Servizi > Feed-O-Matic > 746011 🔗

Venerdì 18 Settembre 2026 12:09

Leone XIV in Francia: 80mila giovani allo Stade de France



Tutto esaurito per la veglia di preghiera con il Papa: una serata tra musica, testimonianze, silenzio e preghiera, con la santità come filo conduttore. Fayette: «Una generazione segnata dal vuoto esistenziale, ma anche da una grande sete spirituale»

L'articolo
Leone XIV in Francia: 80mila giovani allo Stade de France
proviene da
RomaSette
.

#dal mondo #giovani #papa #faustine fayette #focus #papa leone in francia #papa leone xiv #philippe neouze
leggi la notizia su RomaSette





Musica, testimonianze, spettacolo ma anche preghiera, silenzio e l’invito a «non avere paura di sognare in grande». L’appuntamento è allo Stade de France, venerdì 25 settembre. I cancelli si apriranno alle 17.30. 80mila posti, andati esauriti online nel giro di mezz’ora. «Sarà una veglia pensata per parlare a tutti, ai giovani nella loro diversità. Vorremmo che questa esperienza possa lasciare a tutti una grande speranza». A parlare di uno degli appuntamenti più attesi del viaggio di Papa Leone a Parigi è Faustine Fayette, delegata dall’arcivescovo di Parigi per la pastorale dei giovani adulti (18-35 anni). Arriva all’appuntamento nella parrocchia Saint-Lambert de Vaugurard trafelata, tra un impegno e l’altro e i bimbi lasciati all’asilo. La macchina organizzativa è in pieno svolgimento. I giovani che arriveranno a Parigi per la veglia resteranno per partecipare il giorno dopo alla Messa con Papa Leone a Place de la Concorde. C’è dunque da organizzare anche l’accoglienza, nelle parrocchie e nelle comunità. C’è una nutrita équipe che sta lavorando, affiancando un giovane sacerdote, padre Philippe Néouze, coordinatore dell’evento. Un gruppo di persone scelte per esperienze e sensibilità diverse: giovani, educatori, responsabili pastorali e figure particolarmente attente alla missione, alla liturgia. «Una pluralità di prospettive – spiega Faustine – che ha permesso di costruire un percorso rivolto non soltanto ai giovani cattolici più impegnati, ma anche a chi si trova ai margini della pratica religiosa o è semplicemente in ricerca.
Si tratta, in fondo, di interrogarsi sulle periferie verso le quali ci ha invitato a guardare Papa Francesco. Per questo la veglia deve parlare a tutti».

La veglia è costruita alternando musica, testimonianze personali e momenti di riflessione e preghiera. Le testimonianze sono state scelte per raccontare esperienze capaci di mostrare la forza e il sostegno che Dio può offrire nella vita quotidiana, soprattutto nelle difficoltà e nei momenti di prova. Il programma includerà anche elementi di spettacolo, con possibili richiami allo sport e ad altri linguaggi vicini al mondo giovanile. Poi, l’atteso intervento del Santo Padre e la parte conclusiva dedicata alla preghiera. C’è un tema principale che attraverserà la veglia ed è il tema della santità. «L’idea era questa – spiega Faustine -: il Papa verrà in Francia e noi vogliamo presentargli i nostri giovani ma anche le fondamenta sulle quali stanno crescendo. Queste fondamenta sono il nostro patrimonio spirituale e questo patrimonio poggia su una terra di santi». Ma non è un tema un po’ troppo alto per dei ragazzi? «Prima di tutto – risponde Faustine – l’invito alla santità è un invito che i Papi rivolgono regolarmente ai giovani, tanto che Papa Francesco ci ha detto: “Non abbiate paura di sognare in grande”. E i santi sono in questo senso testimoni per eccellenza. Penso che, nel mondo virtuale in cui i giovani sono immersi, dove tutto galleggia nel provvisorio, sia importante ricordare che ci sono state persone che hanno vissuto la loro fede arrivando persino a morire per essa. Volevamo mostrare che è ancora possibile oggi spendersi per delle grandi cause. Penso all’impegno per l’ecologia, alla solidarietà, alla carità e all’attenzione agli altri, al dialogo e alla pace. Se la nostra generazione un po’ più anziana, non li incoraggia a farlo, come potranno i giovani oggi acquisire la fiducia necessaria per cambiare il mondo?».

Ma chi sono i giovani francesi? «Hanno molte ansie riguardo alla vita e al futuro. Hanno paura addirittura di avere figli. Ed è triste – racconta Faustine -. Ecco perché dobbiamo restituire loro fiducia. Non è un caso se la frase più frequente nella Bibbia sia “non abbiate paura”. E su questo punto credo che ci sia molto da lavorare». Ma c’è in Francia un fenomeno nuovo che è quello dei nuovi catecumeni, giovani adulti che stanno chiedendo di entrare a far parte della Chiesa e di essere battezzati. «Stiamo vivendo un paradosso – osserva la responsabile della pastorale giovanile -: siamo di fronte a una generazione caratterizzata da un grande vuoto esistenziale e, allo stesso tempo, da una grande sete spirituale. Una generazione che non ha ricevuto nulla dai propri genitori ed ha subito un salto nella trasmissione della fede. È come se avessimo chiuso la porta e loro fossero rientrati dalla finestra. La mia prima aspettativa per questa veglia è che i giovani lascino lo Stade de France con la sensazione di aver vissuto un’esperienza di fede forte in cui hanno sperimentato l’amore di Dio per ciascuno di loro e per il mondo. E che questo amore sperimentato e vissuto in profondità li spinga a essere a loro volta missionari ogni giorno, nei luoghi in cui vivono: nelle loro famiglie e nella loro quotidianità. Da Papa Leone mi attendo parole di incoraggiamento, l’invito ai giovani a diventare ciò che devono essere per cambiare il mondo, andando avanti ciascuno nel suo cammino, senza voltarsi indietro». (M. Chiara biagioni)

18 settembre 2026

L'articolo
Leone XIV in Francia: 80mila giovani allo Stade de France
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI