Giovedì 17 Settembre 2026 20:09
Salute: Asl Roma 1, a Museo della mente convegno europeo sul tema
Oggi inizia a Roma un evento internazionale dedicato alla salute mentale, con esperti e istituzioni a confronto.
#sanità e salute #evento internazionale #museo laboratorio della mente #patrimonio culturale #roma #salute mentale
leggi la notizia su RomaDailyNews
Prende il via oggi, presso il Museo Laboratorio della mente al Padiglione 6 del parco Santa Maria della Pieta’, l’evento internazionale di scambio conoscitivo “Mind Museums and the Heritage of Mental Health: practices, challenges and perspectives”. Lo comunica in una nota la Asl Roma 1. L’iniziativa, che vede come convenors dell’evento Francesca Lanz (Northumbria University), Pompeo Martelli (Museo Laboratorio della Mente, Dsm Asl Roma 1) e Verusca Calabria (Nottingham Trent University), riunisce a Roma i “gemelli” europei del Museo, con rappresentanti istituzionali ed esperti del settore per due giorni di tavole rotonde e interventi in lingua inglese incentrati sull’eredita’ degli ex manicomi europei, oggi trasformati in luoghi di cultura dedicati alla Salute Mentale.
L’obiettivo dell’incontro è riflettere su ciò che resta dell’esperienza manicomiale e su come cristallizzare e trasmettere questa complessa memoria storica. Attraverso un approccio volto al superamento dello stigma della salute mentale e della malattia psichiatrica, la kermesse affronta tematiche centrali come la progettazione di musei connettivi e multimediali, le dimensioni tangibili e immateriali del patrimonio della salute mentale, e la co-produzione della memoria attraverso narrazioni, arte, ricerca accademica ed esperienze comunitarie.
In apertura dei lavori sono intervenuti, per la Asl Roma 1, il direttore sanitario Gennaro D’Agostino, il direttore del dipartimento di Salute Mentale Giuseppe Ducci e il direttore del Museo Laboratorio della Mente Pompeo Martelli. Presenti anche Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunita’ del Lazio, e Martina De Luca, vice presidente Icom Italia. “Una delle esperienze del mondo della salute mentale più significative, non solo per la Asl Roma 1 ma per tutto il panorama. È un lascito del passato fondamentale per capire come le cure sono cambiate nel corso del tempo e per noi è un orgoglio poter condividere la nostra esperienza nel segno di ciò che ci ha lasciato Basaglia”, ha dichiarato D’Agostino.
Per Ducci: “È un luogo neutro o asettico, bensì fondamentale per capire a che punto siamo nel nostro rapporto con la salute mentale. Il Museo è importante per tre motivi: è un luogo del Dipartimento e ne rappresenta la memoria, l’eredita’ e le testimonianze; oggi abbiamo una struttura che, oltre a conservare il passato, guarda al futuro. Inoltre, non fa parte di una fondazione esterna, ma è nostro ed è a disposizione dei cittadini e di chi è al loro fianco, i professionisti sanitari. Infine, qui svolgono dei tirocini gli utenti in carico ai nostri servizi, il che significa che il Museo è parte attiva nei processi di restituzione sociale dei pazienti dei servizi di salute mentale”.
Martelli ha espresso “grande soddisfazione per questo incontro con i colleghi europei, un evento che dopo 25 anni di lavoro per noi non è un punto di arrivo ma di inizio. Abbiamo infatti l’opportunità di confrontarci con i Direttori e i collaboratori dei Musei europei con cui abbiamo avuto in questi anni tanti scambi virtuali. Possiamo scambiare le nostre esperienze ed arricchirci vicendevolmente e per noi è motivo di orgoglio e ci spinge a dare di più, nel solco dell’insegnamento che ci ha dato Basaglia, riassumibile con la massima si può fare”. Per l’assessore Baldassarre: “La Regione Lazio sostiene da sempre con grande convinzione il Museo Laboratorio della mente, un’eccellenza del nostro territorio capace di coniugare memoria storica, arte e sensibilità sociale. Ospitare un convegno internazionale di questa portata conferma come Roma e il Lazio siano al centro di un dibattito europeo fondamentale: trasformare il patrimonio degli ex manicomi in spazi di riflessione, inclusione e bellezza. La cultura ha un potere terapeutico e civile straordinario, e iniziative come questa dimostrano che superare lo stigma della salute mentale significa costruire una società più consapevole, aperta e umana”.
