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Giovedì 17 Settembre 2026 17:09

Firmato il protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco

Firmato oggi, in Prefettura a Frosinone, il protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco. L’iniziativa, promossa […]

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Firmato oggi, in Prefettura a Frosinone, il protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco. L’iniziativa, promossa dal Comune di Frosinone, mette per la prima volta attorno allo stesso tavolo i Comuni del bacino, la Prefettura e gli enti chiamati, a vario titolo, a occuparsi di ambiente, salute, controlli e sicurezza.

L’obiettivo è creare una regia stabile per affrontare le criticità del Sacco, condividere dati e informazioni, coordinare le attività di monitoraggio e intervenire in modo più tempestivo in caso di emergenze ambientali.

Alla sottoscrizione erano presenti, oltre a Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Ranieri e ai sindaci dei Comuni interessati, anche rappresentanti delle forze dell’ordine. Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, ciascuno per le rispettive competenze, alle attività di monitoraggio.

Il Tavolo coinvolgerà, oltre a Frosinone, Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino. L’adesione resterà aperta anche agli altri Comuni del bacino interessati.

La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone sarà la sede del coordinamento istituzionale. Il Palazzo del Governo diventerà così il punto di raccordo tra amministrazioni comunali, Stato, Regione, enti tecnici e sanitari e gli altri soggetti coinvolti.

Nel protocollo è previsto il coinvolgimento, nell’ambito delle rispettive competenze, di Regione Lazio, ARPA Lazio, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Provincia di Frosinone, ASL, Consorzi di bonifica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, università, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e associazioni di categoria.

Il Tavolo dovrà occuparsi del monitoraggio del corso d’acqua, della condivisione dei dati ambientali, dell’individuazione delle possibili fonti di pressione e di inquinamento, del coordinamento dei controlli e del sostegno agli interventi di risanamento e riqualificazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione degli episodi di inquinamento e delle morie della fauna ittica, alla tutela della biodiversità e all’informazione dei cittadini.

«Voglio ringraziare Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Ranieri – ha affermato il sindaco Riccardo Mastrangeli – per la grande disponibilità dimostrata nel costituire questo Tavolo proprio per il Fiume Sacco. Ci sono diverse situazioni, come l’ex discarica di via Le Lame, per la quale è iniziata la caratterizzazione, che meritano attenzione particolare e richiedono grande sensibilità da parte di tutte le istituzioni. Non vogliamo creare ulteriori allarmismi, ma dobbiamo avere la capacità di tenere alta la guardia e affrontare le criticità con serietà. Una problematica così complessa non può essere affrontata a compartimenti stagni. Per questo serve un Tavolo realmente sinergico, che non sia soltanto una sede dove incontrarsi, ma uno strumento capace di leggere le dinamiche del territorio, condividere informazioni e attivare rapidamente gli enti competenti».

Mastrangeli, nel suo intervento, ha sottolineato anche il ruolo delle forze dell’ordine – Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza – e la disponibilità a mettere in campo, ciascuno per la propria competenza, un’attività di monitoraggio puntuale su questi temi.

«Per un problema che supera i confini comunali – ha proseguito – serviva una regia comune. Frosinone ha lavorato affinché i Sindaci della Valle del Sacco, la Prefettura e tutti gli enti competenti potessero sedere allo stesso tavolo e lavorare insieme. La tutela del fiume, dell’ambiente e della salute dei cittadini richiede continuità: non possiamo limitarci a intervenire quando si verifica un’emergenza».

Il protocollo prevede che, entro 90 giorni dalla sottoscrizione, il Tavolo approvi un Programma attuativo con cronoprogramma, obiettivi operativi, indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e rendicontazione.

È prevista, inoltre, la redazione annuale del Rapporto sullo stato del Fiume Sacco, che sarà reso pubblico per assicurare trasparenza sull’evoluzione della situazione ambientale e sulle attività svolte. Il Tavolo potrà riunirsi ordinariamente presso il Palazzo del Governo e sarà convocato in via straordinaria in presenza di emergenze ambientali, episodi di inquinamento o morie della fauna ittica.

«La firma di oggi – ha concluso il primo cittadino – non risolve da sola una problematica complessa e stratificata nel tempo. Ma ci consegna uno strumento nuovo, stabile e operativo. L’obiettivo è mettere insieme istituzioni, competenze tecniche e scientifiche e realtà del territorio, superando i confini dei singoli Comuni e costruendo una responsabilità condivisa sulla tutela del Fiume Sacco».

Foto di repertorio

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