Giovedì 17 Settembre 2026 16:09
Roma: rapina a mano armata in pieno giorno a gioielleria centro commerciale, un arresto
Un cittadino cileno arrestato per una violenta rapina in gioielleria a Roma. Scoperte le tracce biologiche che lo identificano.
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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica locale. Questo provvedimento restrittivo è stato adottato nei confronti di un 35enne cittadino cileno, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata in concorso. Tale misura rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri di Piazza Dante, sotto la direzione dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, dipartimento per la criminalità diffusa e grave, in seguito a una violenta rapina avvenuta il 31 luglio 2024 all’interno della gioielleria “Blue Spirit”, situata nel Centro Commerciale “Happio” di Via Appia Nuova.
In quell’occasione, un gruppo di ignoti, completamente travisati e armati di martelli e arnesi da scasso, aveva fatto irruzione nel negozio durante le ore di apertura. Dopo aver minacciato il direttore, costringendolo a fuggire per evitare conseguenze più gravi, avevano infranto le vetrine espositive, impossessandosi di numerosi gioielli per un valore complessivo di circa 152 mila euro, prima di darsi alla precipitosa fuga a bordo di un’autovettura.
Le immediate indagini avviate dai Carabinieri, basate su un’analisi approfondita dei sistemi di videosorveglianza, sull’acquisizione dei tabulati e su specifici accertamenti tecnici, hanno consentito di repertare tracce biologiche lasciate sulla scena del crimine. Grazie ai successivi riscontri e ai canali di cooperazione internazionale, il profilo genetico isolato sul luogo del delitto ha trovato un “match” positivo nelle banche dati europee, in relazione a eventi analoghi registrati all’estero. Questo ha permesso di identificare con certezza il 35enne cileno come uno degli esecutori materiali dell’assalto. Ulteriori elementi di riscontro sono emersi dalla comparazione somatica delle caratteristiche fisiche dell’indagato con le immagini estrapolate dai filmati di sorveglianza, che lo ritraevano con un guanto macchiato di sangue, verosimilmente ferito dai vetri infranti durante l’azione delittuosa. L’ordinanza è stata notificata all’indagato direttamente presso una struttura penitenziaria sarda dove si trovava già ristretto.
