Mercoledì 16 Settembre 2026 12:09
Michele Di Tolve è il nuovo vescovo di Chioggia


La nomina di Leone XIV annunciata nell'Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense, in concomitanza con la diffusione sul Bollettino della Sala stampa vaticana. Nominato contestualmente il nuovo rettore del Seminario Maggiore: don Simone Renna
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Papa Leone XIV ha nominato il nuovo vescovo di Chioggia. Si tratta di Michele Di Tolve, appartenente al clero dell’arcidiocesi di Milano, ausiliare di Roma dal 2023. Lo ha annunciato il cardinale vicario Baldo Reina nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense, davanti ai vescovi ausiliari, ai parroci prefetti, ai laici e sacerdoti che lavorano in Vicariato, in contemporanea con la diffusione della notizia da parte della Sala stampa vaticana. Contestualmente, è stata annunciata anche la nomina del nuovo rettore del Seminario Romano Maggiore: a succedere a Di Tolve in questo incarico è don Simone Renna, 52 anni, appartenente all’arcidiocesi di Lecce, di cui è sacerdote dal 2004, e finora sottosegretario del dicastero per il Clero, dal 9 febbraio 2022.
«A nome di tutti», il vicario ha rivolto il suo grazie al presule «per la grande generosità messa al servizio della nostra Chiesa di Roma, nei tanti incarichi che gli sono stati affidati». Titolare della sede di Orrea e ausiliare della diocesi di Roma dal 2023, Di Tolve è infatti responsabile e delegato ai Seminari, nonché rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore; incaricato diocesano per gli ambiti della vocazione (formazione permanente del clero, diaconato permanente, vita consacrata e Ordo Virginum) e dell’educazione (pastorale scolastica, insegnamento della religione cattolica, scuola cattolica, pastorale universitaria e pastorale giovanile).
«Il mio primo pensiero di profonda gratitudine va al Santo Padre Papa Leone XIV – le parole di Di Tolve -. Lo ringrazio per la stima e la fiducia che ancora una volta mi manifesta affidandomi una Chiesa particolare; soprattutto lo ringrazio per la sua paternità e per il modo con cui, giorno dopo giorno, indica alla Chiesa la strada da percorrere nell’amore autentico a Cristo, alla Chiesa e all’intera umanità, dentro questo nostro tempo così complesso e travagliato. Gli assicuro la mia piena comunione, il mio affetto filiale e la mia preghiera».
Riconoscenza, da parte del presule, anche verso Papa Francesco, «che il 26 maggio 2023 mi chiamò all’episcopato. Benedico il Signore per ciò che attraverso di lui ho ricevuto – ha aggiunto -: l’amore per una Chiesa capace di farsi vicina, il desiderio di incontrare le persone nella concretezza della loro vita e la convinzione che ciascuno debba essere accompagnato nella sua storia, nelle sue fatiche, nelle sue possibilità e nel modo particolare con cui il Signore opera nella sua esistenza». Gratitudine infine anche per la Chiesa di Roma, «che in questi tre anni mi ha accolto e mi ha permesso di vivere un’esperienza ecclesiale che porterò sempre con me», e per «il popolo di Dio che è in Roma. Mi sono sentito accolto, accompagnato, voluto bene. È qui, a Roma, che voi mi avete aiutato a imparare a essere vescovo. E per questo vi sarò sempre riconoscente».
Un pensiero particolare, nelle parole di Di Tolve, alla comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore. «Essere rettore del Seminario del Papa, servire la formazione dei futuri presbiteri della Chiesa di Roma e di altre Chiese è stato per me un grande onore, una responsabilità e una grazia. La vita dei preti e il bene del Popolo di Dio sono sempre stati al centro delle attenzioni del Seminario del Papa e sono certo che continueranno a esserlo», ha aggiunto, assicurando «preghiera» e «fraterno sostegno» al suo successore don Simone Renna.
Improntate alla gratitudine anche le parole del nuovo rettore del Maggiore. Gratitudine al Papa, al cardinale vicario, al Consiglio episcopale e anche «a don Michele». Laureato in giurisprudenza alla Cattolica di Milano, ha conseguito il dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense. «Oggi sento di tornare a casa – ha detto -, perché il Seminario Romano per i suoi alunni è sempre casa. E c’è casa quando c’è una mamma, la Madonna della Fiducia, e quando c’è una famiglia, dei seminaristi, del presbiterio, delle suore, dei dipendenti e poi di tutti quanti voi».
Ordinato sacerdote nella basilica lateranense dal cardinale vicario Camillo Ruini, Renna ha svolto il suo servizio pastorale «in tante diocesi e in tante realtà della carità», ha ricordato. Compreso il carcere di Rebibbia. Chiamato da Francesco alla allora congregazione per il Clero, il 1° ottobre 2019, «ho pensato che mi sarei potuto sdebitare verso tanti preti che mi hanno fatto del bene – ha raccontato -. Ora sento di potermi sdebitare con la Chiesa di Roma».
16 settembre 2026
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