Sabato 19 Settembre 2026 15:09
Ferentino, un controllo ai domiciliari diventa un’operazione antidroga: arrestato 34enne
Nella serata del 17 settembre 2026, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Anagni, con il supporto dei […]
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Nella serata del 17 settembre 2026, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Anagni, con il supporto dei militari della Stazione di Ferentino, hanno tratto in arresto un 34enne del posto, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per precedenti reati in materia di stupefacenti.
L’operazione nasce da un ordinario e quotidiano controllo del rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Tuttavia, ad attirare la determinata e spiccata attenzione dei militari è stata la presenza all’interno dell’abitazione oltre all’uomo anche di due soggetti terzi, un uomo ed una donna assuntori di sostanze stupefacenti.
Anziché limitarsi ad accertare la sola violazione del divieto di frequentazione e di contatti con persone estranee al nucleo familiare, l’acume e l’intuito investigativo dei Carabinieri hanno spinto gli operanti ad approfondire la situazione. La presenza dei due tossicodipendenti nell’abitazione dell’arrestato ha fatto scattare l’immediato sospetto che la casa potesse essere stata trasformata in una vera e propria piazza di spaccio o punto di rifornimento di droga.
I Carabinieri hanno quindi deciso di procedere senza esitazione a una perquisizione personale e domiciliare. L’intuito degli operanti ha trovato immediata e piena conferma: nascosti all’interno di un armadio della camera da letto in uso all’uomo, i militari hanno rinvenuto e sequestrato la quantità complessiva di circa 22 grammi di cocaina e circa 7 grammi di crack, oltre a attrezzatura per la pesatura, il taglio e confezionamento in dosi, nonché la somma in contanti di 360,00 euro, ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio.
L’uomo è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotto direttamente presso la Casa Circondariale di Frosinone, in attesa dell’udienza di convalida.
L’operazione testimonia ancora una volta l’elevato livello di attenzione, il capillare controllo del territorio e la prontezza operativa dell’Arma dei Carabinieri, capace di trasformare un controllo di routine in un incisivo intervento a tutela della legalità e contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.
È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
