento di oltre 800mila euro ha riguardato il cassettone ligneo e la cornice sommitale delle pareti della navata centrale», ha aggiunto.

Infine Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, ha messo in luce «il gioco di squadra perché è proprio vero che le vere sfide si giocano quando si ha lo stesso fine». Per Ferro, poi, è importante ricordare che «le origini della basilica ci riportano alle prime comunità cristiane della città e i secoli successivi hanno lasciato testimonianze altrettanto straordinarie: il crocifisso di Guido Reni e le opere di Gian Lorenzo Bernini», a dire che «in uno stesso luogo ritroviamo la Roma antica, le origini del cristianesimo, il secolo della storia della Chiesa e alcune delle espressioni più alte dell’arte italiana. Una storia che arriva fino a noi, in un luogo che ancora oggi viene frequentato, vissuto e riconosciuto».

15 settembre 2026

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