Servizi > Feed-O-Matic > 745257 🔗

Martedì 15 Settembre 2026 16:09

Finti Carabinieri e finti nipoti per truffare gli anziani: due denunce nel Frusinate

Continuano con incisività i servizi condotti dai Carabinieri della Compagnia di Alatri volti al contrasto dei reati predatori, con particolare […]

#cronaca #alatri #truffe #veroli
leggi la notizia su Casilina News



Continuano con incisività i servizi condotti dai Carabinieri della Compagnia di Alatri volti al contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione alla prevenzione e repressione delle truffe commesse ai danni di persone vulnerabili.

A conclusione di articolate attività investigative, i militari delle Stazioni Carabinieri di Alatri e Veroli hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone due soggetti ritenuti responsabili di altrettanti episodi di truffa aggravata.

Il primo episodio, risalente allo scorso mese di febbraio, ha visto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Alatri. Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata da una 79enne del posto la quale, raggirata da una telefonata di un falso appartenente all’Arma dei Carabinieri, si era vista richiedere denaro contante e monili in oro per asseriti problemi legali capitati a un congiunto. L’acquisizione e l’attenta analisi dei filmati tratti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona hanno consentito di ricostruire i movimenti del malintenzionato e di giungere all’identificazione del presunto esecutore materiale, giunto sul posto a bordo di un’autovettura a noleggio: un 35enne originario della provincia di Napoli, già noto alle Forze dell’Ordine.

Il secondo provvedimento è stato adottato dai Carabinieri della Stazione di Veroli a seguito della denuncia presentata a marzo da un’anziana vedova di 88 anni. In questo caso, il raggiro si era sviluppato secondo il consolidato schema del “falso nipote”, che chiedeva l’immediata consegna di oggetti preziosi per far fronte a un’emergenza economica. I capillari accertamenti condotti dai militari dell’Arma, basati sull’incrocio tra l’analisi dei tabulati telefonici e la disamina delle immagini di videosorveglianza del territorio, hanno permesso di risalire all’identità del giovane presentatosi alla porta della donna per ritirare l’oro: un 19enne originario dell’Egitto e domiciliato nel capoluogo campano, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine.

I due brillanti esiti operativi testimoniano il costante presidio del territorio e la massima priorità attribuita dall’Arma dei Carabinieri al contrasto di un odioso fenomeno odioso che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. Si rinnova l’invito ai cittadini a mantenere la massima attenzione, ricordando che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o ente pubblico richiede mai versamenti in contanti o gioielli a domicilio.

È obbligo rilevare che gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI