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Giovedì 17 Settembre 2026 20:09

Scuola: Raggi (M5s), maggioranza si astiene su proposta di piu’ educatrici asili nido, occasione perduta

Virginia Raggi presenta una mozione per migliorare gli asili nido di Roma, proponendo un rapporto educatrice-bambini più favorevole.

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Oggi in Assemblea capitolina, la consigliera Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle, ha presentato una mozione concreta, a sua prima firma, con l’obiettivo di trasformare gli asili nido di Roma. La proposta prevede l’abbassamento del numero di bambini per educatrice, modificando l’attuale rapporto di 1 educatrice ogni 7 bambini, che risulta spesso solo formale, a un più efficiente rapporto di 1 educatrice ogni 5 bambini per classe. Gruppi classe più piccoli garantirebbero una maggiore qualità del servizio e minori disagi sia per le educatrici che per i bambini.

Raggi ha evidenziato che attualmente un’educatrice si trova spesso a dover gestire un numero eccessivo di piccoli contemporaneamente, costringendola a concentrarsi esclusivamente sulla sicurezza e sulle emergenze. Questa situazione porta spesso le famiglie romane a dover ritirare i propri bambini prima della fine dell’orario scolastico, a causa dell’impossibilità di rispettare il rapporto educativo previsto. “Al contrario, passare a 1 educatrice ogni 5 bambini significa garantire più cura, più ascolto e più continuità educativa per i nostri figli,” ha dichiarato Raggi.

Inoltre, la consigliera ha sottolineato che a Roma esiste una graduatoria con circa 3.000 lavoratrici e lavoratori idonei al concorso che attendono solo di essere stabilizzati. Tuttavia, la maggioranza ha giustificato la propria astensione dalla mozione, affermando di voler attendere una riforma regionale del settore e ulteriori misure normative da parte del Governo. Raggi ha definito questo atteggiamento un pretesto inaccettabile, affermando che la loro mozione avrebbe potuto rappresentare una spinta significativa per la Regione Lazio e, nel contempo, permettere a Roma Capitale di assumere un ruolo attivo, stabilendo un orizzonte chiaro verso cui tendere.

Con l’astensione, la maggioranza ha perso un’importante occasione a favore delle famiglie romane e dei lavoratori della scuola,” ha concluso Raggi.

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